Qualche ora dopo, mentre la lite coniugale a mezzo stampa era finita al centro dei commenti di opinionisti e politici, Berlusconi ha poi deciso di rispondere, anch'egli ricorrendo a una lettera aperta.
"Cara Veronica, eccoti le mie scuse. Ero recalcitrante in privato, perché sono giocoso ma anche orgoglioso. Sfidato in pubblico, la tentazione di cederti è forte. E non le resisto. Siamo insieme da una vita. Tre figli adorabili che hai preparato per l'esistenza con la cura e il rigore amoroso di quella splendida persona che sei, e che sei sempre stata per me dal giorno in cui ci siamo conosciuti e innamorati. Abbiamo fatto insieme più cose belle di quante entrambi siamo disposti a riconoscerne in un periodo di turbolenza e di affanno. Ma finirà, e finirà nella dolcezza come tutte le storie vere".
"Le mie giornate sono pazzesche, lo sai. Il lavoro, la politica, i problemi, gli spostamenti e gli esami pubblici che non finiscono mai, una vita sotto costante pressione. La responsabilità continua verso gli altri e verso di sé, anche verso una moglie che si ama nella comprensione e nell'incomprensione, verso tutti i figli, tutto questo apre lo spazio alla piccola irresponsabilità di un carattere giocoso e autoironico e spesso irriverente. Ma la tua dignità non c'entra - spiega Berlusconi - la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche quando dalla mia bocca esce la battuta spensierata, il riferimento galante, la bagattella di un momento. Ma proposte di matrimonio, no, credimi, non ne ho fatte mai a nessuno".
"Scusami dunque, te ne prego - conclude - e prendi questa testimonianza pubblica di un orgoglio privato che cede alla tua collera come un atto d'amore. Uno tra tanti".
si conclude la lettera, firmata semplicemente "Silvio".
Ironia della sorte, la lettera di Veronica Lario è stata pubblicata alla vigilia dell'uscita di un'intervista a Berlusconi su un settimanale femminile, in cui lui stesso tesse le lodi della moglie, definendola "una donna speciale".
Nell'intervista ad "A" anticipata oggi dal Corriere della Sera, Berlusconi spiega infatti: "Veronica è stata una passione totale ... Una madre meravigliosa. Non mi ha mai fatto fare una brutta figura, mai. Mentre certe altre moglie di politici...".
Nella sua lettera, la signora spiega invece di avere scelto per lungo tempo di non dare spazio al conflitto coniugale, ma di aver voluto reagire questa volta per essere nei confronti dei suoi figli -- due femmine e un maschio avuti nel corso dei 27 anni di matrimonio -- un esempio "di donna capace di tutelare la propria dignità nei rapporti con gli uomini".
Aggiungo una massima che ha poco a che vedere con questo gossip:
"Ci vogliono vent'anni a una donna per fare del proprio figlio un uomo completo e venti minuti a un'altra donna per farne un perfetto idiota."
(Gena Rowlands)