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L'estate della piccola Camilla...

mer mag 31, 2006 1:45 am

...tra Holly Hobbie e Duran Duran.

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Estate 1987, Argentario. Camilla ha tredici anni ed è fermamente intenzionata a legare le sue vacanze al suo primo amore e a quello che sarà il suo primo bacio. Cambia l'età della protagonista, ma L'estate del mio primo bacio, opera prima di Carlo Virzì (fratello più giovane di Paolo) si inserisce nel filone giovanilistico ambientato negli anni Ottanta, che ha preso piede con successo nel nostro cinema. Il film (nelle sale dal primo giugno distribuito da 01 Distribution in 45 copie) è interpretato da una straordinaria ragazzina sedicenne, Gabriela Belisario, perfettamente a suo agio accanto a Laura Morante, Andrea Renzi, Gigio Alberti e Neri Marcorè.

"Heaven" degli Psychedelic Furs accompagna i titoli di testa e immerge subito la vicenda nell'epoca delle cassette e del walkman con la cuffia, tra camerette tappezzate di poster dei Duran Duran e delle Holly Hobbie. La villa di famiglia e quelle dei facoltosi vicini fanno da sfondo alle inquietudini interiori della giovane Camilla, che non riesce a trovare sfogo alla sua ansiosa ricerca d'amore. Un po' per noia, un po' perché se lo ritrova in casa, punta tutto su Adelmo (Iacopo Petrini), diciassettenne del luogo ingaggiato per pulire la piscina.

Come una acerba Lolita cerca di farsi notare, convinta di sedurlo con la sua vita agiata. Non è bella, è una ragazzina viziata, presuntuosa e molto sola. I genitori sono distratti da problemi più grandi di lei, e persino le amichette la evitano. I suoi goffi tentativi con Adelmo non ottengono risultati, ricorre allora a bugie e mezzucci. Intanto le vacanze sono quasi finite...

"Lo scorso anno girare un film sugli anni '80 sembrava una cosa originale" confessa Carlo Virzì, già collaboratore del fratello in diverse pellicole, soprattutto come autore delle musiche. E' il produttore Riccardo Tozzi di Cattleya a spiegare la scelta di affidare il film, tratto dal romanzo autobiografico di Teresa Ciabatti "Adelmo, torna da me", a un esordiente. "Carlo aveva scelto le protagoniste di Caterina va in città del fratello Paolo, le ha seguite e difese con caparbietà per tutta la lavorazione, dimostrando grandi capacità. Trattandosi di un film con ragazze della stessa età è stato naturale pensare a lui, che ha accettato subito".

La scelta si è dimostrata vincente, dichiara soddisfatto il fratello maggiore, che ha firmato la sceneggiatura. La conferma arriva dalla presenza e dalle parole di Gabriela Belisario, nata a Roma da mamma argentina e papà toscano. Di qualche anno più grande della Camilla del film, la giovanissima attrice dimostra un forte carattere pur prendendo le distanze dal personaggio. "Come me Camilla è spavalda, non risulta subito simpatica ma quando avevo tredici anni le somigliavo molto di più".

Da un anno si è trasferita a Parigi "in esilio dei sentimenti". "Noi adolescenti" spiega Gabriela, "carichiamo di simbolismi tutto ciò che viviamo, e siccome era appena finita una storia importante, durata un anno e mezzo, dovevo allontanarmi da Roma e ossigenarmi". Si dichiara candidamente nevrotica e appesantita da un rapporto soffocante con la madre. "Vivo in una famiglia allargata e molto unita. La mia non è come la mamma del film, però è faticoso. Anche per questo vado ogni venerdì dallo psicanalista".

da repubblica.it

mer mag 31, 2006 2:15 am

:clapclap:...io a tredici anni andavo ancora sullo skate, giocavo a squash coi pugni e ho rotto un sacco di vetri al Dott. del 1 piano... :mrgreen: schhh non glielo andate a dire, però!

(se proprio devo scegliere un film, sceglierei ASK THE DUST...anche se ha storpiato il racconto di Fante)

mer mag 31, 2006 1:38 pm

la storia continua?
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