"Il piercing è forma di violenza"
Inviato: mer dic 06, 2006 4:19 pm
Secondo direttore di Famiglia Cristiana
Il piercing è ormai una moda dilagante: per alcuni è solo un'ostentazione di vanità, per altri rappresenta una trasgressione. Per Famiglia Cristiana, il settimanale cattolico più diffuso d'Italia, è invece una "forma di violenza". Il direttore, don Antonio Sciortino, prende una posizione netta: "Non è una questione morale, ma la Chiesa invita a considerare il corpo come tempio di Dio". Quindi, vade retro piercing.
Il settimanale dedica un'ampia riflessione al fenomeno nello spazio riservato alle lettere al direttore. Don Sciortino trova spunto nel quesito di un lettore, che chiede la posizione della Chiesa sotto un profilo morale, visto che ha sentito dire da un religioso che va difesa l'integrità del corpo umano e che, di conseguenza, non bisogna "forarsi".
Secondo il direttore, si può parlarne senza stare a scomodare la dottrina morale "fino a stabilire il lecito o l'illecito di una questione spesso solo estetica". Molte volte, infatti, il piercing si fa solo perché piace, senza un legame con le sue radici storiche. Quando è nato, invece, era una forma di contestazione nei confronti delle norme sociali dominanti adottata da ritretti contesti sottoculturali.
Tuttavia, precisa il sacerdote paolino, una linea di condotta per i fedeli c'è: "a ogni credente è affidato il compito di onorare in modo degno" l'integrità del suo corpo "come se fosse un tempio", spiega il direttore ai suoi lettori.
Il piercing è ormai una moda dilagante: per alcuni è solo un'ostentazione di vanità, per altri rappresenta una trasgressione. Per Famiglia Cristiana, il settimanale cattolico più diffuso d'Italia, è invece una "forma di violenza". Il direttore, don Antonio Sciortino, prende una posizione netta: "Non è una questione morale, ma la Chiesa invita a considerare il corpo come tempio di Dio". Quindi, vade retro piercing.
Il settimanale dedica un'ampia riflessione al fenomeno nello spazio riservato alle lettere al direttore. Don Sciortino trova spunto nel quesito di un lettore, che chiede la posizione della Chiesa sotto un profilo morale, visto che ha sentito dire da un religioso che va difesa l'integrità del corpo umano e che, di conseguenza, non bisogna "forarsi".
Secondo il direttore, si può parlarne senza stare a scomodare la dottrina morale "fino a stabilire il lecito o l'illecito di una questione spesso solo estetica". Molte volte, infatti, il piercing si fa solo perché piace, senza un legame con le sue radici storiche. Quando è nato, invece, era una forma di contestazione nei confronti delle norme sociali dominanti adottata da ritretti contesti sottoculturali.
Tuttavia, precisa il sacerdote paolino, una linea di condotta per i fedeli c'è: "a ogni credente è affidato il compito di onorare in modo degno" l'integrità del suo corpo "come se fosse un tempio", spiega il direttore ai suoi lettori.
