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La finalissima del più importante torneo sull'erba va allo svizzero Roger Federer che si aggiudica per la terza volta consecutiva il torneo superando lo statunitense Andy Roddick in tre set con il punteggio 6-2 7-6(2) 6-4. Ventuno le finali di seguito vinte dall'elevetico.
Una finale senza sorpresa, Roger Federer supera in tre set Andy Roddick. Senza soffrire, concedendo appena un break, nel secondo set, lo svizzero ha incassato il terzo Wimbledon consecutivo, terzo nella storia Open. Neanche la pioggia, arrivata alla fine del secondo set, è riuscito a far deragliare il Federer Express che ha infilato il 36mo successo consecutivo sull"erba.
Per lo svizzero si tratta della nona vittoria in dieci incontri contro Andy Roddick, confermando il netto divario fra i due. Il primo set è dominato da Federer che strappa il servizio all'americano al sesto game ed ottiene nuovamente il break all'ottavo gioco archiviando la prima frazione per 6-2. Federer gioca ad alti livelli ma quello che fa la differenza è il dritto di Roddick, troppi errori, soprattutto sulle due palle break.
Nel secondo la partita sembra cambiare, l'americano si getta in avanti e dopo aver annullato due palle break, si procura, al terzo gioco, il break. Ma è solo un'illusione, Federer ottiene il controbreak el sesto gioco trascinando l'americano al tie-break. Lo svizzero domina il gioco decisivo chiudendo per 7-2.
La pioggia interrompe il match alla fine del tie-break, ma non il filo del gioco dello svizzero. Tornati in campo dopo appena 30 minuti di pausa Federer ottiene il break decisivo sul 3-3. Lo svizzero ha chiuso così il match per 6-3 7-6 (2) 6-4 ottenendo il terzo Wimbledon consecutivo. Federer diventa così il quarto dell'era Open a vincere almeno tre volte di fila il torneo londinese dopo Fredd Perry (1934-36), Bjorn Borg (1976-80) e Pete Sampras (1993-95, 1997-2000).
Ma Roger si conferma anche imbattibile in finale, lo svizzero si è aggiudicato la 21ma finale consecutiva. Federer non perde dalla finale di Gstaad del 2003 quando perse da Jiri Novak.
Mitico Roger l'erbivoro