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Sulla neve... famolo strano 
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Grande Lupo
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Iscritto il: lun ott 30, 2006 12:52 pm
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Messaggio Sulla neve... famolo strano
Airboard, kite-ski e poi ancora skicross e ski-joring. Sulla neve gli sci, da soli, non bastano più. E se nemmeno vent'anni fa lo snowboard era l'unica valida alternativa sulle piste, per i fanatici del "sulla neve, famolo strano". Lo sport s'intende, oggi andare sulla tavola non è più una novità, e per gli inventori di nuove “discipline” sportive non ci sono freni inibitori. Sulla neve si può fare davvero di tutto.

La diavoleria più entusiasmante tra gli ultimi arrivi sul mercato è l’airboard. L’input arriva, come succede spesso, dall’estero, dalle altre nazioni alpine e dal Nord America, con i primi timidi accenni in casa nostra.
Si tratta di un nuovo attrezzo per affrontare le discese innevate. Si scende sdraiati su una tavola gonfiabile che assorbe le irregolarità della neve grazie a un cuscinetto d’aria interno. Gli spostamenti del corpo determinano la direzione della corsa. Per prestazioni da brivido la neve deve avere delle caratteristiche particolari e la temperatura oscillare tra -4 e +2 gradi. Si possono raggiungere velocità molto elevate (il record di 130 km/h è del tedesco Thomas Kaules). Inoltre è molto più economico dello sci. Il mercato propone modelli di vari prezzi (da 89 a 320 euro circa), dimensioni e peso.
In Italia ci sono ancora poche piste "dedicate", la più gettonata è quella di Cervinia, dove, su una pista lunga un chilometro, si scende sul materassino per circa 20 minuti ad un costo di circa 25 euro. E la risalita si fa in motoslitta.

Se vi piace fare kitesurf sull'acqua invece, provarci sulla neve e sul ghiaccio, con il kiteski, vi darà emozioni ancora più entusiasmanti. Adrenalina altissima per questo nuovo sport che si sta affermando negli ultimi anni anche sulle nostre montagne. L'attrezzatura prevede un aquilone da trazione - da terra o da acqua, un paio da sci da discesa, o, se preferite, uno snowboard: i primi sono più semplici da usare e più sicuri, adatti in caso di molta neve e di neve friabile. Attrezzatevi con una imbracatura da windsurfing, un casco e dei vestiti molto caldi.
Un lago ghiacciato è il luogo migliore per fare kiteski, controllando la stabilità del ghiaccio. Una piccola esperienza nella trazione di un aquilone è sempre auspicabile. Saltare nel kiteskiing è possibile sia con l'aiuto di una rampa che semplicemente utilizzando l'aquilone: il primo metodo è il più semplice, il secondo comporta l'utilizzo di una maggiore potenza, e lo sfruttamento della velocità. I salti più alti si ottengono sulla neve farinosa.

Sempre in tema di discipline "aeree", c'è lo skimbat, una disciplina nuova, spettacolare e innovativa, un incrocio fra sci e volo, nata in Finlandia. Il “mezzo” è guidato da una vela molto particolare, molto simile ad un boma e ad un windsurf. Non solo neve, però: questo particolare strumento, infatti, può essere abbinato agli sci, allo snowboard, ai pattini, alla bici e ai roller.
Fra le principali qualità che dovrebbe possedere il praticante c’è una discreta capacità di movimento con gli sci ai piedi. La difficoltà maggiore è soprattutto riuscire ad utilizzare il vento adeguatamente per i propri spostamenti. Per praticare lo skimbat, dunque, c’è bisogno di una discreta preparazione e di esercizio, sia per gli spostamenti sia per poter eseguire salti e acrobazie. In Valle d’Aosta la Gobba di Rollin, a Plateau Rosa, è considerata dagli esperti dello Skimbat posto ideale e spettacolare per la pratica di questa disciplina emergente.

E poi c'è il Fly Ski, una variante del parapendio. Si utilizza il classico parapendio ma di dimensioni notevolmente più piccole. Si scende lungo i pendii innevati con gli sci ai piedi alzandosi in volo dove è necessario, per superare dirupi e ostacoli (il tutto con la vela aperta sopra la testa). Da due anni si svolge una manifestazione unica in Italia sulle piste di Valtournenche (Ao) che si chiama "Vol et ski". Per kite ski, skimbat e fly ski si spendono circa 150 euro al giorno (compreso l’istruttore e il materiale).

Tornando con i piedi per terra, fra le nuovissime discipline un po' pazze da neve spicca lo snowscoot, che conta ancora pochissimi proseliti in Italia, ma che incuriosisce più che altro per il “curioso” binomio sportivo che ha saputo ideare il suo creatore.
Si tratta di un particolare attrezzo sportivo, da utilizzare sulla neve, un incrocio tra una bmx e uno snowboard.
Non esiste nessuno sport in montagna che permetta di “scivolare sulla neve” in questo modo. Con lo snowscoot è praticamente possibile spostarsi su ogni superficie, controllando il mezzo con il comodo manubrio da mountain bike. Da lontano il praticante di snowscoot può essere scambiato per uno sciatore perché il mezzo obbliga l’atleta al piegamento delle ginocchia proprio come se stesse sciando.
Non c’è bisogno di nessuna particolare preparazione fisica per praticare questo sport. E’ necessaria solo una certa dimestichezza con gli sci o con la bici. Lo snowscoot, infatti,è adatto anche alle persone che non sanno sciare grazie alla sua facilità di utilizzo.

E per restare in tema di curiosi e stravaganti mix di sport ecco anche lo snowdeck, un mezzo nato da una miscela tra snowboard e skateboard. Si tratta, infatti, di uno skateboard con applicato sotto (tramite una piastra mobile che lo distanzia di circa 15 centimetri) un mini snowboard. È senza attacchi, quindi con il piede completamente libero. Si possono eseguire anche sulla neve le forme abituali dello skateboard ma ci si possono inventare anche decine di forme di gioco ed esercizio come lo slittino, il surf, il monopattino, il monosci, l’utilizzo in coppia. Tra gli sport invece "strani" ma ormai già rodati anche sulle piste nostrane ci sono lo snow rafting, discesa mozzafiato su un gommone pneumatico lungo una pista ripidissima, nella quale si raggiungono i 90 chilometri all'ora e il taxi bob, che permette a tutti di provare l’emozione della velocità nel budello di ghiaccio della pista olimpica di bob di Cortina, un tempo riservata solo ai miti di questo sport. L'equipaggio è composto da un pilota e un frenatore professionisti e da due passeggeri posti al centro. Ai passeggeri vengono forniti i caschi, le tute e le cinture in totale sicurezza. I partecipanti non devono calzare scarpe troppo ingombranti, quali doposci o simili. Mode passeggere destinate all'estinzione o prossime discipline olimpioniche? Il tempo darà una risposta, per ora rimangono stravaganti invenzioni dietro alle quali c’è la voglia di “evasione” dai rituali consueti, codificati e troppo ripetuti dello sci.

perchè non lo si fa pure nelle nostre zone?Tipo terminio?eppure la neve ci sta....o ce la facciamo venire!sfruttiamo questo tipo di commercio...e turismo!non andiamo sempre al nord o in altri posti.


ven dic 15, 2006 7:40 pm
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Iscritto il: gio gen 20, 2005 5:41 pm
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dalle nostre parti?
aspetta e spera........


sab dic 16, 2006 10:46 am
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