L'amore mio sulla Gazzetta
Inviato: mar feb 22, 2005 3:54 pm
Sulla Gazzetta di oggi, in occasione della partita Porto Inter, c'è un articolo sull'amore mio...Juary
Ovviamente si racconta dell'origine della sua danza e si narra che, come testimoniano i fotografi che accorrevano intorno a lui, quando girava attorno alla bandierina, cantasse una strana cantilena (nella prossima e-mail glielo chiederò)
Festeggiava come tutti, fino a che,...
"nel '78, ero al Santos e durante una partitaal Murambi di San paolo segnai un goal; anzicchè alzare le braccia per esultare, puntai la bandierina del corner e ci girai attorno. La gente impazzì. Un gesto spontaneo, non studiato. Poichè piacque tanto e mi portava bene, lo feci, sempre, in seguito"
Si racconta della medaglia a Cutolo e della sua esperienza all'inter:
"Abitavo a como, faceva un freddo bestiale. Milano è una città troppo grande, mi sentivo solo, mi mancava il calore della gente del sud...mi mancava LupoDentrooo"
(il riferimento a LupoDentrooo non c'è sulla gazzetta, ma sono sicuro che l'ha detto e che il giornalista l'abbia omesso per paura che mi montassi la testa
).
"Ad Avellino ero un re, all'inter uno dei tanti...."
Parla di Mazzone "allenatore che mi insegnò tanto"
e racconta di due società italiane con cui è in contatto per allenare i giovani.
Attualmente, ma questo me lo aveva scritto in una delle ultime e-mail, viva a sud del Brasile, a Rio do Sul, nello stato di Santa Caterina, allena nelle divisioni minori e si occupa delle scuole calcio, per conto della Fondazione municipale di Sport.
In Italia, verrà in ad aprile (mi ha promesso che mi chiamerà e che passeremo una giornata assieme) per discutere con queste due società.
Ovviamente si racconta dell'origine della sua danza e si narra che, come testimoniano i fotografi che accorrevano intorno a lui, quando girava attorno alla bandierina, cantasse una strana cantilena (nella prossima e-mail glielo chiederò)
Festeggiava come tutti, fino a che,...
"nel '78, ero al Santos e durante una partitaal Murambi di San paolo segnai un goal; anzicchè alzare le braccia per esultare, puntai la bandierina del corner e ci girai attorno. La gente impazzì. Un gesto spontaneo, non studiato. Poichè piacque tanto e mi portava bene, lo feci, sempre, in seguito"
Si racconta della medaglia a Cutolo e della sua esperienza all'inter:
"Abitavo a como, faceva un freddo bestiale. Milano è una città troppo grande, mi sentivo solo, mi mancava il calore della gente del sud...mi mancava LupoDentrooo"
"Ad Avellino ero un re, all'inter uno dei tanti...."
Parla di Mazzone "allenatore che mi insegnò tanto"
e racconta di due società italiane con cui è in contatto per allenare i giovani.
Attualmente, ma questo me lo aveva scritto in una delle ultime e-mail, viva a sud del Brasile, a Rio do Sul, nello stato di Santa Caterina, allena nelle divisioni minori e si occupa delle scuole calcio, per conto della Fondazione municipale di Sport.
In Italia, verrà in ad aprile (mi ha promesso che mi chiamerà e che passeremo una giornata assieme) per discutere con queste due società.

