MOLINO...
Inviato: ven feb 11, 2005 7:46 pm
Ho voluto leggere il derby insieme ad un grande calciatore, un grande ex, Gigi Molino. Ho pubblicato l'intervista sull'ultimo numero di ultrà Avellino in uscita quest'oggi...potete anche leggerla qui...eccola per voi sperando che sarà arricchita da commenti, riflessioni, analisi, critiche e quant'altro:
Sarà il grande assente del derby. La gara tra Avellino e Napoli ha un sapore particolare per i tifosi di entrambe le squadre, per le società e i calciatori. Ma, anche e soprattutto, per chi quel derby avrebbe voluto giocarlo, per colui che avrebbe fatto carte false, checché ne dica oggi, per essere tra i ventidue a scendere in campo. Eppure, mentre al Partenio risuoneranno, di fronte a trentamila e passa presenti, le note di yellow submarine, Gigi Molino, l’indimenticato bomber dell’ultima promozione in serie B, scenderà in campo a Chieti, con indosso la maglia del “suo” Benevento. Il suo cuore, però, c’è da starne certi, sarà da un’altra parte, sul prato verde del catino di contrada Zoccolari, magari per dare una mano al suo amico Pitone (Biancolino, ndr), a spingere il pallone verso il sacco avversario. Proprio con lui, gli abbiamo fatto forse una cattiveria ma ci perdonerà sicuramente, abbiamo voluto vivere l’antipasto di questo derby, di quest’Avellino Napoli che finalmente torna al Partenio, dopo tanti anni e, soprattutto, dopo la parentesi violenta dello scorso anno. Il drago parla, com’è abituato a fare, senza peli sulla lingua, non lesina nessun commento, tantomeno svicola di fronte a qualche domanda magari imbarazzante e ci rilascia un’intervista da brividi, da leggere tutta d’un fiato. Tutt’altro. E’ triste, e si sente, ma il suo cuore, di Napoletano nato a Secondigliano, grida forte l’attaccamento per l’Avellino e lui stesso non fa niente per tenerlo nascosto.
Gigi, domenica al Partenio torna il derby tra Avellino e Napoli. Quanto avresti voluto viverlo? Hai qualche rimpianto in particolare?
Nessun rimpianto. Non voglio certamente negare che mi avrebbe fatto piacere giocarlo con la maglia dell’Avellino, ma, oggi, sono un giocatore del Benevento e questo conta. Domenica sarò in campo a Chieti e lotterò per portare alla vittoria i giallorossi.
Tra i ventidue ci saranno tanti amici ed ex compagni. Sarà una gara particolare soprattutto per Ignoffo e Capparella, alla prima da ex al Partenio, che cosa ti senti di consigliarli?
Giovanni e Marco sono due grandi professionisti, che non hanno bisogno di alcun consiglio. Vivranno l’appuntamento con una certa emozione, d’altronde comprensibile, e spero che il meraviglioso pubblico di Avellino li applaudirà e gli dimostrerà tutto il calore di cui è capace.
Previsione improbabile, soprattutto per Capparella. Anche il Presidente Pugliese, infatti, ha avuto da ridire sul comportamento del folletto di Sora che, sopo aver lasciato l’Avellino per giocarsi le sue carte in B, oggi torna al Partenio da avversario in serie C.
Alzi la mano chi, tra i calciatori, rifiuterebbe di vestire la maglia del Napoli. Senza nulla togliere alla meravigliosa piazza di Avellino, infatti, giocare la serie C a Napoli è come fare la serie A, nessuno avrebbe rifiutato una simile prospettiva. Per cui, non si può certo condannare Marco ma salutarlo con affetto per essere stato, insieme ad Ignoffo, uno dei protagonisti della fantastica cavalcata verso la serie B.
Tra qualche settimana, invece, al Partenio ritornerà come ex, per la prima volta, Gigi Molino. Che sensazione proverai? Che accoglienza ti aspetti?
Penso e spero che il pubblico di Avellino mi applauda come io applaudirò tutti loro, fantastici, per l’affetto che mi lega e il rapporto di stima e di amicizia che ho con moltissimi supporter biancoverdi. Sicuramente sarà emozionante, come già è successo all’andata. Pensa, per la prima volta nella mia carriera, mi sono tremate le gambe durante la fase di riscaldamento. In campo, poi, ti prende la tensione della partita e pensi a giocare ma quelle sensazioni le porterò per sempre con me.
Dopo la trasferta di Avellino, ospiterete il Napoli, un’altra partita importante per il Benevento e per Gigi Molino. Sarà anche un’altra emozione?
Quella partità penserò e vorrò solo vincerla. Già al San Paolo, per me, è stata una partita come tutte le altre, come sarà quella che disputeremo tra qualche settimana. Nulla a che vedere rispetto alla partita che giocherò al Partenio.
A proposito di Benevento, la vittoria sul Teramo ha riportato una punta di serenità in casa giallorosa. Alla luce degli ultimi risultati, pensate ancora ai play off o vivete alla giornata.
Oggi, per il Benevento è auspicabile vivere, come dici tu, alla giornata. Bisogna puntare a fare sempre risultato e a portare a casa quanti più punti possibili, valutando i nostri impegni ed il nostro cammino domenica dopo domenica, senza lasciarci andare ad alcun progetto.
Tornando all’Avellino e alla stagione in corso, quando hai pensato davvero di poter vestire nuovamente la casacca dell’Avellino?
Solo a luglio, e, durante il mercato di riparazione, prima che prendessero Biancolino. Concretamente, però, c’è stato solo un contatto tra le due società in cui non sono mai stato coinvolto.
I tifosi irpini, pur apprezzandoti tanto per quanto fatto per la piazza biancoverde, lamentano un tuo mancato comportamento “alla Criaco”, che ha fatto chiaramente intendere di preferire Avellino alla piazza di Benevento.
Io sono un professionista serio e mi comporto da tale, pur non contestando o commentando il comportamento di altri calciatori. Non ho mai amato le azioni eclatanti o i “bordelli”, sono un professionista corretto e, fin quando sono sotto contratto con una società, cerco di rispettare il mio ruolo, i miei compagni e la dirigenza.
Proprio con la casacca del Benevento, hai potuto affrontare tutte le squadre presenti nello stesso girone dell’Avellino. Che idea ti sei fatto? Come pensi possa andare a finire?
Il Rimini vincerà il campionato e sarà promosso direttamente in B. Attraverso i play off, poi, accederà alla cadetteria anche l’Avellino. Il Napoli, invece, rimarrà in serie C e lo ripescheranno, in un secondo momento, in vece di una squadra fallita.
Per finire, facciamo un pronostico per domenica. Che derby sarà?
Di solito, le partite così sentite terminano con un pareggio. Io, però, credo che all’Avellino convenga giocarsi la gara perché ha le carte in regola per far sua la partita e, sono convinto, il pubblico biancoverde sarà capace di spingere la squadra alla vittoria. Chi segnerà? Credo che possa risolvere tutto una punizione di Vincenzo Moretti.
Incrociamo le dita, allora, drago, con la speranza che il sinistro del nostro Roberto Carlos torni ad esplodere e a far esplodere il Partenio e che il tuo destino e quello dell’Avellino possano di nuovo incrociarsi. Intanto, in bocca al lupo Drago!
Sarà il grande assente del derby. La gara tra Avellino e Napoli ha un sapore particolare per i tifosi di entrambe le squadre, per le società e i calciatori. Ma, anche e soprattutto, per chi quel derby avrebbe voluto giocarlo, per colui che avrebbe fatto carte false, checché ne dica oggi, per essere tra i ventidue a scendere in campo. Eppure, mentre al Partenio risuoneranno, di fronte a trentamila e passa presenti, le note di yellow submarine, Gigi Molino, l’indimenticato bomber dell’ultima promozione in serie B, scenderà in campo a Chieti, con indosso la maglia del “suo” Benevento. Il suo cuore, però, c’è da starne certi, sarà da un’altra parte, sul prato verde del catino di contrada Zoccolari, magari per dare una mano al suo amico Pitone (Biancolino, ndr), a spingere il pallone verso il sacco avversario. Proprio con lui, gli abbiamo fatto forse una cattiveria ma ci perdonerà sicuramente, abbiamo voluto vivere l’antipasto di questo derby, di quest’Avellino Napoli che finalmente torna al Partenio, dopo tanti anni e, soprattutto, dopo la parentesi violenta dello scorso anno. Il drago parla, com’è abituato a fare, senza peli sulla lingua, non lesina nessun commento, tantomeno svicola di fronte a qualche domanda magari imbarazzante e ci rilascia un’intervista da brividi, da leggere tutta d’un fiato. Tutt’altro. E’ triste, e si sente, ma il suo cuore, di Napoletano nato a Secondigliano, grida forte l’attaccamento per l’Avellino e lui stesso non fa niente per tenerlo nascosto.
Gigi, domenica al Partenio torna il derby tra Avellino e Napoli. Quanto avresti voluto viverlo? Hai qualche rimpianto in particolare?
Nessun rimpianto. Non voglio certamente negare che mi avrebbe fatto piacere giocarlo con la maglia dell’Avellino, ma, oggi, sono un giocatore del Benevento e questo conta. Domenica sarò in campo a Chieti e lotterò per portare alla vittoria i giallorossi.
Tra i ventidue ci saranno tanti amici ed ex compagni. Sarà una gara particolare soprattutto per Ignoffo e Capparella, alla prima da ex al Partenio, che cosa ti senti di consigliarli?
Giovanni e Marco sono due grandi professionisti, che non hanno bisogno di alcun consiglio. Vivranno l’appuntamento con una certa emozione, d’altronde comprensibile, e spero che il meraviglioso pubblico di Avellino li applaudirà e gli dimostrerà tutto il calore di cui è capace.
Previsione improbabile, soprattutto per Capparella. Anche il Presidente Pugliese, infatti, ha avuto da ridire sul comportamento del folletto di Sora che, sopo aver lasciato l’Avellino per giocarsi le sue carte in B, oggi torna al Partenio da avversario in serie C.
Alzi la mano chi, tra i calciatori, rifiuterebbe di vestire la maglia del Napoli. Senza nulla togliere alla meravigliosa piazza di Avellino, infatti, giocare la serie C a Napoli è come fare la serie A, nessuno avrebbe rifiutato una simile prospettiva. Per cui, non si può certo condannare Marco ma salutarlo con affetto per essere stato, insieme ad Ignoffo, uno dei protagonisti della fantastica cavalcata verso la serie B.
Tra qualche settimana, invece, al Partenio ritornerà come ex, per la prima volta, Gigi Molino. Che sensazione proverai? Che accoglienza ti aspetti?
Penso e spero che il pubblico di Avellino mi applauda come io applaudirò tutti loro, fantastici, per l’affetto che mi lega e il rapporto di stima e di amicizia che ho con moltissimi supporter biancoverdi. Sicuramente sarà emozionante, come già è successo all’andata. Pensa, per la prima volta nella mia carriera, mi sono tremate le gambe durante la fase di riscaldamento. In campo, poi, ti prende la tensione della partita e pensi a giocare ma quelle sensazioni le porterò per sempre con me.
Dopo la trasferta di Avellino, ospiterete il Napoli, un’altra partita importante per il Benevento e per Gigi Molino. Sarà anche un’altra emozione?
Quella partità penserò e vorrò solo vincerla. Già al San Paolo, per me, è stata una partita come tutte le altre, come sarà quella che disputeremo tra qualche settimana. Nulla a che vedere rispetto alla partita che giocherò al Partenio.
A proposito di Benevento, la vittoria sul Teramo ha riportato una punta di serenità in casa giallorosa. Alla luce degli ultimi risultati, pensate ancora ai play off o vivete alla giornata.
Oggi, per il Benevento è auspicabile vivere, come dici tu, alla giornata. Bisogna puntare a fare sempre risultato e a portare a casa quanti più punti possibili, valutando i nostri impegni ed il nostro cammino domenica dopo domenica, senza lasciarci andare ad alcun progetto.
Tornando all’Avellino e alla stagione in corso, quando hai pensato davvero di poter vestire nuovamente la casacca dell’Avellino?
Solo a luglio, e, durante il mercato di riparazione, prima che prendessero Biancolino. Concretamente, però, c’è stato solo un contatto tra le due società in cui non sono mai stato coinvolto.
I tifosi irpini, pur apprezzandoti tanto per quanto fatto per la piazza biancoverde, lamentano un tuo mancato comportamento “alla Criaco”, che ha fatto chiaramente intendere di preferire Avellino alla piazza di Benevento.
Io sono un professionista serio e mi comporto da tale, pur non contestando o commentando il comportamento di altri calciatori. Non ho mai amato le azioni eclatanti o i “bordelli”, sono un professionista corretto e, fin quando sono sotto contratto con una società, cerco di rispettare il mio ruolo, i miei compagni e la dirigenza.
Proprio con la casacca del Benevento, hai potuto affrontare tutte le squadre presenti nello stesso girone dell’Avellino. Che idea ti sei fatto? Come pensi possa andare a finire?
Il Rimini vincerà il campionato e sarà promosso direttamente in B. Attraverso i play off, poi, accederà alla cadetteria anche l’Avellino. Il Napoli, invece, rimarrà in serie C e lo ripescheranno, in un secondo momento, in vece di una squadra fallita.
Per finire, facciamo un pronostico per domenica. Che derby sarà?
Di solito, le partite così sentite terminano con un pareggio. Io, però, credo che all’Avellino convenga giocarsi la gara perché ha le carte in regola per far sua la partita e, sono convinto, il pubblico biancoverde sarà capace di spingere la squadra alla vittoria. Chi segnerà? Credo che possa risolvere tutto una punizione di Vincenzo Moretti.
Incrociamo le dita, allora, drago, con la speranza che il sinistro del nostro Roberto Carlos torni ad esplodere e a far esplodere il Partenio e che il tuo destino e quello dell’Avellino possano di nuovo incrociarsi. Intanto, in bocca al lupo Drago!
