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| OT:Protocollo di kyoto https://forum.forzavellino.net/viewtopic.php?f=1&t=684 |
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| Autore: | Avellino club salerno [ sab feb 19, 2005 12:18 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | OT:Protocollo di kyoto |
Ieri è andato in vigore il protocollo di kyoto Finiamola di prenderci in giro. Gli unici ad inquinare veramente ed ad esportare nel terzo mondo tecnologie inquinanti,sono gli stati uniti d'americae l'australia, e se ne fregano di tutti i protocolli. Da noi i procolli tanto osannati vengono ratificati solo per rompere le balle a chi lavora. Nuovi lacci e lacciuoli solo per sanzionare e per fare cassa. Io sono ecologista da sempre,non inquino e non sopporto più chi, per un falso ecologismo, amplifica puttanate come queste. Alla fine l'inquinamento globale galoppa, noi ci laviamo una sporca coscienza nell'adesione a Kyoto, continuiamo a non fare raccolta differenziata "vera" ed a non riclicare ed a non usare fonti energetiche rinnovabili, ma godiamo nel vedere la finanza fare una multa in più alle imprese solo,magari, per una mancata vidimazione di m....su un registro di m.... Intanto è passata inosservata la nuova legge in vigore da oggi, nei locali pubblici, che vieta le flatulenze ed i meteorismi al di sopra dei 22 decibel. I locali pubblici dovranno approntare, dal 1° aprile , idonei locali insonorizzati e con ricambio forzato di aria per chi non vuol rinunciare anche a quest'ultima piccola innocente libertà ! Cavallino mio, brutti tempi anche per te, il protocollo di Kyoto ammette chi inquina verammente, e a te ti dà la multa........... |
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| Autore: | camilla_tranquilla [ sab feb 19, 2005 2:13 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | |
"Sono state individuate le misure più efficaci nei diversi settori", ha spiegato il ministro. "Elimineremo entro il 2009 le auto immatricolate prima del 1996, promuoveremo l'uso dei biocarburanti, attueremo misure ulteriori per l'efficienza del traffico urbano". E ancora: "Espanderemo la produzione di energia da fonti rinnovabili, potenzieremo la produzione di energia dai rifiuti, e nell'industria chimica saranno completamente eliminate le emissioni di protossido di azoto. Cercheremo pure di migliorare la gestione delle aree forestali". ...Peppe, hai ragione...dopo tanto tempo non hanno ancora un piano serio e definitivo...chiacchiere e distintivo!!! Si vocifera che nel piano pisano si dovrà stà attenti a non inquinà più l'aria: banditi per sempre anche i rutti alla cipolla e le curregge mefitiche. Pesanti sanzioni sono previste per i trasgressori. Ai recidivi verrà applicato uno speciale filtro. Vietato anche levassi le scarpe in pubblico per chi puzza coi piedi. ... La vita è una tempesta e prenderlo nel c**o è un lampo!!! |
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| Autore: | Avellino club salerno [ sab feb 19, 2005 2:41 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Cara Camilla,pensa ,durante un esame universitario,la professoressa mi voleva bocciare per aver duramente criticato il protocollo di kyoto. alla fine gli dissi:professoressa la pipi' è un arma?, ancora mi deve dare una RISPOSTA Il Protocollo di Kyoto per la convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (1997) Il Protocollo di Kyoto è un documento redatto e approvato nel corso della Convenzione Quadro sui Cambiamenti climatici tenutasi in Giappone nel 1997. Nel Protocollo sono indicati per i Paesi dell’Annesso I** gli impegni di riduzione e di limitazione quantificata delle emissioni di gas serra (anidride carbonica, gas metano, protossido di azoto, esafloruro di zolfo, idrofluorocarburi e perfluorocarburi). Con più precisione le Parti dovranno, individualmente o congiuntamente, assicurare che le emissioni antropogeniche globali siano ridotte di almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990 nel periodo di adempimento 2008-2012. Per il raggiungimento di questi obiettivi, i Paesi possono servirsi di diversi strumenti che intervengono sui livelli di emissioni di gas a livello locale-nazionale oppure transnazionale. Nell’ampio ventaglio di strumenti, ne vengono espressamente indicati tre, tutti appartenenti alle cosiddette misure di flessibilità. Queste misure sono l’Emissions trading, il Clean Development e la Joint Implementation. L’Emission trading è una misura ammessa tra i Paesi appartenenti all’Annesso I e si sostanzia nella creazione di un mercato dei permessi di emissione. La Joint Implementation (implementazione congiunta) è una misura che prevede la collaborazione tra Paesi sviluppati e che consente a un Paese dell’Annesso I di ottenere dei crediti di emissione grazie a dei progetti di riduzione delle emissioni oppure di assorbimento delle emissioni di gas a effetto serra sviluppati in un altro Paese dell’Annesso I. Il Clean Development Mechanism (meccanismo di sviluppo pulito) è uno strumento analogo alla JI e si differenzia da quest’ultima in quanto coinvolge attori diversi ovvero Paesi appartenenti all’Annesso I e Paesi che non vi appartengono. Le misure di flessibilità vengono considerate supplementari rispetto alle azioni domestiche. Le regole che permetteranno di rendere operativi i meccanismi di flessibilità devono essere ancora precisate. Il Protocollo di Kyoto entrerà in vigore solo nel momento in cui "venga ratificato, accettato, approvato o che vi abbiano aderito non meno di 55 Parti responsabili per almeno il 55% delle emissioni di biossido di carbonio (emissioni quantificate in base ai dati relativi al 1990)." Attualmente solo 14 Paesi hanno ratificato il Protocollo e rappresentano, complessivamente, una percentuale irrisoria delle emissioni quantificate di gas a effetto serra. Un commento a questa breve presentazione del Protocollo può essere utile per comprendere lo stato attuale: se tutti i Paesi dell’Annesso I (e in particolare i Paesi sviluppati) sono decisi ad assumersi degli impegni nella riduzione delle emissioni grazie soprattutto all’accoglimento del cosiddetto principio di responsabilità (principio secondo il quale i Paesi che hanno maggiormente contribuito ai livelli attuali di concentrazione di gas devono essere i primi a sostenere i costi e il peso di una riduzione delle emissioni) ciò che suggerisce agli stessi Paesi di essere cauti nell’adozione del Protocollo risiede in questa ragione. I Paesi non sviluppati o in via di sviluppo (come Cina oppure India), che secondo le previsioni saranno nel futuro i maggiori emettitori di gas antropogenici, non sono sottoposti a nessun tipo di vincolo e non sono obbligati a ridurre le emissioni di gas serra. Lo sforzo compiuto dai Paesi dell’Annesso I per contenere le emissioni dei gas serra potrebbe essere, quindi, completamente vanificato dal comportamento dei Paesi meno sviluppati. In altri termini, ad un sacrificio attuale di alcuni Paesi, corrisponderebbe un miglioramento solo presunto del problema globale connesso con le emissioni di gas serra. ** L’elenco dei Paesi appartenenti all’Annesso I e i rispettivi obiettivi di riduzione e di limitazione delle emissioni di gas antropogenici sono indicati al termine di questa presentazione. Annesso B (Protocollo Di Kyoto,1997) Parti Obiettivi di riduzione o di limitazione quantificata delle emissioni(percentuale dell’anno o del periodo base) Australia 108 Austria 92 Belgio 92 Bulgaria* 92 Canada 94 Croazia* 95 Danimarca 92 Estonia* 92 Federazione Russa* 100 Finlandia 92 Francia 92 Germania 92 Giappone 94 Grecia 92 Irlanda 92 Islanda 110 Italia 92 Lettonia* 92 Liechtenstein 92 Lituania* 92 Lussemburgo 92 Monaco 92 Norvegia 101 Nuova Zelanda 100 Paesi Bassi 92 Polonia* 94 Portogallo 92 Regno Unito e Irlanda del Nord 92 Repubblica Ceca* 92 Romania* 92 Slovacchia* 92 Slovenia* 92 Spagna 92 Stati Uniti d’America 93 Svezia 92 Svizzera 92 Ucraina* 100 Ungheria* 94 Unione Europea 92 *Paesi che stanno intraprendendo il processo di transizione verso un’economia di mercato Esempio di lettura della tabella: l’Unione Europea deve ridurre le emissioni di una percentuale pari all’8 % rispetto ai livelli del 1990 ( livello di produzione 1990: 100; livello di emissione nel periodo 2008-2012: 92; la differenza in termini percentuali: 100-92=8) Italia Il nostro Paese appartiene al gruppo delle Nazioni incluse nell’Annesso B del Protocollo di Kyoto (1997). L’obiettivo di riduzione dei gas serra indicato nel suddetto Protocollo è fissato ad una percentuale dell’8% (ovvero la stessa percentuale indicata per tutti i Paesi appartenenti all’Unione Europea). In sede comunitaria, nel Giugno 1998, sono state stabilite le percentuali di riduzione a carico dei diversi Paesi. Per l’Italia, è stata fissata una percentuale del 6.5% (per l’elenco completo degli impegni a carico di tutti i Paesi UE, si veda dati e statistiche: emissioni di gas a effetto serra nella UE). Al preciso scopo di favorire una riduzione delle emissioni di gas antropogenici (nonostante il nostro Paese non abbia ancora ratificato il Protocollo di Kyoto, come tutti i Paesi dell’Annesso I, ma lo abbia solo siglato nell’Aprile 1998), il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ha, nel Novembre 1998, individuato le azioni nazionali che permetterebbero di ottenere tale riduzione delle emissioni. Nella tabella seguente, estratta dalla delibera CIPE e pubblicata nella G.U. n. 33 del 10-2-99, sono individuate le azioni nazionali e le corrispondenti riduzioni ottenibili espresse in Mt CO2 equivalenti: Azioni nazionali per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Obiettivi di riduzione Azioni Mt CO2 2002 Mt CO2 2006 Mt CO2 2008-2012 Aumento di efficienza del parco elettrico -4/5 -10/12 -20/23 Riduzione dei consumi energetici nel settore dei trasporti -4/6 -9/11 -18/21 Produzione di energia da fonti rinnovabili -4/5 -7/9 -18/20 Riduzione dei consumi energetici nei settori industriale/abitativo/terziario -6/7 -12/14 -24/29 Riduzione delle emissioni nei settori non energetici -2 -7/9 -15/19 Assorbimento delle emissioni di CO2 dalle foreste - - -(0,7) TOTALE -20/25 -45/55 -95/112 Fonte: deliberazione CIPE 19 Novembre 1998 |
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| Autore: | camilla_tranquilla [ sab feb 19, 2005 3:41 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | |
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...allora mentre mandi i tuoi 1000 messaggi, trovi anche il tempo per studiare!!! ...ma spiegami meglio, perchè "la pipì è un'arma!" ...a che proposito??..
...immagino sia stato un'esame da ricordare per te...poi com'è finito?
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| Autore: | Avellino club salerno [ sab feb 19, 2005 4:27 pm ] |
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ehehe la giornata e di 24 ore. se impieghi tutto il tempo a fare una cosa sola ti stanchi o impazzisci. dalle 8:30 alle 20:30 studio,e mi alterno a mandare messaggi sul sito. frequenza 1 ora studio ,poi mi concedo una mezzora di pausa,e poi riprendo a studiare.poi ho un palmare che mi permette l' accesso ad internet e cosi vi tengo tutti sotto controllo L'esame l' ho passato ,peccato la diatriba con la SUPINO,che mi ha abbassato il voto rispetto alla 1b prova. La pipi',? la SUPINO si ritiene di attuare la forma piu elevata delll'ECOLOGISMO. semplice provocazione. se lei riteneva giusto che le tecnologie opulente degli usa vengono esportate in africa per lo sviluppo economico nel terzo mondo. ALLA FACCIA DELL'ECOLOGIA CONTRADDIZIONE? boh,nn ho mai capito |
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| Autore: | CarambaAvellinese [ sab feb 19, 2005 11:12 pm ] |
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lasciate stare i distintivi! I GOVERNATORI DEL MONDO??? NO, GRAZIE!!! |
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