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Re: Obama parlerà degli UFO il 27 novembre

sab nov 28, 2009 6:37 pm

Il gesuita che credeva agli Ufo.

La storia che all’ombra della Santa sede qualcuno cominciasse a credere a presenze extraterresti non è nuova. Se ne era parlato spesso, ma nessuna dichiarazione ufficiale sosteneva le voci insistenti. Poi è arrivato padre Fùnes, e le cose sono cambiate. Andiamo per ordine.
Padre Josè Fùnes, 46 anni, nato a Cordoba, in Argentina, è da qualche anno il nuovo direttore della Specola Vaticana, l’osservatorio astronomico della Santa Sede.
Laureato in astronomia, con un faccione simpatico e sereno, padre Fùnes è sempre stato interessato agli Ufo. E quando è arrivato alla direzione dell’Osservatorio non ha fatto niente per nascondere la sua passione. Fino a quando, qualche giorno fa, durante la settimana di studi sull’astrobiologia organizzata dall’Osservatorio ha spiegato che “nonostante l’astrobiologia sia un campo nuovo e un argomento ancora in fase di sviluppo, le domande riguardanti l’origine della vita e la sua esistenza da qualche altra parte nell’universo sono molto interessanti e meritano seria considerazione. Questi interrogativi hanno molte implicazioni filosofiche e teologiche”.

Bingo. Con tale dichiarazione le speranze di tutti quelli che hanno sempre creduto nella presenza extraterrestre hanno trovato finalmente nuova linfa.

Re: Obama parlerà degli UFO il 27 novembre

sab nov 28, 2009 6:37 pm

La notte degli UFO in Brasile.

E dal Vaticano la notizia è rimbalzata in tutto il mondo. Ma neanche il tempo di prendere fiato e un altro governo è uscito allo scoperto. Questa volta dobbiamo spostarci in America Latina. E precisamente in Brasile dove pare siano stati resi pubblici, proprio alcune settimane fa, una serie di documenti top-secret sugli UFO, tutti relativi agli anni ‘80.

Il dossier è composto da ben 800 pagine. Tra i documenti c’è anche quello riguardante la notte del 19 maggio 1986, la “notte ufficiale degli UFO in Brasile”. Allora 21 oggetti sferici, di circa 100 metri di diametro, avrebbero letteralmente bloccato il traffico aereo negli aeroporti delle principali città.
La notizia era stata seguita dall’esercito ed era finita in un dossier a lungo secretato.

Dopo la decisione del governo brasiliano di declassare i documenti segreti, il ministro Octavio Moreira Lima è andato sulle reti televisive nazionali per spiegare cosa accadde quella notte. Ed anche i piloti hanno potuto parlare liberamente.
Inutile dire che tutto il Brasile è rimasto incollato alla tv per ore.
La relazione sulla notte degli Ufo è reperibile facilmente anche in Rete.

Re: Obama parlerà degli UFO il 27 novembre

sab nov 28, 2009 6:38 pm

Borghezio e gli extra…terrestri.

Mezzo mondo, dunque, parla di Ufo. E in Italia? Per ora nessuna dichiarazione ufficiale, o ansia di confessioni. L’unico che sembra interessato agli alieni e il signor Mario Borghezio, il “condottiero” leghista appassionato di crociate contro gli extracomunitari.

A Borghezio la parola “extra” deve far accapponare la pelle e qualche giorno fa si è lanciato in una clamorosa dichiarazione. “Stati Uniti, Russia e anche le autorità militari italiane nascondono numerose segnalazioni di Ufo”. Detto ciò ha deciso di costituire un gruppo di studio a Milano che partirà dagli avvistamenti di Caselle del 1970.

Quella sera all’aeroporto torinese ci fu un avvistamento radar-visuale. Ne parlò anche La Stampa di Torino, ma poi non se ne seppe più nulla. Ora Borghezio vuole fare luce su questo e altri episodi.

Staremo a vedere. Magari gli Ufo lo terrano lontano dalle battaglie contro gli extracomunitari e stiamo tutti più tranquilli.

Re: Obama parlerà degli UFO il 27 novembre

sab nov 28, 2009 6:39 pm

Obama e Alieni. Nessuna dichiarazione ieri

Attesa vana e tanta delusione: è trascorso così il 27 novembre. Nell’assurda speranza che dal 1600 della Pennsylvania Avenue, in quella splendida villa immersa nel verde che qualcuno chiama White House, l’uomo che il 9 ottobre scorso ha vinto il nobel della pace, squarciasse finalmente un velo sul quel segreto che qualcuno chiama Ufo.

Ma niente da fare. Abbiamo atteso tutta la giornata, ma di Barack Obama e della tanto favoleggiata “conferenza mondiale sugli Alieni” nessuna traccia. Appuntamento rinviato o argomento chiuso? Difficile da dire. Fatto sta che il 44° presidente degli Stati Uniti d’America è l’unico leader nella storia degli Usa che ancora non ha affrontato il delicato tema. Prima di lui tutti i presidenti Usa avevano dovuto fare i conti con dischi volanti e razze aliene. E molti di loro non hanno mai negato un’esistenza extraterrestre.

Re: Obama parlerà degli UFO il 27 novembre

sab nov 28, 2009 6:39 pm

Ecco tutti i presidenti Usa che hanno parlato di Ufo

Se partiamo dall’immediato dopoguerra il primo presidente degli Stati Uniti che parla apertamente degli Ufo è proprio Eisenhower, ex comandante in capo delle Forze Alleate in Europa durante la Seconda guerra mondiale. Ike, come lo chiamavano gli amici, avvistò un Ufo mentre stava andando ad una festa con la moglie. E, senza fare una piega, raccontò ai cronisti che lo seguivano l’episodio. “Sembrava un sotto coppa, le sue luci erano intense, si fermava e poi d’un tratto ripartiva come a razzo”. I giornalisti gli sorrisero con cortesia, ma qualcuno pensò che il buon vecchio President si fosse studiato bene quell’uscita. E nessuno capì perché.

Qualche anno dopo nacque l’Area 51. E i successori di Ike si guardarono bene dal parlare di Ufo tra un’oliva e un Margarita. Bisognerà, infatti, aspettare una ventina d’anni per riascoltare un Presidente fare dichiarazioni salottiere sui nostri amici extraterrestri.

Jimmy Carter e Ronald Reagan
Nel 1969, James Earl Carter Jr., il famoso produttore di arachidi che nel 1977 diventerà il 39° presidente Usa, raccontò che stava preparando un discorso per la cittadina di Leary, quando notò che sopra la sua testa c’era un grande oggetto verde. Allora Jimmy era il governatore della Georgia, e quella sera intono a lui c’erano una ventina di persone. Nessuno osò smentire le sue dichiarazioni.
Successivamente, durante il suo mandato, l’America visse la sua più intensa e incredibile stagione di avvistamenti Ufo.

Da Carter a Reagan, il suo successore, la storia non cambia. Anzi. Il 40° presidente degli Usa aveva un vero e proprio pallino per gli alieni. E la voglia di parlare dell’argomento gli creò non pochi problemi.
Chi dimenticherà l’incredibile discorso dell’ex attore diventato presidente nel 1981, indirizzato alle Nazioni Unite: “A volte mi domando quanto velocemente svanirebbero le nostre differenze, se dovessimo fronteggiare una minaccia aliena esterna. E mi domando anche, non c’è già tra noi una forza aliena?”.

Apriti cielo. Le sue esternazioni fecero il giro del mondo e si finì per scoprire che Reagan di cose del genere ne aveva dette molte, solo che alla Casa Bianca qualcuno aveva deciso di cancellare dai verbali ufficiali ogni riferimento di Ronald agli alieni. Quel qualcuno era Colin Powell, che alcuni anni dopo svelò a Lou Cannon, storico presidenziale, il suo curioso incarico.

Bill Clinton e George Bush
Ma Reagan non fu l’unico a farsi scappare dichiarazioni delicate e imbarazzanti. Qualche anno dopo si scoprì che anche il mitico Bill Clinton, oltre che per le stagiste, aveva una passione particolare per gli Ufo.
Dai documenti raccolti nella sua biblioteca sono saltati fuori appunti e lettere in cui Clinton si occupa di oggetti extraterrestri. Particolarmente numerosi sono i documenti relativi ad una corrispondenza fra l’ex presidente e la Project Starlight Coalition, un’associazione di ricercatori, scienziati, politici e semplici cittadini che promuove la ricerca sugli ufo e punta a gettare le basi per un eventuale futuro rapporto di pace con eventuali civiltà aliene.
Tra l’altro, sempre rimanendo in casa Clinton, quella per gli extraterrestri era una passione condivisa anche da uno dei direttori del suo staff. John Podesta, nel periodo 1998-1999, inviò dalla Casa Bianca numerose lettere e fax che facevano riferimento all’Area 51.

In attesa che anche Barack Obama si decida ad affrontare l’argomento non ci resta che ricordare che l’ultimo presidente Usa a parlare in maniera ufficiale di alieni è stato, ovviamente, George Bush.
Per il 43° leader degli Stati Uniti la questione extraterrestre era “un’ipotesi assolutamente realistica”.
In un passaggio del documento di programmazione economica, Bush affermò senza mezzi termini che “ci sarebbero prove attendibili dell’esistenza di vita aliena”.

E se lo disse lui, perché non crederci. O no?
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