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mar ago 29, 2006 8:08 pm
Il politologo bresciano Chiarini ad Affari: "I bresciani hanno paura"
Martedí 29.08.2006 16:23
Forum 1/ E' possibile l'integrazione di persone di altre culture?
Forum 2/ Emergenza clandestini: che cosa deve fare il governo?
"Esiste un caso Brescia? Chiamatelo come volete, ma l'allarme sociale c'è. Soggettivamente ci si allerta e la gente ha paura. In città non si parla d'altro". Così il politologo bresciano, Roberto Chiarini, professore all'università statale di Milano, intervistato da Affari, commenta gli episodi di violenza che si sono susseguiti a Brescia negli ultimi giorni. A cosa attribuire questa escalation della criminalità? "E' ovvio che, in una città di 180.000 abitanti in cui ci sono 23.000 immigrati legalmente insediati più i clandestini, si crea una specie di enclave. Dopo le sette di sera per le vie di Brescia c'è un rapporto di 10 extracomunitari e un bresciano. Non voglio stabilire una correlazione, ma ragiono sulla base di ciò che pensa la gente comune tra cui si sta diffondendo un sentimento xenofobo". Per Chiarini c'è un'unica via da seguire per cercare di limitare il fenomeno: "Bisogna tenere presente che integrazione significa dare servizi, ma anche stabilire obblighi severi".
Quale matrice sociologica si può attribuire agli episodi criminosi degli ultimi giorni a Brescia?
"Stabilire relazioni meccaniche è azzardato. Partiamo dai dati di fatto. Il fatto che in un perimetrio di centinania di metri si verifichino 7 morti in 17 giorni fa effetto ed è legittimo lamentarsi".
Martinazzoli ha parlato di mercanti della paura a proposito dell'allarmismo che circola nella città lombarda...
"Il problema è che la gente non ha conosciuto gli untori. Più di un indice ci dice che i fatti delinquenziali, furti in testa, sono aumentati esponenzialmente".
Esiste un caso Brescia dunque?
"Chiamatelo come volete, ma l'allarme sociale c'è. Soggettivamente ci si allarma e la gente ha paura".
C'è una correlazione con l'aumento dell'immigrazione in città?
"E' ovvio che in una città di 180.000 abitanti in cui ci sono 23.000 immigrati legalmente insediati più i clandestini si crea una specie di enclave. Dopo le sette di sera c'è un rapporto di 10 extracomunitari e un bresciano. Non voglio stabilire una correlazione ma..."
Dica...
"Cerco di ragionare sulla base di ciò che pensano i cittadini comuni. C'è un diffuso allarme tra la gente. Molti bresciani, lunedì dopo la mattanza nella villa di Urago Mella, volevano vedere morti gli assassini".
Si respira questa paura per le strade di Brescia?
"Sicuramente. In città non si parla d'altro".
Aiutiamo chi viene in Italia per lavorare,per fare del bene e sopratutto per Rispettarci...ma...
VIA GLI STRANIERI DI M E R D A DALL'ITALIA
AVETE ROTTO
mer ago 30, 2006 1:35 pm
SE VOGLIONO VIVERE IN ITALIA...DEVONO RISPETTARE NOI, LE NOSTRE LEGGI, LA NOSTRA CULTURA, LA NOSTRA RELIGIONE E TUTTO CIO' CHE RAPPRESENTA L'ITALIA...
MA SOPRATTUTTO DOBBIAMO ESSERE NOI A NON CEDERE ALLA LORO PREPOTENZA DI INVADERE IL NOSTRO PAESE CON LA LORO RELIGIONE, LA LORO CULTURA E IL LORO MODO DI VIVERE. QUA SIAMO IN ITALIA, SI VIVE ALL'ITALIANA, SIAMO IN CASA NOSTRA E LE REGOLE LE FACCIAMO NOI...SE NON VI STA' BENE...
STATEVENE A CASA VOSTRA E NON VENITE A ROMB' U CAZZ' QUA...