Ora che ci sono le nuvole
Inviato: dom ott 26, 2025 12:23 pm
Tranquilli, non mi sono dato alla meteorologia e non ho scambiato un forum di calcio per un telegiornale, nel quale, ad un certo punto, sul finire, si sente…”ed ora, passiamo la linea a Tizio che ci parla delle condizioni del tempo”.
E’ solo che, come diceva quello, “conosco i miei polli”, dove i polli sta per l’ambiente Avellino e conosco il calcio (sì, ok, lo dico subito, sperando che stavolta si evitino discussioni, non ho fatto il corso a Pinerolo, non ho mai fatto l’allenatore, il calciatore – se non per le strade, da bambino- non ho il patentino di giornalista, non vado in tv e, in più, per tantissimi anni, troppi, neanche ho seguito. Ma questo è un forum per parlare di Avellino e scambiare opinioni e modi di vedere? Senza arroganza, presunzione e maleducazione…ci provo).
E’ solo che, come diceva sempre quello, detesto chi, per ruffianeria e cumparizia o per mestiere, fa finta di non vedere, esalta solo il buono, nasconde ciò che tale non è, guarda la classifica, si genuflette al signore, lo alliscia e poi asseconda il popolo che si esalta e sogna…
E’ solo che detesto chi da una vita rompe le scatole a ogni dirigente, ogni allenatore, ogni calciatore distrugge tutto e tutti, sa di chimica e fisica, di filosofia e di letteratura, di conduzione di una industria e di progettazione di mega opere, spiega che “quello non è buono”, quell’altro non è capace”, “quello poi non capisce niente”. Se non c’è, l’inventano il terremoto….e col terremoto godono. Insomma, gli avvelenatori dei pozzi. Così, cerco di fare da guardia al pozzo.
Questi i motivi alla base di quel topic “Ora che il sole splende”.
Il fatto che leggano in pochi, pochissimi, ancora meno quelli che intervengono, non mi avvilisce e non fa ombra: ho ritrovato quattro amici e mi piace parlare con questi quattro del mio Avellino ritrovato. Vi pare poco? A mi, no!
Ma torniamo a noi…al meteo.
Nella puntata precedente, Ora che il sole splendo, scrivevo:
“Voglio provare, proprio nel momento che sembrerebbe meno opportuno, a mettere in evidenza che non è tutto oro ciò che luccica ed, anzi, ci sono motivi di perplessità non di poco conto”.
Oggi, dopo due sconfitte e pareggi che andavano evitati, dopo qualche prestazione, di singoli e di squadra che lascia senza parole, dopo errori ed orrori e dopo la quarta gara, su nove, finita in inferiorità numerica, il cielo registra nuvole, ma non è che stia diluviando e bufere e tzunami non ci sono in giro. Chi vi racconta che la nave è alla deriva, o vi parla di un Titanic, è da non ascoltare o, se lo fate, è da deridere e sbeffeggiare. La squadra non è allo sbando, la squadra non è priva di elementi validi, l’allenatore non è un incapace, il suo staff non è composta da scappati di casa, la società non è assente.
Ma ora che ci sono le nuove è necessario correggere e correggersi. E smetterla con le frasi fatte, stupide e nocive, ripetute come un tormentone.
Espressioni di cui si è abusato fino ad ora, “noi non dobbiamo andare in A”, “noi ci dobbiamo salvare e fare un campionato tranquillo”, “la serie B è difficile”, “non sempre si può vincere, il pareggio in casa è positivo, perché muove la classifica”, “non abbiamo vinto, ma guardiamo le cose buone”, “abbiamo perso, ma guardiamo le cose positive”, “l’avversario era forte, basta guardare la classifica che ha”, “l’avversario era forte, non inganni la classifica che ha”, “abbiamo perso per gli episodi” “la sconfitta è salutare”, “la classifica è sempre buona, a luglio ci avremmo messo la firma”… sono la fiera delle cazzate! Sentite e me. Servono solo a farci del male e invece di allontanare le nubi finiscono per renderle più minacciose.
Occorre correggersi, dicevo, e mi riferisco soprattutto al tecnico: deve piegarsi a ciò che fino a ora ha detto il campo (e parliamo di nove gare, non poche) e non pretendere che il campo si pieghi alle sue idee e preferenze. Chi non è in condizione o ha mostrato di non fare bene deve accomodarsi in panca, vedi i Cagnano e vedi gli Insigne!
In questo, parlo di umiltà: umiltà di rivedere i propri convincimenti e le proprie preferenze. Non può continuare a dare più e più occasioni ad alcuni e ad altri non darne o darne mezza (un quarto) per poi riaccantonarli immediatamente. Tra l’altro, qualcuno di questi, Enrici prima, Palumbo ieri, qualche attenuante la hanno (Enrici anche utilizzato fuori ruolo, Palumbo…in una gara non “normale”, dopo essere stato lasciato nel dimenticatoio). Hanno diritto, non meno dei Palmiero, a più occasioni ripetute.
A proposito di Palmiero (altrove ho spiegato in dettaglio il mio giudizio tecnico su di lui), anche non essendo critici, anche non giudicando non sufficiente il suo valore,, come lo sono io, credo che tutti possano convenire che sono almeno tre gare che Palmiero stia facendo male, ma male, male, male. Eppure lo si è messo in campo anche dispetto della condizione fisica e lo si è riproposto anche a dispetto di prove negative. Spero che la follia di ieri, la squalifica, aiutino il tecnico e lui.
Correggere , lavorando sulle evidenze, una squadra che ha un centrocampo che copre poco e non costruisce e non accompagna, col risultato che la difesa è poco protetta e la punta è isolata…e la squadra lunga e sfilacciata. Non so se cambiando interpreti o aggiungendo un centrocampista vero in più. Ma è questo il vero problema: il centrocampo.
Infine, se non per infortunio o assenza per qualifica, si scelga un modulo, un sistema e gli interpreti che si ritiene, ma si dia continuità: ormai siamo a novembre e non è possibile continuare a vedere balletti di formazioni e moduli ogni partita.
Insomma, non mi sembrano cose lunari o difficili o impossibili da risolvere. E la gara di Pescara può essere la occasione giusta.
Questa squadra ha dei valori, non è vero che sia scarsa, così come non era vero che fosse da serie A, Biancolino non è Lippi, ma manco è un incapace solo fortunato e che ora, senza Ferrari, mostra tutta la sua incapacità. Chi parla di esonerarlo è folle. Folle!
I calciatori devono capire che non meritano di giocare per crediti del passato (chi ci ha portati in B) o titoli nobiliari (veri o presunti di alcuni nuovi arrivati) e devono essere meno egoisti (sarò io, solo io, ma ho notato troppe volte più di uno che ha rovinato occasioni per egoismo personale) e più concentrati (troppe disattenzioni).
La guerra tra i ruffiani, servi sciocchi della stampa (giornalisti? Bah…bah) e gli avvelenatori per professione (giornalisti? Commentatori? Bah…bah) …DEVE finire: fate caso a come commentano le vittorie i primi? Fate caso come commentano le sconfitte i secondi? Gli uni e gli altri vanno combattuti perché nocivi: o tolgono lucidità o tolgono serenità a tecnico, dirigenti e calciatori. Lucidità, perché se dici sempre W il RE…il Re si convince che nel regno ci sia il paradiso e dorme beato; serenità, perché se attorno ad essi crei e alimenti l’inferno e lo scoramento, non li aiuti a ritrovare la strada in maniera serena.
Pescara è a poche ore, ma sono ore che vanno sfruttate.
Vinciamo e riprendiamo il cammino. Io credo che sia possibile tornare a casa coi tre punti o, comunque, con un risultato positivo e una buona prestazione.
Riprendiamo il cammino…sono solo nuvole…sta a noi renderle passeggere. Si può fare!
Forza lupi.
E’ solo che, come diceva quello, “conosco i miei polli”, dove i polli sta per l’ambiente Avellino e conosco il calcio (sì, ok, lo dico subito, sperando che stavolta si evitino discussioni, non ho fatto il corso a Pinerolo, non ho mai fatto l’allenatore, il calciatore – se non per le strade, da bambino- non ho il patentino di giornalista, non vado in tv e, in più, per tantissimi anni, troppi, neanche ho seguito. Ma questo è un forum per parlare di Avellino e scambiare opinioni e modi di vedere? Senza arroganza, presunzione e maleducazione…ci provo).
E’ solo che, come diceva sempre quello, detesto chi, per ruffianeria e cumparizia o per mestiere, fa finta di non vedere, esalta solo il buono, nasconde ciò che tale non è, guarda la classifica, si genuflette al signore, lo alliscia e poi asseconda il popolo che si esalta e sogna…
E’ solo che detesto chi da una vita rompe le scatole a ogni dirigente, ogni allenatore, ogni calciatore distrugge tutto e tutti, sa di chimica e fisica, di filosofia e di letteratura, di conduzione di una industria e di progettazione di mega opere, spiega che “quello non è buono”, quell’altro non è capace”, “quello poi non capisce niente”. Se non c’è, l’inventano il terremoto….e col terremoto godono. Insomma, gli avvelenatori dei pozzi. Così, cerco di fare da guardia al pozzo.
Questi i motivi alla base di quel topic “Ora che il sole splende”.
Il fatto che leggano in pochi, pochissimi, ancora meno quelli che intervengono, non mi avvilisce e non fa ombra: ho ritrovato quattro amici e mi piace parlare con questi quattro del mio Avellino ritrovato. Vi pare poco? A mi, no!
Ma torniamo a noi…al meteo.
Nella puntata precedente, Ora che il sole splendo, scrivevo:
“Voglio provare, proprio nel momento che sembrerebbe meno opportuno, a mettere in evidenza che non è tutto oro ciò che luccica ed, anzi, ci sono motivi di perplessità non di poco conto”.
Oggi, dopo due sconfitte e pareggi che andavano evitati, dopo qualche prestazione, di singoli e di squadra che lascia senza parole, dopo errori ed orrori e dopo la quarta gara, su nove, finita in inferiorità numerica, il cielo registra nuvole, ma non è che stia diluviando e bufere e tzunami non ci sono in giro. Chi vi racconta che la nave è alla deriva, o vi parla di un Titanic, è da non ascoltare o, se lo fate, è da deridere e sbeffeggiare. La squadra non è allo sbando, la squadra non è priva di elementi validi, l’allenatore non è un incapace, il suo staff non è composta da scappati di casa, la società non è assente.
Ma ora che ci sono le nuove è necessario correggere e correggersi. E smetterla con le frasi fatte, stupide e nocive, ripetute come un tormentone.
Espressioni di cui si è abusato fino ad ora, “noi non dobbiamo andare in A”, “noi ci dobbiamo salvare e fare un campionato tranquillo”, “la serie B è difficile”, “non sempre si può vincere, il pareggio in casa è positivo, perché muove la classifica”, “non abbiamo vinto, ma guardiamo le cose buone”, “abbiamo perso, ma guardiamo le cose positive”, “l’avversario era forte, basta guardare la classifica che ha”, “l’avversario era forte, non inganni la classifica che ha”, “abbiamo perso per gli episodi” “la sconfitta è salutare”, “la classifica è sempre buona, a luglio ci avremmo messo la firma”… sono la fiera delle cazzate! Sentite e me. Servono solo a farci del male e invece di allontanare le nubi finiscono per renderle più minacciose.
Occorre correggersi, dicevo, e mi riferisco soprattutto al tecnico: deve piegarsi a ciò che fino a ora ha detto il campo (e parliamo di nove gare, non poche) e non pretendere che il campo si pieghi alle sue idee e preferenze. Chi non è in condizione o ha mostrato di non fare bene deve accomodarsi in panca, vedi i Cagnano e vedi gli Insigne!
In questo, parlo di umiltà: umiltà di rivedere i propri convincimenti e le proprie preferenze. Non può continuare a dare più e più occasioni ad alcuni e ad altri non darne o darne mezza (un quarto) per poi riaccantonarli immediatamente. Tra l’altro, qualcuno di questi, Enrici prima, Palumbo ieri, qualche attenuante la hanno (Enrici anche utilizzato fuori ruolo, Palumbo…in una gara non “normale”, dopo essere stato lasciato nel dimenticatoio). Hanno diritto, non meno dei Palmiero, a più occasioni ripetute.
A proposito di Palmiero (altrove ho spiegato in dettaglio il mio giudizio tecnico su di lui), anche non essendo critici, anche non giudicando non sufficiente il suo valore,, come lo sono io, credo che tutti possano convenire che sono almeno tre gare che Palmiero stia facendo male, ma male, male, male. Eppure lo si è messo in campo anche dispetto della condizione fisica e lo si è riproposto anche a dispetto di prove negative. Spero che la follia di ieri, la squalifica, aiutino il tecnico e lui.
Correggere , lavorando sulle evidenze, una squadra che ha un centrocampo che copre poco e non costruisce e non accompagna, col risultato che la difesa è poco protetta e la punta è isolata…e la squadra lunga e sfilacciata. Non so se cambiando interpreti o aggiungendo un centrocampista vero in più. Ma è questo il vero problema: il centrocampo.
Infine, se non per infortunio o assenza per qualifica, si scelga un modulo, un sistema e gli interpreti che si ritiene, ma si dia continuità: ormai siamo a novembre e non è possibile continuare a vedere balletti di formazioni e moduli ogni partita.
Insomma, non mi sembrano cose lunari o difficili o impossibili da risolvere. E la gara di Pescara può essere la occasione giusta.
Questa squadra ha dei valori, non è vero che sia scarsa, così come non era vero che fosse da serie A, Biancolino non è Lippi, ma manco è un incapace solo fortunato e che ora, senza Ferrari, mostra tutta la sua incapacità. Chi parla di esonerarlo è folle. Folle!
I calciatori devono capire che non meritano di giocare per crediti del passato (chi ci ha portati in B) o titoli nobiliari (veri o presunti di alcuni nuovi arrivati) e devono essere meno egoisti (sarò io, solo io, ma ho notato troppe volte più di uno che ha rovinato occasioni per egoismo personale) e più concentrati (troppe disattenzioni).
La guerra tra i ruffiani, servi sciocchi della stampa (giornalisti? Bah…bah) e gli avvelenatori per professione (giornalisti? Commentatori? Bah…bah) …DEVE finire: fate caso a come commentano le vittorie i primi? Fate caso come commentano le sconfitte i secondi? Gli uni e gli altri vanno combattuti perché nocivi: o tolgono lucidità o tolgono serenità a tecnico, dirigenti e calciatori. Lucidità, perché se dici sempre W il RE…il Re si convince che nel regno ci sia il paradiso e dorme beato; serenità, perché se attorno ad essi crei e alimenti l’inferno e lo scoramento, non li aiuti a ritrovare la strada in maniera serena.
Pescara è a poche ore, ma sono ore che vanno sfruttate.
Vinciamo e riprendiamo il cammino. Io credo che sia possibile tornare a casa coi tre punti o, comunque, con un risultato positivo e una buona prestazione.
Riprendiamo il cammino…sono solo nuvole…sta a noi renderle passeggere. Si può fare!
Forza lupi.