mer feb 28, 2007 9:59 am
mer feb 28, 2007 11:18 am
pis65mick ha scritto:Dato che il topic, per niente polemico, che ha come scopo la riflessione e non la guerriglia tra tifosi è stato chiuso e non per il contenuto per per un litigio tra due forumisti io lo riposto e con la speranza che non crei altri inutili disagia a chi, caso mai ve ne fossero, intendesse discuterne pacatamente
Obiettività o Obbiettività ? Non bisogna porsi il dubbio in termini grammaticali ma semmai è giusto cercare di usare correttamente e fino in fondo il significato letterale della parola stessa. Tralasciando l'etimologia e la scelta di appartenere o meno alla scuola montanelliana, ci si pone davanti il dubbio dell'esercizio "corretto" e premesso che la mia riflessione non ha come fine biasimare l'atteggiamento di qualcuno o stigmatizzarne parte delle sue riflessioni ma altresì invitare tutti a non perdere lo spirito critico che li contraddistingue. Conseguire il proprio obiettivo non deve, a mio modesto avviso, mettere in secondo piano un principio imprenscindibile che ha reso famosa la teoria di Pierre Noirà e vale a dire la soggettività. Chiunque può vedere da qualsisi angolo la sua verità, altra cosa è invece renderla pubblica per il raggiungimento di un proprio scopo. Vedere solo da un lato, quello che ci fa più comodo, rischia di farci diventare parziali o poco credibili. Poco importa se si ha una propria teoria ma se la si rende poi pubblica e la stessa è oggetto anche di riflessioni, nello stesso tempo la si deve "costruire" non solo credibile o digeribile ma piuttosto vicina, il più possibile, alla verità seppure rimane sempre soggettiva. L'oggettività, filtrata attraverso l'occhio, seppure analitico, di un soggetto, scusate il bisticcio di parole, non ha valenza in virtù di una regola che è diventata "legge", ossia la teoria sopra appena citata. Rafforzare il proprio "credo" non sempre significa delegittimare quello altrui, difendere la propria posizione è un diritto ma è anche un dovere rispettare quella che non sposiamo, quella che ci appare del tutto sbagliata. Il senso critico a volte nasce anche dalla esperienza che un determinato tipo di lavoro ti offre con il tempo, lo stesso che ti permette di ricordare che la verità il più delle volte sta sempre nel mezzo o un pò più in là di quanto noi crediamo. Da anni oramai bisogna credere per forza, prendere posizione, stabilire chi ha torto o ragione. Io preferisco essere critico e giudicare senza schierarmi e magari dopo aver usato per anni questo sistema ho bene inteso che i conti si fanno solo alla fine. Non dico di avere doti di garantismo estranee ad alcuni di voi ma mi limito ad applicarle in attesa che l'obiettivo venga raggiunto e visto che la strada è lunga e difficile non la semino di insidie e ne tantomeno la dissemino senza prima aver visto il finale e questo mio pensiero intendo ribadirlo a molti che la pensano in maniera diversa. Le persone che ricoprono un ruolo, diciamo in maniera espemplificata, di tipo pubblico hanno come dovere anche fare attenzione a non lasciarsi suggestionare dalla propria posizione, meglio ancora se si è del tutto sprovvisti, se come obiettivo si vuole essere imparziali. Infine e arrivo al dunque, avere una posizione identica non assicura una buona convivenza ma il rispetto del pensiero altrui contribuisce ad un lungo e costruttivo scambio di opinioni. Non scrivete solo per il gusto di dire quello che pensate ma fatelo soprattutto consapevoli del fatto che c'è chi vi legge e vi giudica e da questo punto, non ci crederete, non siete molto dissimili dai giornalisti. Ciao a tutti, il mio augurio è di un presto arrivederci in questa vita o magari in un'altra.....
mer feb 28, 2007 12:30 pm
mer feb 28, 2007 2:51 pm
gio mar 01, 2007 12:26 am
gio mar 01, 2007 10:20 am