
Troppo brutta e grassa:perde lavoro
L'esperienza non le mancava, il titolo di studio neppure, ma è stata scartata per l'aspetto: troppo brutta e grassa. Così, una robusta cameriera sarda, rifiutata dopo averla vista dalla titolare di un albergo in val di Fassa, in Trentino per un lavoro nel pub della struttura, si è rivolta al sindacato. La proprietaria dell'hotel si giustifica: "Sono stata troppo franca, ma non mi si puo' accusare di discriminazione''.
Diplomata alla scuola alberghiera, Erika Tascedda, originaria di Barisardo, in provincia di Nuoro, aveva in progetto di spostarsi in Trentino per trovare un'occupazione nella stagione invernale, come del resto fa da dieci anni con soddisfazione.
"Ho parlato per telefono con la titolare dell' albergo - racconta la giovane al quotidiano locale "Trentino" - dicendo subito che sono piuttosto robusta: 1 metro e 55 d'altezza per 75 chili. Nonostante ciò mi è stato risposto che non c'erano problemi". Ma, il giorno successivo, presentatasi alla firma del contratto, le cose erano cambiate: "La titolare mi ha detto che non avevo la presenza per lavorare a contatto con una clientela giovane".
La proprietaria dell'hotel si giustifica: "E' vero, ma le ho subito offerto una soluzione alternativa, in sala o nelle stanze, ma lei non ne ha voluto sapere. Il mio errore è stato quello di essere stata troppo franca, ma non mi si puo' accusare di discriminazione".
Solidarietà dalle istituzioni dell'Olgiastra
Dopo aver ricevuto la notizia, il presidente della Provincia dell'Ogliastra, Piero Carta, ha espresso solidarietà a Erika. Carta si è detto "sorpreso e amareggiato da una simile manifestazione di intolleranza. Non è possibile che a una persona venga negato un diritto fondamentale, come quello del lavoro, sulla base di presunti requisiti estetici. Questa signora - ha concluso Carta, annunciando che incontrerà la giovane - ha subito una profonda ingiustizia e la Provincia farà di tutto perché venga tutelata".
MA DOVE è FINITA LA GALANTERIA...........
