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...::: SANREMO :::...

Inviato: lun feb 27, 2006 5:18 pm
da doppiosenso
AVANTI,...... NON VERGOGNATEVI.... CHI DI VOI SEGUIRA' SANREMO IN TV??

io sicuramente qualcosa vedrò.... sempre che non prevalgano i teletubbies

Re: ...::: SANREMO :::...

Inviato: lun feb 27, 2006 6:13 pm
da orsola
io lo seguirò di sicuro :P .

Inviato: lun feb 27, 2006 6:34 pm
da LUPO COMASCO
Mi sa che anch'io qualcosina vedrò di sfuggita...

Inviato: lun feb 27, 2006 9:08 pm
da evergreen79
gli ultimi due anni li ho visti per intero...

...ma stasera devo guardare Albinoleffe-Atalanta... :roll:

Inviato: mar feb 28, 2006 1:46 pm
da M°Boemo
IO NON LO VEDRO', PREFERISCO QUEST'ALTRO FESTIVAL E QUEST'ALTRO CANTANTE, LEGGETE:

Da http://www.sanscemo.com

Tony Tammaro dopo aver finito la scuola alla terza elementare (qualcuno però dice che sia laureato); dedica la sua vita alla Tamarraggine. In seguito ad aver suonato per un paio di anni nei locali di Napoli, pubblica la "Prima cassetta di musica tamarra" nel 1989. 15000 cassette vendute ...senza contare quelle false sulle bancarelle; (si dice sia il cantante più falsificato d'Italia). Lavora per molti anni alla radio e Tony è famoso, oltre che per le canzoni, anche per le sue "Pubblicità tamarre".

Nel 1990 è ospite del "Maurizio Costanzo Show", si esibisce in un concerto al "Palapartenope" di Napoli (3000 spettatori paganti), partecipa a 4 puntate del programma televisivo "Banane" su Telemontecarlo e ha una rubrica fissa per due mesi sul quotidiano "La Repubblica" (edizione napoletana).

Nel 1991 pubblica l'Lp "Nun chiagnere Marì" e come sottotitolo: "...ca 'e ccose s'acconciano e 'o comune ce assegna 'a casa se po' mi ranno pure 'o posto a finimmo 'e vennere Mabbò". Pubblica il libro "Il manuale del giovane tamarro"; si esibisce in concerto all'istituto rieducazione minori di Nisidia e fa spettacoli nei maggiori locali e piazze del meridione.

Sempre nel 1991 vi è l'uscita del "Tony Tammaro a fumetti" su Repubblica (edizione napoletana).

Nel 1992 pubblica l'Lp "Da granto farò il cantanto", e partecipa al programma televisivo "Partita doppia" con Pippo Baudo su Rai Uno.
Nel 1993 di nuovo ospite del salotto del "Maurizio Costanzo Show", partecipa al film "Gole ruggenti" per la regia di Pier Francesco Pingitore nel quale interpreta la parte di se stesso a un festival di musica italiana. Trionfa con la pubblicazione del suo terzo Lp: "Se potrei avere te" pubblica un altro libro con i testi e gli accordi delle nuove canzoni: "Il libriciello"; e vince il festival di Sanscemo con la canzone "E v''a facite appere".

A proposito della vittoria a Sanscemo Tony racconta:
"Quando sono salito sul palco del Palasport di Torino erano le 21.30 del 20 marzo 1993. Sotto il vestito di scena indossavo un Linidor che mi ero portato da casa. I quattro o cinque che avevano cantato prima di me erano scesi dal palco pieni di pomodori e bietole azzeccati nei capelli. Tra me e me pensavo: quando tutto manca ci facciamo una bella insalata, ma nel mio cuore di ragazzo del Sud si fece strada un impeto di orgoglio e, preso il microfono tra le mani, ebbi la forza di gridare: non mi sporcate la giacchetta coi pomodori altrimenti mammà la deve portare in lavanderia e ci vogliono 20 mila lire per farla smacchiare!
Credo che siano state queste parole a farmi vincere il Festival di Sanscemo 1993."

Nel 1994 si dedica interamente alla coltivazione dei pomodori e non produce il resto di niente (a parte qualche pomodoro)

Nel 1995 rivince il Festival di Sanscemo, questa volta come autore, con la canzone "Mutande" cantata da Lino Barbieri.
Partecipa a 6 puntate di un programma su Rai Tre intitolato "Saxa Rubra". Nonostante in quel programma ci siano i famosi Zuzzurro e Gaspare, la trasmissione passerà alla storia come il più grande flop della TV italiana. Tony continua a coltivare i pomodori.

Nel 1996 Vince ancora una volta il Festival di Sanscemo (nessuno prima di lui lo ha vinto tre volte: è proprio scemo!) con la canzone "La latitanza" interpretata dai "Santo e le Madonne". Smette di coltivare i pomodori e passa ai peperoni.

Nel 1997 pubblica il quinto album "Monnezzarium", e ogni domenica presenta su "Radio punto nuovo" di Avellino il programma "Tony Tammaro Show".

Dal 1999, per quasi due anni, il programma radiofonico diventa una trasmissione televisiva: "Tamarradio", in onda su una rete Campana "Teleoggi-Canale9", e riscuote uno straordinario successo in tutta la Campania, insieme alla bonissima Angela Lago (la signorina Assorbente) e con "Dj Saciccio" (Umberto Lamanna).

Nel 2002 conduce la trasmissione "Tony Tammaro shock" sul canale satellitare "Napoli International", insieme a DJ Saciccio e Lara Romano. E prossimamente il nuovo album con le nuove canzoni tamarre.

Inviato: mar feb 28, 2006 4:38 pm
da 19Lupobiancoverde86
Le competizioni che si vincono sottobanco le schifo e le boicotto sempre :ciao:

Inviato: gio mar 02, 2006 7:48 pm
da camilla_tranquilla
vabbè...parliamone!
sempre restando nel contesto della canzone fatta alla Sanremo...e allontanandomi molto dalla musica che generalmente ascolto… vi rivelo che mi piace molto la canzone di Povia,

un genere "scanzonato", divertente e stravagante...incuriosita sono andata a leggere i testi delle sue precedenti canzoni...
http://angolotesti.leonardo.it/P/testi_ ... ovia_3951/
...e ho scoperto briciole di poesia, rime banali ma di un ingenuità disarmante e coinvolgente, frammenti genuini di una generazione molto lontana da Ramazzotti e Masini!
...e questo mi da molto sollievo!
C’è chi lo ha chiamato il Rino Gaetano moderno...
VIVA POVIA, abbasso il melodramma!


VORREI AVERE IL BECCO

vorrei avere il becco
per accontentarmi delle briciole
concentrato e molto attento
si, ma con la testa fra le nuvole
capire i sentimenti
quando nascono e quando muoiono
perciò vorrei avere i sensi
per sentire il pericolo

se tutti quanti lo sanno
ma hanno paura che l'amore
è un inganno
ohh c'è l'ha fatta mia nonna
per cinquant'anni
col mio nonno in campagna

più o meno come fa un piccione
lo so che è brutto il paragone
però vivrei con l’emozione
di dare fiducia a chi mi tira il pane
più o meno come fa un piccione
l’amore sopra il cornicione
ti starei vicino nei momenti di crisi
e lontano quando me lo chiedi
dimmi che ci credi
e che ti fidi

un giorno avevo il vento
che mi accompagnava su una tegola
a volta sono solo e mi spavento
cosa ci fanno due piccioni in una favola
se tutti quanti lo sanno
ma hanno paura che l’amore è un inganno
ohh me l’ha detto mia nonna
lo sai quante volte
non pensavo a tuo nonno

più o meno
come fa un piccione
e mica come le persone
che a causa di particolari
mandano per aria sogni e grandi amori

camminerò come un piccione
a piedi nudi sull’asfalto
chi guida crede che mi mette sotto
ma io con un salto
all’ultimo momento volerò
ma non troppo in alto
perché il segreto è volare basso
e un piccione vola basso
ma è per questo che ti fa un dispetto
ma è per questo che anche io
non lo sopporto

noi però alla fine resteremo insieme
più o meno come fa un piccione
l’amore sopra il cornicione
ti starei vicino nei momenti di crisi
e lontano quando me lo chiedi
dimmi che ci credi

ci sveglieremo la mattina
due cuori sotto una campana



…vorrei avere 16 anni, ma non sono sicura che capirei il senso di questa canzone a quell’età!
…provate a cantarla…a me mette un’allegria…mi viene voglia di giocare con un aquilone!!!

Inviato: gio mar 02, 2006 8:23 pm
da doppiosenso
Camì..... ne ho due di aquiloni.....