Grande Rambo
Inviato: gio feb 10, 2005 5:24 pm
Avellino e Napoli hanno significato molto, forse tutto, per lui. Per Nando De Napoli, irpino purosangue, sono state due tappe fondamentali della sua lunga carriera. Ma nello scrigno dei ricordi, i gioielli più preziosi sono quelli legati alla maglia biancoverde. Il "Rambo" di Chiusano San Domenico ora è pronto a calarsi nel ruolo nostalgico e prestigioso, ma anche scomodo, di doppio ex. Il derby Avellino-Napoli è ormai dietro l'angolo e lui, con la sua Reggiana, ha già avuto modo di constatare che la cura Reja e gli ultimi acquisti di mercato hanno fatto proprio bene alla squadra partenopea. «Il Napoli -dice - ora è una squadra ottima, in gran parte rifatta, molto forte. Da serie B, insomma». Un avvio difficile, poi pian piano il Napoli è riuscito a risalire la china e ora, battendo la Reggiana, si è posizionato al terzo posto in classifica. «Sappiamo benissimo che il Napoli ha dovuto fare i conti con un avvio di campionato duro e per uscirne fuori ha fatto non pochi sacrifici. Ma ora è una squadra pericolosa, su questo non ci sono dubbi». E lei lo ha constatato nel posticipo di lunedì scorso, sotto i riflettori del San Paolo. «Faccio un piccola premessa: a me non dispiaceva Ventura, ma bisogna prendere atto che Reja sta facendo davvero un buon lavoro». Insomma, lei che conosce anche il "suo" Avellino, prevede un derby da mandare giù tutto d'un fiato? «L'Avellino sta macinando punti e continua a tallonare il Rimini. Sicuramente sarà un bel derby, ma entrambe le squadre sono costrette a fare i conti un terzo incomodo. Mi riferisco al Rimini. Un collettivo eccellente, una squadra ben costruita, che sta dimostrando di meritare la vetta della classifica. Non credo che sarà facile riacciuffarlo, anche se l'Avellino ha tutte le carte in regola per riuscirci. Per quanto riguarda il Napoli, invece, al momento deve badare solo ad un buon piazzamento nei play off». Tre anni nell'Avellino, la prima vera esperienza da calciatorea nella sua Irpinia, e sei anni nel Napoli, sempre in A. Sono proprio tanti i ricordi? «Tantissimi, non so da dove cominciare. Ci terrei, però, a rispolverare un episodio. Era la mia prima volta da ex al Partenio con il Napoli e feci il cross per Carnevale, ironia della sorte ex pure lui, e la palla finì in rete. Quella gara terminò uno a zero per il Napoli, ma dentro di me c'era tanto dispiacere perché metà gol fu anche mio e perché ero pur sempre un tifoso biancoverde». Tanti volti storici, tra allenatori, presidenti e il grande Maradona. «Una volta, per venticinque minuti, lo marcai stretto. Poi, visti i tanti falli, per evitare cartellini e il rischio espulsione l'allora allenatore Angellilo mi spostò su un altro uomo». Mamma Assunta, che vive a Chiusano, per chi tiferà secondo lei? «Ovviamente per l'Avellino. Anche mio padre, Benedetto, che purtroppo non c'è più, avrebbe tifato per la squadra biancoverde». Come vivrà questo derby? «Vedrò la gara su Sky e, inutile aggiungerlo, tiferò Avellino».
da IL MATTINO
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