fino al novantesimo...ma ho abbiato molto prima
Inviato: lun feb 07, 2005 1:34 pm
Avevamo prenotato l'Hotel a Montebelluno.
Per strada, cartina alla mano, faccio notare come fosse stupido "salire e poi scendere" e dirottiamo su Cittadella, previa prenotazione volante, su gentile collaborazione di Gino, che ci aveva procurato dei numeri di telefono.
Arriviamo in Hotel, consegniamo i documenti e "senza sapè' nè leggere nè scrivere" chiedo:
"Mi può dire dov'è lo stadio?".
Mi viene risposto:
"Ah...siete qui per la partita? Lo stadio è vicino, dopo vi faccio vedere la piantina e come arrivarci e comunque anche io domani sarò allo stadio".
"..e che ce vieni affà?...risparmiati una sconfitta" è il mio consiglio disinteressato. Lui ride, io pure.
Poi, mi rivolgo agli altri tre e mi raccomando:
"Domattina qui non facciamo colazione. Questo è capace di metterci qualcosa nel caffè, un sonnifero, una forte purga per non farci andare a vedere la partita ed a tifare. Di sicuro vorrà togliere quattro elementi alle truppe nemiche".
Sistemiamo i bagagli, riscendiamo, per andare a cenare, e Tina ci invita a fare presto:
"Qua non è come da noi; qua bisogna prenotare e chiudono presto".
"Sì...ci mettiamo a cercare un ristorante...ma fammi il favore!!! Andiamo a cercare lo stadio"
E lo stadio, come una calamita....mi attira.
Silenzio assoluto; ci giro intorno con la macchina e mi rendo subito conto che oltre al dialetto, anche alcuni termini in italiano sono diversi: nel nord est quel rettangolo verde, con una recinzione da giardini pubblici, quegli ingressi fatti con lamiere leggere, tipo cantiere, e quel telone tutt'intorno per impedire la visuale dall'esterno, si chiama stadio, da noi si chiama campo sportivo o anche meno.
Gli altri mi dicono:
"Ok...abbiamo visto, andiamocene ora o davvero non troviamo dove mangiare", io spengo il motore della macchina, scendo ed, in mancanza del sale, mi affido al classico "aglio e fravaglio....." accompagnando le parole con corna a due mani...e poi lancio, nel silenzio di Cittadella, il mio "LUPI....LUPI....LUPI".
Insomma:
"Ho abbiato a fare il tifo il giorno prima dell'incontro" ed in fondo mi sento, coi miei compagni, l'avanguardia del popolo biancoverde che verrà, in terra staniera.
Poi la cena, il ritorno in hotel e, come mio solito, sveglia presto: alle sette sono nella hall.
Uè, c'è già il giornale, IL Gazzettino del Nord Est, lo prendo nella speranza di trovare notizie dulla partita, apro la pagina dello sport e trovo l'intera pagina dedicata al rugby.
Vabbuò, vado in centro a comprare il Corriere. Per la strada ancora il richiamo della foresta: lo stadio, anzi il campo sportivo. Stavolta guardo anche l'interno, scelgo la porta, quella dove segneremo e ripeto la formula "aglio e fravaglio" e poi al posto del gallo, la gente di Cittadella viene svegliata dal mio :
"LUPI....LUPI....LUPI".
Finalmente, i miei compagni si svegliano e possiamo andare in giro per la città. E' bello passeggare con le sciarpe al collo senza alcun tipo di preoccupazione.
C'è il Duomo e la Madonna Verdissima, ovviamente si sente la messa. Io entro ed esco immediatamente, il tempo di fare una preghiera. Ovviamente l'oggetto della preghiera lo conoscete.
Cerchiamo invano un internet point e troviamo un napoletano trapiantato da tantissimi anni a Cittadella.
Parliamo di calcio e della partita e ci dice che verrà a vederla. La simpatia con la quale avevamo parlato si trasforma in preoccupazione:
"Questo viene a tirare contro di noi", non ho potuto fare a meno di pensare.
Più passa il tempo e più aumentano le sciarpe biancoverdi in giro. Incontriamo IL PROFESSORE, che si accompagna con altri amici e col ruoto di lasagna.
Incontriamo uno dei fratelli Pugliese, che telefona per informarsi quando arriva la squadra allo stadio. Ci dice che ha lasciato l'Hotel e che sarà sul campo tra una ventina di minuti. Non riesco a convincere gli altri a tornare ancora una volta allo stadio, anzi al campo sportivo, per accogliere i calciatori. Io penso che sia molto importante che vedano subito i tifosi e quasi mi incazzo.
Finalmente arrivano Caliente, Ivan, il fratello e Lupo da Empoli. Baci abbracci e di fretta a mangiare qualcosa. La fretta e la tensione è tanta e la trasferiamo alla signora che viene al tavolo per le ordinazioni: capovolge un bicchiere di birra su Tina, mentre io, scelgo il panino che richiede, per la preparazione, quanto meno tempo possibile: qualcosa di semplice, insomma.
Infatti scelgo quello che ha il nome adatto: "semplice"....prosciutto, mozzarella. Ovviamente, è quello che arriva per ultimo, neanche avessi chiesto nu' ruoto 'e capretto!!!
Sugli spalti incontriamo anche Fabio & Anna. Grandi!
Vabbuò, inizia la partita. Sapete tutto, ormai: squadra deconcentrata, molle, sempre in ritardo sulla palla, non costruisce una sola azione decente, grinta zero ed errori pacchiani in difesa che, fortunatamente, il Cittadella non sfrutta.
Ormai siamo alla fine. Molti di noi pensano che, oggi, il pareggio ci vada anche bene; non per la classifica, ma per come si è sviluppata la partita. Lo stesso pensano i calciatori che giochicchiano, in attesa del fischio finale.
Ma noi siamo Lupi e tifosi del Lupo...e lanciamo forte il coro:
"fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè..."
...e praticamente cantiamo solo quello e la squadra raccoglie il nostro coro e tenta gli ultimi assalti...e quando ormai l'arbitro sta per dire a me, a noi:
"jà, vi siete fatti 800km....la messa è finita...andate in pace...e sciroppatevi gli altri 800 per il ritorno, con il veleno in corpo", Rastelli crossa in area, la palla filtra oltre Biancolino ed il difensore, arriva il Ghira e manda il pallone in rete e noi in paradiso.
Quello che accade non so descriverlo, aiutatemi voi!
Chiudete gli occhi. Pensate a 500/600 tifosi che arrivano fino a cittadella per non lasciare la squadra sola, in una gara fondamentale, alla vigilia del derby, pensate ai tanti tifosi del nord che hanno atteso tanto, per vedere la propria squadra del cuore, pensate alle sofferenze di 90', alla amarezza per una partita giocata malissimo, anzi non giocata, pensate a chi sa che il Rimini ha vinto, pensate a quanti già immaginano quanto saranno amari e duri gli 800 km del ritorno.
Ok! Aprite gli occhi: c'è il paradiso.
Io, onestamente, non ricordo, in questo paradiso che cosa abbia fatto; provo a ricostruire:
sicuramente sono zompato 5 o 6 fila più giù, sicuramente mi stavo arrerupanno, sicuramente avevo un cappotto nero ed ora era bianco, sicuramente ho abbracciato forte Ivan, sicuramente ho visto gli occhi bagnati di Tina, seduta, immobile sulle paure e sulla sua gioia, sicuramente ho sentito Lello che diceva:
"Hanno arrestato Caliente" e sicuramente ho visto Caliente che, comodo comodo, passeggiava dinanzi a due poliziotti lungo la pista, come se stesse lì per sbaglio.
Sicuramente mi sono avviato all'uscita saltellando come Pinocchio, sicuramente ho accresciuto la mia gioia, avendo conosciuto, all'uscita, appunto, Alessandro, comobiancoverde;
sicuramente per la strada, fino alla macchina, zompettavo e cantavo, ossessivamente:
"fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè...".
Volevo trasmettere a tutti la mia gioia. E tutti quelli che ricevevano la mia telefonata, esultavano ed accrescevano la mia emozione.
Solo Hirpinus, sembra che avesse avuto la telefonata di uno che gli comunicava l'orario dei treni.
Ma comm, io ti chiamo, da quel che so non stai collegato e non hai radio avellinesi, ti comunico tutto felice che abbiamo vinto al 94°...e tu rispondi, compassato:
"bene, che ha fatto il Rimini?".
E che maronna!! se io fossi stato raggiunto da una telefonata del genere, avrei lanciato un urlo che o mi avrebbero arrestato o mi avrebbero portato al manicomio :twisted:
Vabbuò, ognuno vive il tifo come vuole
Poi il saluto a Caliente, Ivan e gli altri...e poi, senza scuorno, (ca.zzo, tengo 47 anni), vado verso l'auto, continuando a sorridere, cantare "fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè..." ed accompagnando, cappotto aperto, con le mani, come un direttore d'orchestra.
Per tutto il viaggio di ritorno, ai tanti che mi chiamavano a telefono, non rispondevo "Pronto", aprivo il collegamento e cantavo:
"fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè..."
C'era uno che dinanzi a noi, sull'autostrada, sembrava sbandasse? Ed io gli urlavo:
"Scemmoooooo devi stare concentrato "fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè..."
Enzo mi chiedeva il cambio alla guida? ed io rispondevo
"Guido fino a Firenze...e fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè..."
Salutiamo gli amici di Roma Biancoverde? Ci diamo appuntamento al derby da vivere domenica prossima? ed io rispondo :
"da vivere...fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè..."
Arrivo a casa e mia moglie mi cheide?
"allora, è stato un bel week end"?
ed io rispondo:
"certo dal primo minuto....fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè..."
Insomma, questo è stato ciò che ho vissuto.
Ho abbiato a fare il tifo molto prima che iniziasse l'incontro, la sera prima....e fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè..."
anche oltre!!
ancora in questo momento...."fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè...".
Per strada, cartina alla mano, faccio notare come fosse stupido "salire e poi scendere" e dirottiamo su Cittadella, previa prenotazione volante, su gentile collaborazione di Gino, che ci aveva procurato dei numeri di telefono.
Arriviamo in Hotel, consegniamo i documenti e "senza sapè' nè leggere nè scrivere" chiedo:
"Mi può dire dov'è lo stadio?".
Mi viene risposto:
"Ah...siete qui per la partita? Lo stadio è vicino, dopo vi faccio vedere la piantina e come arrivarci e comunque anche io domani sarò allo stadio".
"..e che ce vieni affà?...risparmiati una sconfitta" è il mio consiglio disinteressato. Lui ride, io pure.
Poi, mi rivolgo agli altri tre e mi raccomando:
"Domattina qui non facciamo colazione. Questo è capace di metterci qualcosa nel caffè, un sonnifero, una forte purga per non farci andare a vedere la partita ed a tifare. Di sicuro vorrà togliere quattro elementi alle truppe nemiche".
Sistemiamo i bagagli, riscendiamo, per andare a cenare, e Tina ci invita a fare presto:
"Qua non è come da noi; qua bisogna prenotare e chiudono presto".
"Sì...ci mettiamo a cercare un ristorante...ma fammi il favore!!! Andiamo a cercare lo stadio"
E lo stadio, come una calamita....mi attira.
Silenzio assoluto; ci giro intorno con la macchina e mi rendo subito conto che oltre al dialetto, anche alcuni termini in italiano sono diversi: nel nord est quel rettangolo verde, con una recinzione da giardini pubblici, quegli ingressi fatti con lamiere leggere, tipo cantiere, e quel telone tutt'intorno per impedire la visuale dall'esterno, si chiama stadio, da noi si chiama campo sportivo o anche meno.
Gli altri mi dicono:
"Ok...abbiamo visto, andiamocene ora o davvero non troviamo dove mangiare", io spengo il motore della macchina, scendo ed, in mancanza del sale, mi affido al classico "aglio e fravaglio....." accompagnando le parole con corna a due mani...e poi lancio, nel silenzio di Cittadella, il mio "LUPI....LUPI....LUPI".
Insomma:
"Ho abbiato a fare il tifo il giorno prima dell'incontro" ed in fondo mi sento, coi miei compagni, l'avanguardia del popolo biancoverde che verrà, in terra staniera.
Poi la cena, il ritorno in hotel e, come mio solito, sveglia presto: alle sette sono nella hall.
Uè, c'è già il giornale, IL Gazzettino del Nord Est, lo prendo nella speranza di trovare notizie dulla partita, apro la pagina dello sport e trovo l'intera pagina dedicata al rugby.
Vabbuò, vado in centro a comprare il Corriere. Per la strada ancora il richiamo della foresta: lo stadio, anzi il campo sportivo. Stavolta guardo anche l'interno, scelgo la porta, quella dove segneremo e ripeto la formula "aglio e fravaglio" e poi al posto del gallo, la gente di Cittadella viene svegliata dal mio :
"LUPI....LUPI....LUPI".
Finalmente, i miei compagni si svegliano e possiamo andare in giro per la città. E' bello passeggare con le sciarpe al collo senza alcun tipo di preoccupazione.
C'è il Duomo e la Madonna Verdissima, ovviamente si sente la messa. Io entro ed esco immediatamente, il tempo di fare una preghiera. Ovviamente l'oggetto della preghiera lo conoscete.
Cerchiamo invano un internet point e troviamo un napoletano trapiantato da tantissimi anni a Cittadella.
Parliamo di calcio e della partita e ci dice che verrà a vederla. La simpatia con la quale avevamo parlato si trasforma in preoccupazione:
"Questo viene a tirare contro di noi", non ho potuto fare a meno di pensare.
Più passa il tempo e più aumentano le sciarpe biancoverdi in giro. Incontriamo IL PROFESSORE, che si accompagna con altri amici e col ruoto di lasagna.
Incontriamo uno dei fratelli Pugliese, che telefona per informarsi quando arriva la squadra allo stadio. Ci dice che ha lasciato l'Hotel e che sarà sul campo tra una ventina di minuti. Non riesco a convincere gli altri a tornare ancora una volta allo stadio, anzi al campo sportivo, per accogliere i calciatori. Io penso che sia molto importante che vedano subito i tifosi e quasi mi incazzo.
Finalmente arrivano Caliente, Ivan, il fratello e Lupo da Empoli. Baci abbracci e di fretta a mangiare qualcosa. La fretta e la tensione è tanta e la trasferiamo alla signora che viene al tavolo per le ordinazioni: capovolge un bicchiere di birra su Tina, mentre io, scelgo il panino che richiede, per la preparazione, quanto meno tempo possibile: qualcosa di semplice, insomma.
Infatti scelgo quello che ha il nome adatto: "semplice"....prosciutto, mozzarella. Ovviamente, è quello che arriva per ultimo, neanche avessi chiesto nu' ruoto 'e capretto!!!
Sugli spalti incontriamo anche Fabio & Anna. Grandi!
Vabbuò, inizia la partita. Sapete tutto, ormai: squadra deconcentrata, molle, sempre in ritardo sulla palla, non costruisce una sola azione decente, grinta zero ed errori pacchiani in difesa che, fortunatamente, il Cittadella non sfrutta.
Ormai siamo alla fine. Molti di noi pensano che, oggi, il pareggio ci vada anche bene; non per la classifica, ma per come si è sviluppata la partita. Lo stesso pensano i calciatori che giochicchiano, in attesa del fischio finale.
Ma noi siamo Lupi e tifosi del Lupo...e lanciamo forte il coro:
"fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè..."
...e praticamente cantiamo solo quello e la squadra raccoglie il nostro coro e tenta gli ultimi assalti...e quando ormai l'arbitro sta per dire a me, a noi:
"jà, vi siete fatti 800km....la messa è finita...andate in pace...e sciroppatevi gli altri 800 per il ritorno, con il veleno in corpo", Rastelli crossa in area, la palla filtra oltre Biancolino ed il difensore, arriva il Ghira e manda il pallone in rete e noi in paradiso.
Quello che accade non so descriverlo, aiutatemi voi!
Chiudete gli occhi. Pensate a 500/600 tifosi che arrivano fino a cittadella per non lasciare la squadra sola, in una gara fondamentale, alla vigilia del derby, pensate ai tanti tifosi del nord che hanno atteso tanto, per vedere la propria squadra del cuore, pensate alle sofferenze di 90', alla amarezza per una partita giocata malissimo, anzi non giocata, pensate a chi sa che il Rimini ha vinto, pensate a quanti già immaginano quanto saranno amari e duri gli 800 km del ritorno.
Ok! Aprite gli occhi: c'è il paradiso.
Io, onestamente, non ricordo, in questo paradiso che cosa abbia fatto; provo a ricostruire:
sicuramente sono zompato 5 o 6 fila più giù, sicuramente mi stavo arrerupanno, sicuramente avevo un cappotto nero ed ora era bianco, sicuramente ho abbracciato forte Ivan, sicuramente ho visto gli occhi bagnati di Tina, seduta, immobile sulle paure e sulla sua gioia, sicuramente ho sentito Lello che diceva:
"Hanno arrestato Caliente" e sicuramente ho visto Caliente che, comodo comodo, passeggiava dinanzi a due poliziotti lungo la pista, come se stesse lì per sbaglio.
Sicuramente mi sono avviato all'uscita saltellando come Pinocchio, sicuramente ho accresciuto la mia gioia, avendo conosciuto, all'uscita, appunto, Alessandro, comobiancoverde;
sicuramente per la strada, fino alla macchina, zompettavo e cantavo, ossessivamente:
"fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè...".
Volevo trasmettere a tutti la mia gioia. E tutti quelli che ricevevano la mia telefonata, esultavano ed accrescevano la mia emozione.
Solo Hirpinus, sembra che avesse avuto la telefonata di uno che gli comunicava l'orario dei treni.
Ma comm, io ti chiamo, da quel che so non stai collegato e non hai radio avellinesi, ti comunico tutto felice che abbiamo vinto al 94°...e tu rispondi, compassato:
"bene, che ha fatto il Rimini?".
E che maronna!! se io fossi stato raggiunto da una telefonata del genere, avrei lanciato un urlo che o mi avrebbero arrestato o mi avrebbero portato al manicomio :twisted:
Vabbuò, ognuno vive il tifo come vuole
Poi il saluto a Caliente, Ivan e gli altri...e poi, senza scuorno, (ca.zzo, tengo 47 anni), vado verso l'auto, continuando a sorridere, cantare "fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè..." ed accompagnando, cappotto aperto, con le mani, come un direttore d'orchestra.
Per tutto il viaggio di ritorno, ai tanti che mi chiamavano a telefono, non rispondevo "Pronto", aprivo il collegamento e cantavo:
"fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè..."
C'era uno che dinanzi a noi, sull'autostrada, sembrava sbandasse? Ed io gli urlavo:
"Scemmoooooo devi stare concentrato "fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè..."
Enzo mi chiedeva il cambio alla guida? ed io rispondevo
"Guido fino a Firenze...e fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè..."
Salutiamo gli amici di Roma Biancoverde? Ci diamo appuntamento al derby da vivere domenica prossima? ed io rispondo :
"da vivere...fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè..."
Arrivo a casa e mia moglie mi cheide?
"allora, è stato un bel week end"?
ed io rispondo:
"certo dal primo minuto....fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè..."
Insomma, questo è stato ciò che ho vissuto.
Ho abbiato a fare il tifo molto prima che iniziasse l'incontro, la sera prima....e fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè..."
anche oltre!!
ancora in questo momento...."fino al novantesimo... fino al novantesimo... lupialèèèè lupialèèèè...".