
Re: Accusato di 13 omicidi uscirà x decorrenza dei termini
Scusa Pie, ma tv spazzatura perché? Perché hanno il coraggio di dire nomi cognomi e fatti senza badare a chi sia il "malcapitato" di turno???
Ma dai per favore!
Travaglio si è beccato tante di quelle querele che non si contano più, e molte volte è stato assolto, sai perché? Perché ciò che dice è vero! I fatti sono fatti!
Fonte Wikipedia:
"Numerosi suoi lavori sono stati successivamente pubblicati sotto forma di libri-inchiesta: il più noto fra questi è senz'altro L'odore dei soldi (scritto con Elio Veltri e pubblicato nel 2001), in cui attraverso i vari atti processuali si affronta la questione delle origini delle fortune di Silvio Berlusconi.
La presentazione del libro durante un'intervista nella trasmissione Satyricon, ideata e condotta nel 2001 da Daniele Luttazzi due mesi prima delle elezioni politiche tenutesi lo stesso anno, e il successivo allontanamento dello showman dalle reti televisive producono un lungo dibattito relativamente all'informazione, la censura e la libertà di opinione nei mass media italiani. L'intervista, inoltre, scatena dieci citazioni a giudizio intentate da vari soggetti (Silvio Berlusconi, Forza Italia, Mediaset i principali) nei confronti del giornalista nonché contro Daniele Luttazzi, Carlo Freccero ed Elio Veltri. Tutte quelle arrivate a sentenza (per ora sei) si sono risolte con un rigetto della domanda e con la condanna degli attori al pagamento delle spese processuali[12].
Travaglio nel corso della sua carriera giornalistica è stato più volte citato in giudizio per quanto da lui scritto o dichiarato. Di seguito sono descritti alcuni dei procedimenti che lo hanno coinvolto:
• Nel 2000 è stato condannato in sede civile, dopo essere stato citato in giudizio da Cesare Previti a causa di un articolo sull'Indipendente che definiva quest'ultimo "futuro cliente di procure e tribunali". Il tribunale civile di Roma ha ravvisato in questa frase contenuto diffamatorio in quanto all'epoca del fatto (1995) "nessuna indagine era aperta nei confronti dell'on. Previti". Travaglio sostiene che la condanna è stata determinata dalla mancata produzione di elementi di prova decisivi circa l'esistenza di procedimenti penali a carico del parlamentare. In conseguenza della condanna, il tribunale ha ordinato il pignoramento dello stipendio del giornalista per lire 79 milioni.[13]
• Dopo aver scritto assieme a Elio Veltri il libro "L'odore dei soldi" era stato citato in giudizio da Silvio Berlusconi per diffamazione; il tribunale ha stabilito che il libro non è diffamatorio ed ha condannato Berlusconi a pagare le spese processuali.[14]
In seguito all'intervista nel programma Satyricon del comico Luttazzi è stata avviata un'azione civile da parte di Mediaset contro Travaglio, la RAI e i direttori Carlo Freccero e Ballandi per diffamazione. Nel 2005 la causa è stata vinta da Travaglio mentre Mediaset è stata condannata a pagare le spese processuali.[15]
• Dal 2004 è stato oggetto di un procedimento penale per il reato di diffamazione aggravata dal mezzo della stampa, a seguito degli articoli «M’illumino d’incenso» e «Zitti e Vespa», pubblicati sul quotidiano L'Unità nei giorni 12 marzo e 6 maggio di quello stesso anno. Il procedimento ai danni del giornalista si è concluso nel 2008 dopo che la persona offesa, il giornalista Antonio Socci, ha deciso di ritirare la querela[16] a seguito delle scuse pubbliche di Travaglio.[17]
• Nel 2005 Cesare Previti ha citato in giudizio Travaglio per una presunta diffamazione nei suoi confronti e nei confronti di Silvio Berlusconi nell'articolo comparso nella rubrica Bananas de L'Unità il 19 Aprile 2005. Nel 2007 il tribunale civile di Roma ha rigettato la domanda di Previti e lo ha condannato a rifondere le spese processuali.[18]
• Il 20 febbraio 2008 il giudice unico della VII sezione civile del Tribunale di Torino ha condannato in primo grado Marco Travaglio, il quale dovrà risarcire Fedele Confalonieri e Mediaset s.p.a. con 26.000 euro, a causa di un articolo pubblicato nella rubrica Uliwood Party su l'Unità il 16 luglio 2006. La sentenza afferma che Travaglio si è espresso ingiuriosamente nei confronti della persona di Fedele Confalonieri e in termini di "certezza" circa ipotesi di accusa non accertate a carico di Mediaset[19]
• È attualmente imputato presso il Tribunale penale di Roma per il reato di diffamazione aggravata dal mezzo della stampa, a causa di un articolo, La prevalenza del cretino[20], pubblicato sull'Unità il 6 marzo 2007. Il processo è stato originato da una querela sporta dall'allora direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce[21]. "
Altra "coincidenza" strana: Schifani querelò Travaglio per diffamazione, in seguito alle affermazioni che dicevano che aveva rapporti con la mafia. Guarda caso Schifani, insieme a chi sai tu, si è sistemato una legge ad hoc che garantisce l'immunità alle 4 più alte cariche dello Stato, anche se solo per 5 anni...che dici, bastano 5 anni (+ tutti i cavilli del mondo come il cambio di residenza, la confessione di reità in contumacia, i certificati medici per malattia, ecc ecc) per la prescrizione?
Non neghiamo anche l'evidenza per favore!
