
Quel sogno chiamato Partenio Lombardi.
Oggi, su SportAvellino, ho visto una bellissima immagine:

Lo capisco benissimo, il posto del nostro mister è in panchina, e mi ha fatto un po' sorridere vedere l'immagine che mi ricorda quella di un leone in gabbia. Un leone ? Un pitone catturato che si dimena per riprendersi la sua libertà.
In quel momento pensai ad una cosa che a tutti voi sembrerà banale e scontata: quanto è MERAVIGLIOSO poter vedere i lupi al Partenio ? Quanto è stupendo mettersi magari in un angolino in alto della Curva Sud e poter cantare, esultare, invenire o semplicemente godersi la partita dal vivo ?
Mi dispiace ripetere una storia che magari già conoscete.
Sono stato ad Avellino nell'agosto del 1994, in occasione del CAR del Servizio Militare (quando la vita smetteva di essere una coccola e iniziavi a romperti il didietro). Sapevo che sarei rimasto in quella caserma solo per l'addestramento e, quando avevo l'occasione, dicevo ai superiori "Posso rimanere ad Avellino tutto l'anno ?". "Ma perché ??", "Perché sono un tifoso biancoverde da quando ero piccolo !". Tutti non credevano alle mie parole.
Ovviamente il sogno era quello di vedere il Partenio. Ci sono riuscito grazie ad un commilitone avellinese, anche lui estremamente divertito e spiazzato dal fatto che un palermitano potesse tifare per il Lupo !
Riuscii a vedere un bruttino Avellino-Battipagliese di Coppa Italia Serie C. L'emozione fu incredibile ma purtroppo le curve erano chiuse quindi non assaporai l'aria del Partenio.
Continuavo a tifare e a sostenere i biancoverdi e, ancor oggi, non posso dimenticare lo sguardo della gente che si girava come a voler dire "ca**o vuole sto siculo ? Ci sta prendendo per il c**o ??".
Il mio sogno è quello di tornare al Partenio. Adesso sono un quasi (togli il quasi, manca solo una settimana !) 53 enne e non sono riuscito più a tornare ad Avellino. E' difficile da Verona. Difficile scendere e poi risalire nel contesto di un week-end. Agosto poi è inutile, perché quando inizia il campionato io riprendo a lavorare.
Tifare per una squadra "non della tua città" è una cosa che facciamo in milioni. A me, per esempio, del Palermo (o dell'Hellas) non me ne fotte un'emerita minchia. Tuttavia non mettere praticamente MAI piede in quello che sarebbe il "TUO" stadio, mi sta iniziando davvero a pesare. Mi manca, mi brucia sta cosa.
Mi sento, per certi versi, un leone in gabbia anche io. Vivo distante da una realtà calcistica che vorrei "assaporare" ogni giorno. Vorrei essere lì, vorrei aver visto più partite dei lupi, vorrei vedere perfino gli allenamenti, io che a Palermo andai a vedere perfino una gara contro la Primavera per vedere la maglia biancoverde dal vivo.
E' il prezzo (nel mio caso doppio !) da pagare quando si vive distanti. Distanti dalla tua casa, distante dal tuo dialetto, dalla tua famiglia e dalla tua fede calcistica.
Pazienza. Cercherò di vincere paura e pigrizia e di rivedere il Partenio "vero". In fondo credo di meritarmelo e se lo merita soprattutto questa storia di un grande amore che dura da quando sono nato. Scusate le chiacchiere.
Un abbraccio a tutti.