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IL PUNTO SUL GIRONE DI ANDATA DELLA SERIE C1 GIRONE B
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Autore:  ianna [ sab gen 08, 2005 8:02 pm ]
Oggetto del messaggio:  IL PUNTO SUL GIRONE DI ANDATA DELLA SERIE C1 GIRONE B

Con la giornata di giovedì si è concluso il girone di andata per quanto concerne il raggruppamento “est”. Ci si aspettava il Napoli in vetta ed invece i partenopei al momento sono addirittura fuori

dalla zona playoff, segno che il torneo di C1 presenta notevoli insidie e difficoltà, e non sempre basta avere un super pubblico, un grande blasone o grandi organici per centrare il successo finale. E’ stato un girone di andata caratterizzato dalla marcia trionfale del Rimini, compagine in grado di esprimere un bel gioco e in grado di centrare ben 11 successi in 17 gare. Credo che la carta vincente dei romagnoli sia il fatto di avere un organico affiatato e collaudato, puntellato con elementi di categoria che hanno fatto fare un ulteriore salto di qualità ad un gruppo comunque già molto valido.
Alle spalle della compagine di Acori, sebbene distante sette punti, c’è l’Avellino; anche per gli irpini vale più o meno il discorso fatto per il Napoli: grande pubblico, grande blasone, organico di tutto rispetto non sono serviti a Cuccureddu e C. a centrare la leadership, anzi paradossalmente dopo aver rinforzato la rosa sono incappati in una sconfitta interna impronosticabile o quasi.
Rispettando i pronostici della vigilia la Reggiana si trova in piena zona playoff e a soli due punti dai “lupi” campani, una difesa impenetrabile è stata l’arma in più della squadra di Giordano, che oltretutto può anche contare su una coppia-gol De Florio-Borneo che forse deve ancora del tutto sbloccarsi.
Al quarto posto abbiamo il Lanciano, i frentani sono ormai entrati di diritto nel rango delle squadre in grado di centrare quanto meno i playoff, un’organizzazione societaria di tutto rispetto, un allenatore emergente e qualche individualità di assoluto valore (i bomber Nassi e Soncin, il portierone Cano) hanno lanciato i rossoneri all’inseguimento di squadre sulla carta forse più forti ma che in realtà hanno dimostrato di essere sullo stesso piano della compagine di Pellegrino (si pensi ad esempio che il Lanciano è stata l’unica squadra a vincere contro la capolista Rimini).
Al momento l’ultima posizione utile per i playoff è occupata dalla Sambenedettese, e questa senza dubbio è una sorpresa. Partiti in ritardo a causa delle vicissitudini societarie, i marchigiani hanno trovato nell’ex allenatore delle giovanili del Parma Ballardini l’uomo adatto per creare un gruppo di giovani coeso e fino ad oggi molto valido, in grado di giocarsela contro chiunque e dalla grande solidità difensiva (seconda miglior difesa del girone, al “Riviera delle Palme” solo due gol al passivo).
Alle porte del “paradiso” c’è il Napoli, personalmente ritengo superfluo parlare ancora della squadra partenopea visto che tutte le testate giornalistiche nazionali dedicano ampi spazi ai biancoazzurri tralasciando spesso ingiustamente altre realtà di terza serie che meriterebbero una vetrina diversa rispetto a ritagli di spazi sul satellite o sul web. E’ chiaro che grazie alle mosse di mercato di Marino il Napoli tornerà prepotentemente in lotta per il primo posto, certo è che i tredici punti di ritardo dal Rimini non sono pochi…staremo a vedere!
Un punto sotto la corazzata di Ventura la coppia Spal-Padova. Due situazioni diverse, i ferraresi hanno espresso quasi sempre un calcio frizzante e a mio avviso sono una squadra da non sottovalutare, anche se la situazione societaria sembra abbastanza ingarbugliata e alla lunga potrebbe rivelarsi un problema. Per il Padova invece il discorso è diverso, grandi nomi (a partire da mister Ulivieri), ma raramente un grande gioco; squadra che ha anche risentito di diverse assenze per infortuni (emblematico il caso di La Grotteria), ma che sinceramente ha un po’ deluso, specialmente nella parte finale del girone di andata.
Ancora un’altra coppia ad inseguire, Benevento e Teramo sono due squadre che hanno avuto lo stesso cammino. Alla vigilia indicate come squadre in grado di lottare per la serie B, hanno avuto una partenza molto difficile, mentre attualmente sono in grande ripresa e a mio parere hanno tutti i numeri per poter rientrare pienamente nella corsa ai playoff. Con 14 e 15 punti nelle ultime 7 giornate sono dietro al Rimini le squadre che hanno ottenuto il miglior rendimento, chiaro segno di un risveglio atteso per settimane dalle rispettive tifoserie.
A 20 punti troviamo la Fermana di mister Cari. Partenza di stagione sorprendente, poi qualche gara dove l’inesperienza dei giovani si è fatta sentire, comunque ritengo il bilancio in casa gialloazzurra positivo, se nel girone di ritorno riuscirà a ripetere quanto di buono fatto nelle prime 17 giornate dovrebbe riuscire ad evitare i playout.
La zona playout invece inizia dai 19 punti, Chieti, Foggia e Giulianova sono le squadre che al momento si giocherebbero l’ultimo posto per disputare gli spareggi. Sia i teatini che i giuliesi erano partiti sapendo che sarebbe stata una stagione difficile e pertanto quota 19 punti per certi versi è anche un discreto traguardo tenuto conto delle difficoltà avute ad allestire gli organici e al maggiore valore (spesso solo teorico) delle avversarie. Per il Foggia invece occorre aprire una ampia parentesi: l’avvento di Coccimiglio ha scongiurato la scomparsa dei dauni dal calcio professionistico, una campagna acquisti in tono minore aveva indotto in estate il patron a dichiarare l’obiettivo salvezza. Una partenza sorprendente (pari a Reggio Emilia, vittorie contro Benevento e Avellino) invece ha illuso l’ambiente e gli innesti di Oliveira e Stroppa hanno cambiato radicalmente le prospettive dei rossoneri. Dall’avvento dei due “big” la squadra ha faticato moltissimo per ottenere i tre punti, la vittoria esaltante contro il Napoli ha ulteriormente illuso la piazza sebbene il successo mancasse da due mesi, e forse più di qualcuno ha pensato che il Foggia potesse ambire ai playoff. Niente di più sbagliato perché Oliveira e Stroppa si sono dimostrati dei flop, perché la rosa ha palesato chiari limiti, essendo composta da giocatori che hanno avuto poca esperienza in terza serie e che anche se più o meno validi hanno faticato molto e spesso hanno peccato di inesperienza (penso ad esempio ai vari Galeotti, Cellini, Cichella, Pagliarulo, Pascariello ecc.). L’addio di due uomini chiave quali Ban (problemi di famiglia) e Erra (infortunio) hanno indebolito ulteriormente il castello non proprio solido allestito dagli inesperti DS (Caruso) e allenatore (Giannini). Il resto è storia recente, con una squadra in disarmante difficoltà, con la società che presenta le prime crepe e con uno spogliatoio spaccato. Per tutti ha pagato in toto lo staff tecnico, via Giannini, Pruzzo, Ducci e Ciccio Caruso: uno scossone era necessario, sarà importante ora pianificare un adeguato programma di rafforzamento affidandosi a persone di comprovata esperienza in grado di permettere al Foggia di raggiungere una salvezza al momento difficile e soprattutto in grado di programmare al meglio la prossima stagione che tra le altre cose sarà forse più “abbordabile” di quella attuale.
A due punti dal trio Foggia, Chieti e Giulianova c’è il Cittadella, squadra in ripresa dopo il difficile impatto con il nuovo girone. Giovani validi che alla lunga possono essere l’arma in più di una squadra che tutto sommato non ha mai demeritato ma ha sempre avuto molta difficoltà a concretizzare.
A 14 punti Sora e Vis Pesaro: laziali che hanno subito una penalizzazione di due punti per problemi legati alle coperture fidejussorie e che comunque non hanno affatto brillato in questo girone di andata, malgrado una rosa sulla carta più forte di altre squadre indicate come dirette rivali dei bianconeri per la corsa alla salvezza. La Vis Pesaro come al solito in grave crisi societaria fa di necessità virtù conscia di dover lottare fino all’ultimo per evitare la C2. Ammirevole comunque l’impegno dei giocatori marchigiani, che lottano in ogni partita e non partono mai sconfitti.
All’ultimo posto il Martina, pesa come un macigno il pessimo rendimento esterno della squadra tarantina, 0 punti in 9 uscite. Con questo trend sarà difficilissimo evitare i playout malgrado l’avvicendamento in panchina (Trillini al posto di Chiancone) e qualche rinforzo (tra cui il ritorno di Mitri).
In definitiva il girone di ritorno si prevede equilibrato e per nulla scontato. Il filo conduttore sarà a mio avviso la sfida Rimini-Napoli visto che sembrano loro due le candidate alla vittoria finale. Per i playoff ci sarà una grande lotta tra Avellino, Reggiana, Lanciano e a parer mio Benevento e Teramo che potrebbero tornare prepotentemente a giocarsi l’accesso agli spareggi. Da vedere inoltre se si confermeranno Samb e Spal e soprattutto se il Padova troverà il giusto assetto per impensierire le rivali. In coda grande bagarre per evitare l’ultimo posto e soprattutto per evitare i playout, dalla Fermana al Martina, dal Foggia al Sora, dal Chieti al Giulianova, alla Vis Pesaro, sarà una lotta che probabilmente decideranno proprio gli scontri diretti.
E’ inteso che queste sono solo delle ipotesi che il mercato aperto fino al 31 gennaio potrebbe modificare sostanzialmente.

FONTE C1 SIAMO

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