avellino64 ha scritto:Sinceramente? Ieri per i primi 35 minuti non ho mai avuto l’impressione che la nostra squadra potesse crollare. Anzi c’è stato un momento della gara che, per almeno un paio di minuti, si è alzata per fare un pressing alto e il Venezia passava la palla indietro a Stankovic per far partire l’azione in quanto nel loro furore agonistico non trovavano spazi e non ci hanno mai messo seriamente in difficoltà. Poi è arrivata la maledetta e affrettata espulsione di Tutino da parte di Mucera ( a proposito, mi auguro che la società faccia qualcosa per ricusarlo, su 13 gare in B ha diretto tre volte l’Avellino con altrettante espulsioni). Ho rivisto l’episodio più volte, il nostro attaccante è di spalle, guarda solo la palla, va verso la stessa cercando di arpionarla e non vede l’avversario che sta arrivando. Ci stava tutto il giallo, ma non il rosso. Detto questo, faccio capire ai soloni dei social che il mister ha schierato la formazione di ieri anche in ottica turnover, sostituendo Palumbo che era diffidato, come Besaggio in panchina e Biasci, unico a fare gol, tenuto a riposo per la vera sfida fondamentale da vincere dí sabato prossimo ( anche sottolineato da Ballardini nel dopo gara: “E’ una gara che dobbiamo preparare bene perché è da vincere assolutamente!”) Ora, come ci vogliamo arrivare a questo snodo fondamentale del campionato? Con l’isterismo globale di massa, che farebbe solo il gioco dei nostri avversari, o con l’unione, la consapevolezza che in quel gruppo di squadre che lottano insieme a noi, certamente non siamo i peggiori? Non mi sono mai esaltato quando il sole splendeva, per la paura di scottarmi, non mi preoccupo del diluvio in atto perché sento che mi sto bagnando, ma so che non potrà piovere per sempre e che tornerà ad uscire il sole, insieme all’arcobaleno della nostra permanenza in serie B! Per sempre forza lupi amici miei!!!!
Che strano mondo, ascolto e leggo e, alla Morandi,....a me mi viene in mente una canzone...: "Tu scendi dalle stelle...".
Ora si scopre che il mercato è stato fatto a ca**o di cane, sulle precise direttive di un tecnico che, dopo la promozione, "ha pensato di essere e fare il Ferguson" (cit.), realizzato da un DS (direttore sanitario) che ha scimmiottato Pavone (che però di giovani ne capiva eccome) e diretto da un DG (o Dj?

) che pensava di essere l'unto del Signore e con la totale assenza di DAG padre che ha consegnato le chiavi: un mercato che ha contraddetto subito il dichiarato (andatevi a risentire cosa si dichiarava sul non smantellare).
Ora si scopre che manca un centrocampista centrale di esperienza, sostanza e valore (qui andava fatto un grosso investimento, cavolo!!!) che rappresentasse il cuore della squadra e aiutasse a crescere qualche giovane....
Ora si scopre che i cadaveri, presunti tropp' player, non andavano presi, a cominciare da quel trottolino amoroso, accolto con le fanfare, passando per chi aveva una cartella clinica che somiglia alla mia, e che gli amici del pitone erano troppi e non andava bene e si stava trasformando il ritiro in una sezione distaccata di Secondigliano e circondario e l'Avellino in una scuderia infarcita di cavalli di ritorno
Ora si scopre che tra attaccanti e mezzi attaccanti si sono presi cento giocatori e l'unico che si salva è arrivato all'ultimo secondo solo perché durante il ritiro si è fermato il lungo degente. Preso per riempire una casella e non per altro (basti pensare che il tecnico, appena appena ha potuto, gli aveva preferito finanche un Patierno a stento e da poco rimesso in piedi (Bolzano)...e tutto questo fa capire quanto ne hanno capito.
Ora si scopre che creiamo poco, dopo aver retto il microfono a un imbonitore che a fronte del “manco fatto sporcare le mani al portiere avversario”...diceva che avevamo creato una marea di palle goal.
E questo non da oggi né da ieri né dall’altro ieri (ma le partite le si vede o no?)
I fessi e i Brera dell’Irpinia, diranno che all’inizio però non era cosi. Ahhhh, ma quando? quando le squadre si dovevano tutte assestare, compattare e si affrontavano le partite con l’animo leggero? E quando si creava lo si faceva perché c’erano spazi e su folate e fughe o su gioco manovrato e di squadra che MAI abbiamo avuto? E come faceva e fa a produrre gioco e musica corale una orchestra diretta da un maestro…che pare quello di io speriamo che me la cavo?
Ora si scopre che prendiamo una marea di goal. Ma per favore: era già ottobre e si segnalava che in difesa, oltre ai limiti individuali, ancora non c’era un sistema scelto e gli uomini e le posizioni cambiavano una domenica sì e l’altra pure. E questo, lo insegnano ai bambini che rincorrono la palla nelle strade, non a Pinerolo, proprio nel reparto difensivo non va fatto.
E che a questo andava aggiunta la mancanza di copertura di un centrocampo dove l’unico incontrista…è quello che non legge mai il tempo e lo spazio di intervento, per cui o fa fallo o si fa saltare e lascia praterie…è quello che sta sempre dove non deve stare e non sta dove deve stare. A cui venivano regalati i sette e gli applausi e gli osanna
Ora si scopre che il mercato di gennaio che doveva essere di riparazione è stato fatto per liberarsi di gente che almeno aveva anima e voglia accantonati per volere del Ferguson di noialtri. E che ha rifatto pari pari gli errori dell’estate…qualche giovane improvvisato…e i soliti cavalli di ritorno, qualcuno pure azzoppato (per la serie: non imparo mai!).
E, soprattutto, SOPRATTUTTO, prima , a chi osava dire “guardate che non va bene, guardate attentamente i conti e sistemiamoli per tempo, mandiamo via adesso il Ministro delle Finanze, prima che faccia altri guai, perché questo ministro ci farà trovare sul lastrico…guardate che il bilancio fa acqua da tutte le parti”… i Brera, i reggimicrofono, gli amici, i cumpari, i cumparielli e i fessi spiegavano che il bilancio aveva i conti anche migliori di quelli per cui avremmo messo la firma, che d’altra parte si sapeva che i soldi erano pochi e che avremmo dovuto soffrire e povero chi si era illuso di andare in crociera…e ora che arriva a casa l’ufficiale giudiziario…urlano e strepitano e …scendono dalle stelle: “Madonnaaaa…che è stato?!?..aiuto…aiutooo…aiutoooo”.
Ma per piacere, io prenderei la mazza.
Poi ieri sera, davvero mi sono sentito fuori luogo, fuori tempo e fuori dalla realtà.
Ne hanno finalmente mandato il Ministro delle Finanze (quanto pesano quei tre pinti col Pescara? Anche solo questi tre punti… quanto pesano? Punti sacrificati sull’altare del tentativo di salvare il ministro. Anche questo vi sarà conteggiato, cari DS (Direttore sanitario) e DG (o Dj?)), a chi è subentrato hanno dato una barca che fa acqua da tutte le parti, per giunta con un ciurma sull’orlo della più cupa depressione e disperazione…
1) andiamo a Reggio (scontro diretto fuori casa…NON in casa, non uno di quelli in cui al Partenio abbiamo dato punti che valevano doppi a tutti…anche ai morti viventi), pareggiamo dopo aver subito goal al fischio di inizio….pareggiamo meritatamente, mostrando comunque una squadra più compatta e che tiene il campo in maniera razionale, coi soliti limiti offensivi ovviamente, e non portiamo via i tre punti perché alla botta di c**o avuta…Tutino dà un calcio in c**o;
2) giochiamo con la Juve Stabia, una squadra che, tra promozione, il campionato scorso e questo di adesso, è sicuramente una signora squadra, una vittoria sarebbe stata opportuna, sarebbe stata preziosa, ci abbiamo sperato e, tuttavia, arriva solo un pari, ma strameritato e se c’era una squadra che ha avuto qualche occasione per segnare e portare via i tre punti, quella è l’Avellino;
3) andiamo a Venezia, contro la capolista, una squadra che in casa ha una media punti più alta di tutte, che produce un volume di gioco e di occasioni spaventoso, non arroccandoci 11 in area (mentite se dite che abbiamo fatto il più indecente catenaccio), tranne un cross su secondo palo, dove Fontanarosa perde l’uomo che rimette al centro di testa e conseguente grande occasione, Daffara non deve fare una parata. UNA SOLA (io me le ricordo le occasioni del Venezia al Partenio, quella in cui strappammo un punto e si era tutti felici e contenti…e mi ricordo i miracoli di un mostruoso Daffara e i calciatori veneziani crollati a terra, increduli e disperati), andiamo subito con l’uomo sul loro portatore di palla, cominciamo anche ad andare a prenderli alti…e arriva il patatrac di Tutino. Tutino fino a quel momento certamente non è che sia diventato Lukaku ma sta lottando e mostrando presenza come mai, ha una grave responsabilità: con la sua esperienza, doveva stare molto attento, anche perché per il modo ed il tono dell’arbitro che l’aveva richiamato a sé…si era capito che l’aveva puntato. Non lo fa ed è grave; ma c’è anche quel cornuto dell’arbitro che non vedeva l’ora. Neanche il tempo di sistemarci e prendiamo il goal. Siccome quando piove…piove inchiostro, pochissimo dopo una sfortunata autorete ci taglia le gambe (insultare Reale per quell’autorete è follia. Guardate certe autorete in serie A…guardate il calcio…cazzzzzzzzo.). In dieci, sotto di un uomo…a Venezia…..partita finita. A proposito, visto il goal del 4 a 0? E visto come tira il tropp player regalo pitoniano Insigne? Meditate gente…meditate.
Zero punti….e comincia il delirio generale. E lo vogliono da Ballardini….ahahahah. (non doveva mettere insigne? si ok? metteva Russo...metteva sgarbi, metteva Patierno...metteva me...metteva uno di voi...). Io vi dico una cosa, lo pensavo prima o lo penso ancor di più dopo il delirio post sconfitta a Venezia: meno male che hanno preso Ballardini. Io non lo so se ci salveremo, credo assolutamente di sì, ma nascondere che non sono sicuro sarebbe disonesto. Ma so che se non lo farà lui non l’avrebbe fatto nessuno. Siete sicuri che a Reggio o con la Juve stabia, fosse giunto uno di quei nomi che circolavano…avremmo preso più dei due punti presi? O che a Venezia avremmo pareggiato o vinto? Siete sicuri? E se avessimo fatto gli stessi due punti o peggio, con il delirio registrato ieri sera, per sopraggiunto diluvio, che sarebbe stato con uno che non ha le spalle larghe, le palle e l’esperienza in piazze tremende di Ballardini? Chiudete gli occhi e meditate!
Non abbiate paura, non vi aiuta e non aiuta la squadra a non andare nel panico. Aiutate la squadra a non andare nel panico: un ambiente terrorizzato terrorizza i calciatori. (così rispondo anche a Sfax)
Dovevamo soffrire? L’avete detto voi! Quindi ora…soffrite e non rompete pure voi le palle.
Quando c’è il diluvio e non si è costruita per tempo l’Arca c’è solo una cosa da fare: usare la testa…e chi le ha…le palle.
Forza Lupi.