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La Rivolta d'Ungheria

mer set 20, 2006 2:31 pm

BUDAPEST - Seconda notte di scontri fra manifestanti e polizia Budapest, con decine di feriti e di arresti. Gli incidenti sono scoppiati dopo una dimostrazione pacifica in Piazza Kossuth, davanti al Parlamento, in cui circa 10.000 persone hanno protestato contro il governo e chiesto le dimissioni del premier socialista Ferenc Gyurcsany.

A tarda notte alcune centinaia di dimostranti radunatisi nei pressi della sede del partito socialista, in pieno centro, hanno scatenato disordini e atti di vandalismo distruggendo vetrine e innalzando barricate con cassonetti dell'immondizia. La polizia, in tenuta antisommossa, e' intervenuta con cariche e lancio di candelotti fumogeni. Circa 60 i feriti in tutto e un centinaio di fermi fra i dimostranti. Nella notte fra lunedi' e martedi' si erano avute manifestazioni con gravi incidenti con oltre 150 persone ferite.

La folla e' scesa in piazza per protestare contro le ammissioni del premier Gyurcsany di avere mentito agli elettori sulla reale situazione economica del paese al solo scopo di vincere le elezioni politiche lo scorso aprile e di non avere conseguito nessun risultato nella passata legislatura. Negli incidenti della notte scorsa gruppi di dimostranti si sono recati prima davanti all'edificio che ospita la radio pubblica (Mr) e poi alla sede del partito socialista in piazza della Repubblica (Koztarsasag ter), entrambi luoghi teatro della rivolta storica del '56. I dimostranti hanno bruciato contenitori di rifiuti, infranto vetrine di negozi, lanciato sassi e bottiglie contro i poliziotti e danneggiato molte auto e un autobus. Alla fine, ma erano gia' le prime ore del mattino, la polizia, usando candelotti lacrimogeni e idranti, e' riuscita a disperdere i manifestanti e sgombrare le strade del centro. Per molte ore il viale Rakoczi, una delle principali arterie del centro, non era praticabile e i tram non circolano a causa dei detriti sui binari. La polizia ha fermato 98 persone accusate di atti di violenza e vandalismo collettivo.

Circa 60 i feriti tra poliziotti e manifestanti. Un cameraman e' stato ferito da un sasso sulla testa. Il presidente della repubblica Laszlo Solyom aveva definito ieri gli episodi di vandalismo atti di criminalita' comune e aveva chiesto un intervento deciso da parte della polizia. Peter Gergenyi, il questore di Budapest, ha osservato oggi che i suoi reparti la notte scorsa erano gia' meglio preparati della notte precedente e che sono riusciti a ristabilire l'ordine. Oggi anche il premier Gyurcsany ha sottolineato che lo stato ha ''perso la pazienza'' e non tollerera' altri atti di violenza e usera' tutti i mezzi a disposizione della legge contro i teppisti. Il leader della destra, Viktor Orban, parlando ieri in tv ha ripetuto che il governo e' illegittimo ed e' tornato a chiedere le dimissioni di Gyurcsany, il ritiro del pacchetto di misure per il risanamento economico e un governo tecnico con mandato limitato. ''Le elezioni amministrative del primo ottobre saranno un referendum sul governo, il mezzo costituzionale di un cambiamento'', ha detto. Il premier, che ieri aveva di nuovo ribadito che non intende dimettersi, ha sottolineato oggi che il governo manterra' la sua linea di riforme economiche perche' e' la sola possibile per il bene del paese.


Mi schiero dalla parte dei ragazzi scesi in piazza
W l'Ungheria Libera:!:
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