Ora basta! dal punto di Michele De Leo
Inviato: lun mag 16, 2005 1:15 pm
Come consuetudine pubblichiamo l'ultimo articolo , in ordine di tempo del nostro Michele De Leo.
Vi ricordiamo che è possibile visualizzarlo nell'apposito box in Home page e nel contempo Vi invitaimo a postare le Vs. riflessioni e/o commenti.
Buona lettura.
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Ora basta!
Basta. Questo è ciò che mi sento di dire stamattina, a mente fredda, dopo la batosta subita ieri al “Mazza” di Ferrara. Neanche il tempo di assorbire la bruciante delusione di un campionato letteralmente buttato via e regalato al Rimini, neanche il tempo di cullare l’ultima illusione di una stagione ricca di dolci sogni e bruschi risvegli, che Puleo e compagni hanno completato l’opera con una ciliegina che, però, stavolta, nessuno si sarebbe aspettato. L’Avellino rimedia a Ferrara uno stop di dimensioni spropositate. Mai, in questa stagione, l’Avellino aveva subito cinque reti tutte in una sola volta, mai l’Avellino aveva perso con quattro reti di scarto. Per questo dico basta. Abbiamo giustificato troppo quei ragazzi in maglia verde, gli siamo venuti incontro in ogni occasione e dopo ogni delusione. Non si può pensare che, oggi, inforchiamo il nostro anello al naso e pensiamo che i lupi erano già con la testa ai play off, che hanno giocato solo per onor di firma. La sconfitta di ieri, ultima umiliazione di un campionato che, come ha detto spesso Pavarese (eh, si…una cosa vera da quand’è ad Avellino l’ha detta il nostro diesse) potevamo perdere solo noi, è difficile da mandar giù e digerire. Non si può, non si deve. Siamo, infatti, alla vigilia dei play off e, stavolta, non si può più aspettare per estirpare l’erba non buona. Potrebbe contagiare l’intero prato. Per questo, bisogna correre ai ripari, ora e subito. Non so se l’onestà, almeno quella intellettuale, sia la virtù del nostro diesse. Lo fosse, in giornata ci aspetteremmo le sue dimissioni. Diversamente, mi aspetterò che, stavolta, Marco e Massimo, loro si, troppo buoni ma, spero, non fessi, facciano seguire i fatti alle parole. Ne hanno spese molte dopo Martina, ora si facciano sentire veramente. Qualcuno, dopo la carota, ha bisogno anche del bastone. L’esonero di Cuccureddu non è bastato, non è servito. Soprattutto perché, al suo posto, è arrivato un altro professore (ma non c’era già bastato Sonzogni di professore?) che ha dimostrato perché, da mesi e mesi, nessuno, tranne il nostro diesse, perorava il suo ingaggio. In sei partite, sei finali, da vincere a tutti i costi, ne ha vinte tre, contro squadre modeste, tutte per il rotto della cuffia. Quel che conta è che, però, rispetto al suo predecessore, non ha apportato miglioramenti, di gioco, di ambiente, di spogliatoio. Per questo, già da oggi, mi aspetto che i fratelli Pugliese facciano sentire la voce del padrone. Diversamente, seguirò i play off con aria distaccata. L’illusione, con questa gente, non è permessa.