Le mitiche frasi del Professor Scoglio
Inviato: mer lug 25, 2007 12:22 pm
UN GRANDE:
«Io non faccio poesia, io verticalizzo».
«La Coppa delle Coppe vale la Mitropa!».
«La vittoria non mi dà emozioni particolari, odio la sconfitta; quando perdo divento una bestia e a casa litigo con mia moglie».
«Al Genoa sono il miglior allenatore al mondo».
«Il Genoa è una cosa particolare, ha un dio tutto suo...».
«Ci sono 21 modi per battere un calcio di punizione».
«La Samp è come Dorian Gray, cultore dell'estetismo».
«Io non comando i giocatori, li guido».
«Pagherei 2 biglietti per vedere Maradona».
«Liedholm è l'unico allenatore che chiamo maestro».
«Tutte le mattine devo alzarmi odiando qualcuno».
«Il presidente non esiste, la squadra non esiste e la società non esiste: esistono solo tifoseria e tecnico».
«Se non vinco uno scudetto in tre anni torno a Lipari a fare l'albergatore».
«Bouzaiene è tatticamente come Maldini, Gabsi è il Di Livio d'Africa, Badra è secondo solo a Baresi, Mensah
sarà il nuovo Desailly».
«La corsa è il nostro vaccino, la tattica esasperata la nostra minestra».
«Noi non siamo il Roccapepe, che poi dove cavolo sarà 'sto Roccapepe...».
«Oggi faccio un'analisi a 300 gradi, 60 gradi li tengo per me».
«Il doping è sempre esistito e i calciatori sono ignoranti, nel senso che ignorano elementi di chimica e farmacologia».
«Gli avversari hanno il sapore dei datteri».
«L'uomo discende dall'Africa ed è per questo che sono arrivato qui io ad allenare».
«So bene che alcuni mi danno dell'istrione, ma lei sa che faccia fa l'istrione?».
«Io devo essere perennemente in conflitto con qualcuno. Non voglio essere amato da tutti. Sarò un uomo finito il giorno in cui tutti mi vorranno bene».
«I miei giocatori necessitano di attributi tripallici.... Quelli che hanno tre palle fanno il pressing, quelli che ne hanno due giocano al pallone, quelli che ne hanno una possono fare le partite fra scapoli e ammogliati».
«Sono un allenatore di strada, un po' prostituta, che si arrangia».
Come dimenticare la sua esultanza sotto lo spicchio di tifosi granata a San Siro dopo uno 0-0 ottenuto con 11 giocatori arroccati nell'area di rigore (Casagrande libero aggiunto), le risposte agli abbaioni del calcio moderno ("questa è una considerazione Ad Minchiam") e la tarantella ballata dopo un Genoa-Samp 3-0 (espulso dall'arbitro per la tarantella, è uscito dal campo continuando a ballare)...
Grande Franco, discepolo di un calcio che non c'è più!
«Io non faccio poesia, io verticalizzo».
«La Coppa delle Coppe vale la Mitropa!».
«La vittoria non mi dà emozioni particolari, odio la sconfitta; quando perdo divento una bestia e a casa litigo con mia moglie».
«Al Genoa sono il miglior allenatore al mondo».
«Il Genoa è una cosa particolare, ha un dio tutto suo...».
«Ci sono 21 modi per battere un calcio di punizione».
«La Samp è come Dorian Gray, cultore dell'estetismo».
«Io non comando i giocatori, li guido».
«Pagherei 2 biglietti per vedere Maradona».
«Liedholm è l'unico allenatore che chiamo maestro».
«Tutte le mattine devo alzarmi odiando qualcuno».
«Il presidente non esiste, la squadra non esiste e la società non esiste: esistono solo tifoseria e tecnico».
«Se non vinco uno scudetto in tre anni torno a Lipari a fare l'albergatore».
«Bouzaiene è tatticamente come Maldini, Gabsi è il Di Livio d'Africa, Badra è secondo solo a Baresi, Mensah
sarà il nuovo Desailly».
«La corsa è il nostro vaccino, la tattica esasperata la nostra minestra».
«Noi non siamo il Roccapepe, che poi dove cavolo sarà 'sto Roccapepe...».
«Oggi faccio un'analisi a 300 gradi, 60 gradi li tengo per me».
«Il doping è sempre esistito e i calciatori sono ignoranti, nel senso che ignorano elementi di chimica e farmacologia».
«Gli avversari hanno il sapore dei datteri».
«L'uomo discende dall'Africa ed è per questo che sono arrivato qui io ad allenare».
«So bene che alcuni mi danno dell'istrione, ma lei sa che faccia fa l'istrione?».
«Io devo essere perennemente in conflitto con qualcuno. Non voglio essere amato da tutti. Sarò un uomo finito il giorno in cui tutti mi vorranno bene».
«I miei giocatori necessitano di attributi tripallici.... Quelli che hanno tre palle fanno il pressing, quelli che ne hanno due giocano al pallone, quelli che ne hanno una possono fare le partite fra scapoli e ammogliati».
«Sono un allenatore di strada, un po' prostituta, che si arrangia».
Come dimenticare la sua esultanza sotto lo spicchio di tifosi granata a San Siro dopo uno 0-0 ottenuto con 11 giocatori arroccati nell'area di rigore (Casagrande libero aggiunto), le risposte agli abbaioni del calcio moderno ("questa è una considerazione Ad Minchiam") e la tarantella ballata dopo un Genoa-Samp 3-0 (espulso dall'arbitro per la tarantella, è uscito dal campo continuando a ballare)...
Grande Franco, discepolo di un calcio che non c'è più!