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Grande Lupo
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 Viaggio&Viaggi
Hong Kong, Paese tutto da scoprire
L’Hong Kong sotto l’egida di Pechino è una miscela esplosiva di contrasti. A volte spettacolari, a volte preoccupanti. A quasi nove anni dal’addio alla sovranità inglese, Hong Kong è in bilico tra due mondi, è una terra di mezzo di cui sia la Cina che l’Occidente non possono fare a meno. Da queste parti c'è un passaparola che rende giustizia alla situazione reale: "chi vuole fare affari con Pechino deve passare giocoforza da Hong Kong". La prova è data dal rifiorire di decine di società di trading con sede tra Kowlonn City e Hong Kong Island. L’altra faccia della medaglia è presto servita: la Cina sta bruciando le tappe della sua “modernizzazione” grazie alla porta sull’Occidente rappresentata da Hong Kong.
Ciò premesso, questo lembo di Asia è ancora terra da scoprire per l’Occidente. Una terra che fa delle contraddizioni il punto di partenza e quello di forza. Contrasti e contraddizioni che emergono appena si mette il naso fuori dal futuristico aeroporto internazionale sull’isola di Lantau. Una manciata di minuti e si è sul Tsing Ma Bridge, che con i suoi 2.2 chilometri è il ponte sospeso più lungo al mondo. Lo sguardo sbatte letteralmente contro decine di grattacieli, altissimi e fatiscenti. Si tratta di quelli che noi definiremmo “condomini” con centinaia di appartamenti, migliaia di persone e di vite che si intrecciano.
E il panorama non muta nemmeno quando entriamo a Kowloon, uno dei distretti più vitali di Hong Kong.
Grattacieli ovunque. Il loro numero aumenta ma ne cambia la destinazione: non solo condomini per la popolazione indigena (che pur vediamo anche in centro città) ma anche torri finanziarie, centri commerciali, alberghi a cinque stelle e residence per chi è atterra qua in attesa di fare affari. Si respira l’aria agrodolce della cucina locale, si avverte sulla pelle l’umidità dell’Oriente e allo stesso tempo si vedono i profondi segni lasciati dai quindici decenni passati sotto il controllo dell’Union Jack.
Dopo aver lanciato in tutto il mondo la WinterFest 2005, l’ente del turismo locale, l’Hong Kong Tourism Board, fa le cose in grande e ha ribattezzato i prossimi dodici mesi come il “Discover Hong Kong Year”. Numerose iniziative, caleidoscopi culturali a non finire e parecchi lavori in corso in tutto l’arcipelago. La curiosità di conoscere questa terra non ha limiti di tempo e così nel giro di poche ore è possibile restare a bocca aperta di fronte al villaggio di pescatori di Tai O (tremila persone vivono sulle palafitte), ammirare da vicino la più grande statua di Buddha al mondo e finire a Cathay City, l’avveniristico quartiere generale della Cathay Pacific, la miglior compagnia aerea del 2005. Da un estremo all’altro. Tutto sulla stessa isola, Lantau.
Agli opposti anche i “concetti” di shopping: mai realtà così diverse sono state così fisicamente vicine. Da mercatini tipici di SoHo si arriva a piedi alle vie del lusso che nulla hanno da invidiare alle boutique di casa nostra. Le statuine di Mao Tse Tung in vendita su precarie bancarelle a Cat Street fanno invece da contraltare alle luminarie e allo scintillio dei negozi della caotica Nathan Road. Da provare almeno una volta nella vita l’esperienza della caccia ai falsi a Temple' Street Ladies’ Street o la rincorsa all’acquisto dell’anno in uno dei tanti outlet. E poi Stanley Market...
E che dire del cibo? Ve n’è di ogni tipo e per ogni tasca. Gustabile in chioschi on the road, in piedi, in riva al mare o al 23esimo piano di una via chic del centro, nel locale più trendy dell’Hong Kong by night (consumazione minima da 300 dollari locali in su). Contrastante è lo stesso modo di avvicinarsi e vivere il Natale, in una Nazione dove la libertà religiosa di fatto è ridotta ai minimi termini. Eppure a Hong Kong è consentito allestire un villaggio dedicato a Santa Claus e all’Albero di Natale.
Due i punti privilegiati per calarsi nell’atmosfera della metropoli defifita il “fiore dell’Oriente”: il Victoria’s Peak con il caratteristico Peak Tram e l’Avenue of Stars, la passeggiata lungo la baia dove ogni sera alle 20 in punto tutti i grattacieli della promenade s’incendiano di colori per la “Symphony of lights”. Guardacaso altri due contrasti, il punto più alto di Hong Kong e quello più basso.
http://www.tgcom.mediaset.it/fotogaller ... 1736.shtml (foto)
TGcom
Ultima modifica di Pablox il sab dic 30, 2006 7:42 pm, modificato 1 volta in totale.
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| gio nov 16, 2006 1:25 pm |
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Grande Lupo
Iscritto il: lun ott 30, 2006 12:52 pm Messaggi: 1928
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Polinesia, cosa dell'altro mondo
Mare, sole, spiagge da sogno...
Mettiamola così: se Dante avesse avuto la possibilità di fare un giro nel Sud del Pacifico difficilmente avrebbe resistito alla tentazione di riprendere quelle atmosfere per scrivere il suo Paradiso. Esageriamo? Solo fino a un certo punto, perché se è vero che l'immaginario collettivo dipinge la Polinesia come isole da sogno, con una natura incontaminata, dal mare cristallino, una volta toccata con mano quella realtà si capisce subito che le isole sono davvero da sogno, la natura è assolutamente incontaminata e il mare è incredibilmente cristallino.
Per non parlare di flora, fauna, dell'accoglienza della gente e del clima ideale tutto l'anno (meglio da aprile a ottobre). Insomma, un vero paradiso che si estende su una superficie di 4mila km quadrati, suddivisi tra 118 isole, raggruppate in cinque arcipelaghi: le Marchesi (a Nord), le isole della Società e le Tuamotu (al centro), le Australi (a Sud) e le Gambier (a Sud-est).
Per quanto vasto, questo arcipelago sembra minuscolo, così sperduto in mezzo al Pacifico. Basta osservare un mappamondo per convincersene. Il continente più vicino - l'Australia - è situato a 5.700 km di distanza, mentre l'Italia dista oltre 18mila km e circa 22 ore di volo.
Di questa zona, politicamente inquadrata come Territorio francese d'oltremare, le isole più conosciute sono Tahiti e Bora Bora, entrambe nell'arcipelago delle Società. La prima, con capitale Papeete, è la più vasta (più di mille km2) e la più popolosa (127mila abitanti). La Polinesia francese conta 245.405 abitanti, ma numerose isole ne contano solo qualche centinaia, se non decine, e circa quaranta sono addirittura disabitate.La popolazione di Tahiti e delle sue isole riunisce polinesiani (83%, con un 20% circa di "mezzosangue" o meticci), europei (12%, essenzialmente metropolitani) e cinesi (5%, comunità insediata alla fine del XIX secolo).
Sulle isole le lingue ufficiali sono il tahitiano (curioso quanto incomprensibile) e il francese, ma l'inglese è abbastanza diffuso. Nei grandi alberghi non è raro trovare però personale che parla italiano. La moneta è il Franco Pacifico Francese, che ha un rapporto di cambio fisso con l'euro (un euro equivale a circa 119 franchi), che però normalmente viene accettato.
Da anni Tahiti e le sue isole stanno puntando sullo sviluppo di un turismo ancora giovane (nato negli anni 60-70, quasi 200mila visitatori nel 2002) ma promettente. Del resto, già ora costituisce la prima fonte di reddito del territorio, davanti alla perla coltivata. La terza ricchezza è la pesca, attività tradizionale per i polinesiani, rimasta finora artigianale.
In pieno sviluppo la coltivazione di prodotti agricoli (principalmente nono, vaniglia, fiori recisi, monoï), una risorsa quasi equivalente a quella costituita dai prodotti della pesca.
La Polinesia francese è sinonimo di lagune dai riflessi turchesi, non a caso la principale motivazione dei visitatori rimane, di gran lunga, balneare, tanto più che le attività acquatiche sono numerose: immersione, windsurf, charter nautici nelle isole, surf, pesca d'altura e sci nautico.
Così, l'attrattiva e la fama delle lagune polinesiane sono tali da offuscare spesso, a Tahiti come in tutte le isole alte (Marchesi, arcipelaghi della Società e delle Australi), l'onnipresenza di superbe montagne ricoperte da una vegetazione rigogliosa. Cascate, laghetti, fiumi e specie endemiche si nascondo in questi massicci, accessibili a piedi o in fuoristrada. Qui avevano d'altronde scelto di abitare gli indigeni, che scendevano sul litorale soltanto per mettere in acqua la loro piroga, pescare o andare in guerra.
Un tempo poco sviluppato, il turismo verde si sta organizzando e chi ha voglia di scoperte e di avventure nel cuore della natura polinesiana ha a disposizione un'ampia gamma di attività, tra cui trekking, escursioni in fuoristrada, canyoning.
Un turismo principalmente d'élite, tagliato per coppie in viaggio di nozze ma, chiaramente, non destinato solo a loro. Al di là delle spese per il viaggio, il costo della vita in Polinesia, se parametrato al nostro, è oggettivamente alto. Se ci si vuole trattare bene, non mancano hotel e sistemazioni di lusso, ma non è utopistico pensare di andare al risparmio e contenere le spese. Per il pernottamento ci sono decine di pensioni in famiglia gestite direttamente dai polinesiani, mentre per il vitto ci sono snack bar sparsi ovunque che fondono la tradizione alimentare del luogo, fatta principalmente di pesce crudo e frutta, con baguette dal sapore francese. Il mare, i paesaggi, il sole, quelli, non costano niente. E sono davvero piaceri che non hanno prezzo.
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| sab dic 09, 2006 8:06 pm |
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MegaLupo
Iscritto il: gio gen 20, 2005 5:41 pm Messaggi: 10404 Località: Pietrastornina
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CHI VIENE???
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| dom dic 10, 2006 3:45 am |
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Super Lupo
Iscritto il: mar apr 04, 2006 8:12 pm Messaggi: 7032 Località: Roma/Avellino
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Italia, il paese dai mille posti da scoprire! VIVI ITALIA!
_________________ TUTTI INSIEME A DIFESA DELLA NOSTRA FEDE...FORZA LUPI!!!!!
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| dom dic 10, 2006 11:32 am |
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Grande Lupo
Iscritto il: lun ott 30, 2006 12:52 pm Messaggi: 1928
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Un tesoro chiamato Piemonte
Bastano poche ore di treno per i più fortunati che abitano vicino. Per raggiungerli servono meno soldi di quanti se ne spendano per oltrepassare l’oceano e raggiungere nuovi paradisi incontaminati. Eppure i tesori artistici e ambientali dell’Italia fanno fatica ad arrivare all’occhio del grande pubblico, di quanti la voglia di viaggiare ancora ce l’hanno e la disponibilità di tempo e soldi pure. Noi abbiamo provato a fare un giro in Piemonte.
Per i viaggiatori di base in Lombardia dovrebbe essere una trappa quasi obbligata, ma spesso sacrificata a vantaggio di altri luoghi più rinomati, più visitatati, più noti. Bastano un paio d’ore per essere in Liguria, sulla laguna veneziana, sulle alpi. Eppure in un paio d’ore si arriva anche tra i monti e le acque dei laghi piemontesi, tra i colli e le pianure delle Langhe e del Monferrato, tra le strade e la magnificenza delle costruzioni reali torinesi.
Per chi invece abita un po’ più lontano, il Piemonte rimane comune un’idea alternativa a quei week end di tocca e fuggi nelle capitali europee, scelti perché le offerte low cost sono allettanti e la prospettiva di un viaggio all’estero ancora di più. Provate per una volta a tuffarvi nei luoghi descritti nelle pagine di Pavese, fatelo seguendo i giusti suggerimenti: e il resto verrà da sé.
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| dom dic 10, 2006 7:19 pm |
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Super Lupo
Iscritto il: mar apr 04, 2006 8:12 pm Messaggi: 7032 Località: Roma/Avellino
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Pablox ha scritto: Un tesoro chiamato Piemonte
Bastano poche ore di treno per i più fortunati che abitano vicino. Per raggiungerli servono meno soldi di quanti se ne spendano per oltrepassare l’oceano e raggiungere nuovi paradisi incontaminati. Eppure i tesori artistici e ambientali dell’Italia fanno fatica ad arrivare all’occhio del grande pubblico, di quanti la voglia di viaggiare ancora ce l’hanno e la disponibilità di tempo e soldi pure. Noi abbiamo provato a fare un giro in Piemonte.
Per i viaggiatori di base in Lombardia dovrebbe essere una trappa quasi obbligata, ma spesso sacrificata a vantaggio di altri luoghi più rinomati, più visitatati, più noti. Bastano un paio d’ore per essere in Liguria, sulla laguna veneziana, sulle alpi. Eppure in un paio d’ore si arriva anche tra i monti e le acque dei laghi piemontesi, tra i colli e le pianure delle Langhe e del Monferrato, tra le strade e la magnificenza delle costruzioni reali torinesi.
Per chi invece abita un po’ più lontano, il Piemonte rimane comune un’idea alternativa a quei week end di tocca e fuggi nelle capitali europee, scelti perché le offerte low cost sono allettanti e la prospettiva di un viaggio all’estero ancora di più. Provate per una volta a tuffarvi nei luoghi descritti nelle pagine di Pavese, fatelo seguendo i giusti suggerimenti: e il resto verrà da sé.
noto con piacere che sicuramente almeno uno la pensa come me al riguardo
anche la campania se non ci fossero tutti i problemi tra immondizia e camorra ci sarebbero tanti bei posti, partendo dal Laceno per arrivare a Montevergine, passando poi a Napoli e a Salerno, città caratteristiche tra le altre cose per dei golfi che offrono un panorama mozzafiato.... e questa è solo una delle tante zone d'Italia dove si potrebbero passare bellissime vacanze senza andare a buttare soldi all'estero (d'altronde così facendo si aiuterebbero le casse dell'Erario...)
_________________ TUTTI INSIEME A DIFESA DELLA NOSTRA FEDE...FORZA LUPI!!!!!
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| dom dic 10, 2006 7:49 pm |
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Grande Lupo
Iscritto il: lun ott 30, 2006 12:52 pm Messaggi: 1928
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Guarda....io per lavoro sono stato pure in alta irpinia...e ti dirò,non ha niente da invidiare alle zone di mare da te prima descritte.....anche se sono indubbiamente belle!
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| dom dic 10, 2006 7:57 pm |
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Super Lupo
Iscritto il: mar apr 04, 2006 8:12 pm Messaggi: 7032 Località: Roma/Avellino
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Pablox ha scritto: Guarda....io per lavoro sono stato pure in alta irpinia...e ti dirò,non ha niente da invidiare alle zone di mare da te prima descritte.....anche se sono indubbiamente belle!
appunto!! TUTTO MADE IN ITALY! 
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| dom dic 10, 2006 8:13 pm |
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MasterLupo
Iscritto il: mer gen 12, 2005 8:24 pm Messaggi: 7824 Località: Pisa et Guardiae Longobardorum
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Pablox ha scritto: Guarda....io per lavoro sono stato pure in alta irpinia...e ti dirò,non ha niente da invidiare alle zone di mare da te prima descritte.....anche se sono indubbiamente belle!
CONFERMO! 
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| dom dic 10, 2006 8:38 pm |
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MasterLupo
Iscritto il: mer mag 11, 2005 11:29 pm Messaggi: 8451 Località: Benevento
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Bello questo topic,complimenti all'autore 
_________________ PUGLIESE NON E' IL MIO PRESIDENTE
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| dom dic 10, 2006 10:53 pm |
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Super Lupo
Iscritto il: mar apr 04, 2006 8:12 pm Messaggi: 7032 Località: Roma/Avellino
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19Lupobiancoverde86 ha scritto: Bello questo topic,complimenti all'autore 
RILANCIAMO IL TURISMO IN ITALIA!!!
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| dom dic 10, 2006 11:01 pm |
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MasterLupo
Iscritto il: mer mag 11, 2005 11:29 pm Messaggi: 8451 Località: Benevento
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IrpinianKnight ha scritto: 19Lupobiancoverde86 ha scritto: Bello questo topic,complimenti all'autore  RILANCIAMO IL TURISMO IN ITALIA!!!
sopratutto dalle nostre parti,ovvero la Regione CAMPANIA!O per meglio dire...l'altra faccia della regione Campania!!!
Il buon turismo lo si può fare anche a Benevento,Avellino e Caserta
fancul' napoli e margellin' 
_________________ PUGLIESE NON E' IL MIO PRESIDENTE
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| dom dic 10, 2006 11:08 pm |
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Super Lupo
Iscritto il: mar apr 04, 2006 8:12 pm Messaggi: 7032 Località: Roma/Avellino
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19Lupobiancoverde86 ha scritto: IrpinianKnight ha scritto: 19Lupobiancoverde86 ha scritto: Bello questo topic,complimenti all'autore  RILANCIAMO IL TURISMO IN ITALIA!!! sopratutto dalle nostre parti,ovvero la Regione CAMPANIA!O per meglio dire...l'altra faccia della regione Campania!!! Il buon turismo lo si può fare anche a Benevento,Avellino e Caserta fancul' napoli e margellin' 
IRPINIA LIBERA!
_________________ TUTTI INSIEME A DIFESA DELLA NOSTRA FEDE...FORZA LUPI!!!!!
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| dom dic 10, 2006 11:14 pm |
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Grande Lupo
Iscritto il: lun ott 30, 2006 12:52 pm Messaggi: 1928
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Alpe di Siusi, a un passo dal cielo
Un picco aspro e frastagliato, maestoso e inquietante, che domina un altopiano vasto e soleggiato, il più ampio d’Europa: siamo all’Alpe di Siusi e il massiccio in questione è lo Sciliar, dal profilo inconfondibile, protagonista di antiche leggende che raccontano di streghe e di maghe e che ne fanno una delle mete di vacanza più suggestive delle Alpi. Località come Castelrotto, Fié e Siusi erano già inseriti nei manuali per i viaggiatori dei primi dell’Ottocento, che ne decantavano il clima salubre, la posizione incantevole e l’acqua benefica. Oggi i turisti hanno a disposizione un vero e proprio paradiso in tutte le stagioni, ben attrezzato per offrire il massimo delle attrattive e del comfort.
L’Alpe di Siusi è immersa nella natura alpina più pura e incontaminata: a circa 1800 metri di quota, nel cuore del Parco Naturale dello Sciliar, è il punto di partenza ideale per gite ed escursioni alla scoperta delle meraviglie della montagna. Il centro abitato è minuscolo, ma offre alcune strutture alberghiere di primissimo livello, come l’hotel Seiser Alm Urthaler, che garantiscono un soggiorno all’insegna del comfort e del benessere assoluto.
L’Alpe di Siusi durante i mesi invernali offre agli amanti dello sci un comprensorio con oltre 60 chilometri di piste battute, collegato al circuito del Dolomiti Superski, immerso in un paesaggio aperto e soleggiato, adatto a sciatori e snowboarder di ogni livello. Altrettanto ricca è l’offerta per chi preferisce lo sci di fondo e le passeggiate con le racchette da neve, lungo i dolci pendii dell’altopiano.
Durante l’estate il bianco della neve lascia il posto ai mille toni del verde e ai colori dei fiori, con una grande varietà di climi, dalle temperature miti del fondovalle fino alle temperature più rigide delle alte vette. Innumerevoli le possibilità di effettuare escursioni e passeggiate, alla scoperta di angoli suggestivi e romantici, raggiungibili per lo più attraverso sentieri agevoli e tranquilli adatti anche ai bambini, che si snodano lungo i campi coltivati e sui pendii montani. Chi preferisce escursioni più impegnative può scegliere, nei 6.700 ettari del parco, percorsi di trekking in alta quota, accompagnati dalle guide alpine, capaci di offrire grandi soddisfazioni anche ai più esperti. Per chi invece vuole indulgere alla pigrizia senza negarsi la possibilità di ammirare gli splendidi panorami dell’altopiano, ecco le escursioni romantiche con la carrozza a cavalli, che d’inverno lungo i pendii innevati si trasforma in una confortevole slitta per una corsa nel silenzio e nel candore.
Innumerevoli le occasioni di gustare le specialità enogastronomiche locali, alla scoperta dello speck affumicato nei masi di montagna riscaldati da stufe a legna, specialità di Castelrotto, o di deliziosi strudel di mele e altre leccornie da inguaribili golosi, come marmellate e succhi di lampone o ribes, oppure di vini dal sapore intenso, della grappa che profuma di noci e, perché no, di un delizioso aceto balsamico. dolce e delicato.
Un soggiorno all’Alpe di Siusi è una scelta all’insegna del contatto a tu per tu con la natura e con la quiete. Il villaggio in quota è infatti parzialmente interdetto alle auto: la strada che dal villaggio di Siusi, a fondovalle, porta in quota fino all’Alpe è chiuso alle auto in determinati orari per salvaguardare l’equilibrio e la quiete naturale. I collegamenti sono assicurati invece da una moderna telecabina: è quindi opportuno, per pianificare un soggiorno o una visita dalle vicine località, informarsi su orari e modalità di accesso presso gli enti turistici delle località vicine. L’altopiano dello Sciliar si raggiunge con l’autostrada A 23 del Brennero fino a Bolzano Nord; si prosegue poi sulla provinciale in direzione Brennero, seguendo le indicazioni per l’Alpe di Siusi, che si trova a circa 35 chilometri da Bolzano.
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| ven dic 15, 2006 7:42 pm |
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Grande Lupo
Iscritto il: lun ott 30, 2006 12:52 pm Messaggi: 1928
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Una vacanza come arte di vivere
Monte-Carlo, città di wellness e lusso
Una città scintillante, capitale per antonomasia di mondanità, divertimento e lusso: siamo a Monte-Carlo, nel principato di Monaco, una città in cui lo stile e l’arte del vivere sono i protagonisti assoluti in ogni ora del giorno e della notte. Monte-Carlo offre davvero tutto: il brivido del gioco, le emozioni dello sport, gastronomia di altissimo livello, ma anche una cornice di eccezione per incontri d’affari e un’occasione unica per regalarsi momenti di intenso benessere alle Thermes Marins.
La dimensione internazionale di Monte-Carlo e la sua immagine di luogo fiabesco è frutto dell’opera della Société des Bains de Mer. Fondata nel 1863, la Société detiene alcuni dei maggiori luoghi di culto monegaschi, tra cui cinque esclusivi alberghi, 23 ristoranti, tre sale per ricevimenti ed eventi, cinque Casinò, Lo Sporting e il Country Club, il Golf Club, Les Thermes Marins.
Tra gli alberghi spiccano alcuni nomi simbolo di Monte-Carlo, tra cui il celebre Hôtel Paris, l’Hôtel Hermitage e il Monte-Carlo Bay Resort. Il più rinomato albergo di Monaco è l’Hôtel Paris, costruito nel 1864 e celebre sin dal momento della sua costruzione per il fasto e la ricchezza architettonica dell'edificio, in particolare della hall e della “Salle Empire”, e per la sua eleganza raffinata. Nato dall'esigenza di offrire un resort che accogliesse in modo adeguato i giocatori del Casinò, l'albergo è un luogo eccezionale per comodità, attrezzature, arredamento e proposte enogastronomiche. Dispone di 119 camere, tutte con vista sul porto, sul mare e sulla rocca, 19 junior-suites, 9 suites con vista mare, 44 suites. Dall’agosto del 2001 si è arricchito di un appartamento presidenziale di 210 metri quadrati con accesso privato e intitolato a Winston Churchill, in onore del personaggio che vi soggiornò in numerose occasioni e del quale sono ancora conservati alcuni oggetti-cimenlio. Fiori all’occhiello dell’albergo sono i ristoranti “Luois XV” (tre stelle sulla Guida Michelin), e il “Grill”, con una sala panoramica da cui si gode un superbo panorama sulla città e con il tetto che si apre sul cielo stellato. Splendida e anche la preziosa cantina: oltre 1500 metri quadrati in cui vengono custodite 600mila bottiglie appartenenti a oltre 6000 diverse etichette.
Quasi altrettanto antico è l’Hôtel Hermitage. Costruito nel 1900, l’albergo ha un carattere piacevolmente intimo e conserva le atmosfere di inizio secolo nello splendido ristorante in stile Liberty chiamato in modo evocativo “Salle Belle Epoque”, nel ristorante “Vistamar” nel Giardino d'Inverno, e nelle sue 183 camere, tra cui 81 con vista mare, 23 junior-suites e 19 suites. Dall'ottobre 2002 è in corso un importante piano di restyling e ristrutturazione. Sia dall’Hôtel Hermitage che dal Paris si accesde direttamente alla splendida piscina e da lì alle Thermes Marins.
Chi preferisce invece soggiornare in un ambiente in cui il comfort e il lusso si accompagnano a un’atmosfera più moderna ed essenziale, ispirato ai palazzi mediterranei. Il Monte-Carlo Bay Hotel & Resort, inaugurato nell'ottobre 2005, è un nuovo modo di intendere la vacanza. Quattro ettari di parco sul Mediterraneo, 334 camere e suite, una incantevole piscina coperta, una laguna(lunga oltre 90 metri dal fondo di sabbia vera, completa di cascate, jacuzzi, terrazze solarium, una spa esclusiva per il relax e il benessere , ristoranti, casinò, la discoteca Jimmy’z, un centro conferenze, ma anche spazi gioco per i bambini confermano la vocazione dell’albergo a spazio ludico e di vacanza oltre che di struttura perfettamente attrezzata per il turismo di affari. L’albergo si trova nella zona orientale della Penisola Larvotto, in parallelo all’Avenue Princesse Grace, in uno spazio affacciato sul mare, tra piante mediterranee e tropicali, che riunisce sole, natura e spazi di estremo comfort e vivibilità.
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| mer dic 27, 2006 5:50 pm |
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MasterLupo
Iscritto il: mer mag 11, 2005 11:29 pm Messaggi: 8451 Località: Benevento
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Ma lavori per un agenzia di viaggi? 
_________________ PUGLIESE NON E' IL MIO PRESIDENTE
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| mer dic 27, 2006 11:16 pm |
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Grande Lupo
Iscritto il: lun ott 30, 2006 12:52 pm Messaggi: 1928
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19Lupobiancoverde86 ha scritto: Ma lavori per un agenzia di viaggi? 
magari......... 
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| gio dic 28, 2006 11:56 am |
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Grande Lupo
Iscritto il: lun ott 30, 2006 12:52 pm Messaggi: 1928
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Mauritius, l'isola da sogno
L' ideale per vacanze indimenticabili
Quando impazza la voglia di vacanza la risposta ideale si trova a Mauritius, una terra in cui il corpo e la mente si rigenerano in una cornice di incomparabile bellezza. Chi vuole mettersi in viaggio trova qui una panoramica su un luogo incantevole, dove il mare dà spettacolo offrendosi in tutte le sfumature del blu. Un posto paradisiaco dai fondali di bellezza e ricchezza incomparabile.
Mauritius è un’isola vulcanica adagiata tra le tiepide acque dell’Oceano Indiano, poco a nord del Tropico del Capricorno, a circa 220 chilometri dall’isola della Rèunion e a 800 dal Madagascar. Il Paese comprende l’isola abitata di Rodrigues, 560 km a nord-est e gli atolli corallini Cargados, Carajos e Agalega.
Principale attrattiva di Mauritius è il magnifico litorale lungo 330 chilometri, contornato da barriere coralline. Non si deve però dimenticare che è una meta ideale anche per gli appassionati di ecoturismo: tra cime vulcaniche dall’atmosfera lunare, fiumi, cascate, piantagioni di canna da zucchero, coltivazioni di spezie, foreste pluviali e immensi giardini profumati da stupendi fiori tropicali, dove si possono effettuare escursioni in mezzo alla natura - a piedi, in bicicletta o a cavallo - c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Dietro questa splendida natura c'è un’efficace politica ambientale, che negli ultimi decenni ha portato alla creazione di numerosi parchi nazionali, riserve zoologiche e aree ornitologiche protette che ospitano una gran varietà di specie rare, molte delle quali introvabili in altri angoli della terra. Se a questo poi aggiungiamo un’offerta alberghiera di altissima qualità, una gastronomia da gourmet e l’eccellenza delle strutture sportive e dei servizi turistici, il cocktail per vacanze da sogno, lontani dagli stress della civiltà occidentale ma senza rinunciare ai suoi comfort, non potrebbe essere migliore.
Furono i portoghesi nel 1510 a dare il primo nome all'isola, chiamandola l'Isola del Cigno ma a colonizzarla nel 1598 furono gli olandesi che la battezzarono Mauritius in onore del loro governatore, il principe Maurice di Nassau. Occupata successivamente dai francesi, divenne infine dominio della Corona Britannica fino all’indipendenza ottenuta nel 1968. Dal 1992 Mauritius ha scelto di diventare una repubblica democratica.
Oggi Mauritius è un paese prospero in cui la disoccupazione non esiste. La sua popolazione è un interessante mix di componenti indiane, cinesi, africane, malgasce, creole ed europee, che nel corso dei secoli hanno dato vita a una variegata ricchezza di tradizioni culturali, linguistiche, sociali, religiose e gastronomiche. Una panoramica d’insieme del cosmopolitismo dell’isola si può già cogliere all’arrivo a Port Louis, capitale e porto principale di Mauritius: un originalissimo e variopinto amalgama di architetture eterogenee, in cui si alternano edifici in stile francese-coloniale, chiese cattoliche ed anglicane, moschee, templi indù e pagode cinesi.
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| sab dic 30, 2006 7:41 pm |
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Grande Lupo
Iscritto il: lun ott 30, 2006 12:52 pm Messaggi: 1928
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Parigi è a portata di..casa
Fare i turisti, vivendo da parigini doc
Il cuore di Parigi in affitto. Il modo nuovo e unico per vivere la Ville lumière si chiama "Abitare parigi": una collezione di 100 appartamenti di charme in affitto nel centro della capitale francese, per abitarla come veri cittadini parigini. Non più alberghi o residence dall'aria anonima: per vivere Parigi al meglio il marchio, leader del settore da oltre un decennio, offre alloggi che uniscono il calore di casa al servizio di un hotel a quattro stelle.
Tra Champ Elysées, Trocadéro, Opéra, Rive Gauche e le Marais, si snodano gli appartamenti proposti da "Abitare Parigi". L'idea del marchio che ha ormai spento dieci candeline è nata dalla volontà di creare un modo nuovo per vivere la città più magica e romantica del mondo. Ed è nata non soltanto per le coppie e non coppie in vacanza, ma anche per tutti coloro che salgono sull'aereo per lavoro e sempre per lavoro devono stare giorni e giorni lontano da casa.
Le stanze degli alberghi, per lussuose che siano, non hanno mai il sapore domestico: da qui parte l'iniziativa di "Abitare Parigi" che con i suoi alloggi rende piacevole anche il fuoriporta di lavoro più impegnativo. Gli appartamenti, che ospitano dalle due alle sei persone, sono arredati con accuratezza e offrono il sevizio degli alberghi di lusso.
Un connubio insomma, quello offerto da "Abitare Parigi", più unico che raro: il calore di casa unito ai comforts di un hotel a quattro stelle. E non è finita, perchè gli alloggi collocati nei centralissimi quartieri parigini sono anche a portata di shopping: non solo le grandi firme delle Champ Elysèes e di Place de la Concorde, ma anche i negozietti curiosi, i mercatini delle pulci e dell'antiquariato dei quartieri più caratteristici.
Da dicembre poi una nuova perla si è aggiunta alle 100 dimore di "Abitare Parigi": si tratta di un appartamento di 35 mq nella storica abitazione del marchese di Chavaniac, una straordinaria locazione su Rue du Faubourg Saint Honore, a due passi da Place de la Concorde, cuore pulsante della Parigi mondana.
Per quanti sceglieranno "Abitare Parigi", la Ville lumière acquisterà un nuovo sapore: casalingo e al contempo straordinario. Sentirsi a casa propria a Parigi è un sogno che ora si può realizzare, abitandola e non più solo ammirandola.
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| dom gen 14, 2007 1:18 pm |
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Lupo Galattico
Iscritto il: gio gen 06, 2005 6:49 pm Messaggi: 27268 Località: Irpino in giro per il mondo
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Pablox ma hai un'agenzia di viaggi?
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| dom gen 14, 2007 1:20 pm |
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