mer gen 18, 2006 9:12 pm
Disabile segregata per 30 anni
Pescara, la madre si vergognava di lei
Una 52enne è stata segregata a chiave nel bagno di servizio di casa per 30 anni dalla madre, che si vergognava di lei perché handicappata. La donna era costretta a mangiare gli avanzi in ciotole e a dormire su una brandina da campeggio, in un appartamento a Pescara. Usciva solo per ritirare la pensione di invalidità. La polizia è intervenuta su denuncia dei parenti e ha disposto l'allontanamento della donna dalla madre.
Giuseppina e sua sorella sono state collocate in un istituto, per volontà della madre, subito dopo la nascita, proprio perché la donna si vergogna dell'handicap della figlia. Uscita dal centro, Giuseppina è stata affidata ad una zia e poi è tornata a casa dalla madre, che nel frattempo si era risposata ed aveva avuto dei figli: proprio in questa casa la vittima ha vissuto "in condizioni che neanche una bestia meriterebbe, anzi il cane della famiglia riceveva un trattamento migliore, visto che mangiava, nelle sue ciotole, in cucina".
Giuseppina è stata registrata all'anagrafe solo nel 1996, all'età di 42 anni, forse per consentirle di percepire una pensione di invalidita'. Da allora, la donna usciva una volta al mese dalla sua "prigione", accompagnata dalla madre, proprio per andare a ritirare i soldi. In molti sapevano tutto, ma nessuno ha parlato, e Giuseppina "si è quasi adeguata alla sua condizione, dopo trent'anni.
(tgcom.it)
gio gen 19, 2006 2:28 pm
sab gen 21, 2006 10:19 am