Napoli all’ “ASCIUTTO” nel PIOVOSO derby campano. Gli azzurri mancano la quaterna di vittorie consecutive. Peccato. Si, perché sarebbe stata la più bella, la più attesa, la più suggestiva, ed invece si fa un piccolo passo indietro.
Esternare nel giorno di San Valentino sulle “magre” glorie del Napoli ci fa essere un po’ più teneri, ma certamente non meno delusi dal risultato. Se si è davvero “INNAMORATI” di questa maglia, di questi colori, allora bisogna sopportare tutto e di più.
Di sicuro hanno vinto i meravigliosi tifosi presenti sugli spalti; del “fango” di quella partita disgraziata e mai giocata in campo, ieri c’era solo il “fango” che gli atleti a fatica hanno calpestato nel ricordo di quel ragazzo che non c’è più.
Sulla carta la più blasonata era il Napoli, e su questo non ci piove (non ci piove? A’ fatto un arte!). Ma dell’Avellino si conosceva tutto, e si temevano il temperamento, la fisicità, l’adattamento alla categoria, la voglia di vincere, e persino il terreno pesantissimo che avrebbe favorito i carneadi “polpaccioni” dei ragazzi guidati dal “tozzo” ex juventino Cuccureddu. E si conoscevano anche le disgrazie “disciplinari” e “influenzali” che hanno caratterizzato la settimana di preparazione dei nostri. E si sapeva che sarebbe stata impresa ardua. E… così è stato, da “COPIONE”, per usare un gergo caro al Patron.
Adesso lo scenario è cambiato, e non tutti i mali vengono per nuocere. Ordunque, da adesso tifare per i lupi irpini diventa indispensabile, affinché i volenterosi ragazzi in biancoverde possano agguantare e scavalcare al più presto la capolista Rimini. Eh si, perché in fondo al tunnel non è osceno pensare ad un precipitoso capitombolo dei romagnoli, col “FIATO SUL COLLO” degli inseguitori e con il “FIATO CORTO” dopo una galoppata entusiasmante sì, ma pur sempre faticante. Vogliamo scommettere? Il Rimini ai play off, dunque, e con i bioritmi in picchiata; e cosa vuoi di più dalla vita?
E allora “Forza lupi”, perché no? Un film di discreta fama di qualche anno fa, dal titolo “PARENTI SERPENTI”, la dice tutta su quel che mai vorremmo accadesse da qui a qualche mese, e cioè una “replica” di questa partita, con esiti e risvolti che potrebbero essere ben più drammatici. Che il destino perciò ci liberi dell’Avellino. Vi immaginate un Napoli inopinatamente in C per la prima volta nella storia, lasciato nell’inferno di questa serie dalle gesta eroiche di una “CUGINA”? Beffa delle beffe.
Questo derby ha anche dimostrato la saggezza di chi affermava in questi giorni che il Napoli, con il ritardo accumulato fin qua, oltre una seconda, terza piazza non può andare.
Domenica attendiamo la Spal degli EX Berrettoni e Leandro (chiiii? comme?). Ma anche il ritorno in campo di Consonni, EX Spal. La battaglia continua, avanti con gli… EX VOTO
Giuseppe Giannotti
