:cool: I CONTI DEL PALLONE
Per il Napoli, stadio quasi gratis
e il Comune paga anche i tornelli
La convezione col Comune per il San Paolo: nessun costo di gestione, primo anno gratis, poi la società partenopea versa un canone secondo il campionato in cui milita. Approvata dal consiglio comunale con voto bipartizan, nonostante le perplessità della Ragioneria generale
di Marco Liguori
Roma, 2 aprile 2007- Immaginate un padrone di casa molto generoso. Non pretende l'affitto dall'inquilino per il primo anno e gli concede una forma di pagamento del canone di locazione particolarmente vantaggiosa per gli altri quattro: in più gli paga l'acqua calda, l'elettricità e il riscaldamento, non lo sfratta per una grave inadempienza e gli ha già messo per iscritto un rinnovo alle stesse condizioni per i successivi cinque anni.
Questi sono in sintesi i punti principali della convenzione stipulata il 7 novembre 2005 tra il Comune di Napoli e la rinata Società sportiva calcio Napoli (denominata fino al maggio 2006 Napoli Soccer) per l'uso da parte di quest'ultima dello stadio San Paolo: quest'ultimo è patrimonio indisponibile comunale.
Esso è valido retroattivamente dalla stagione 2004/05 sino al termine di quella del 2008/09 ed è rinnovabile per altre cinque stagioni «ai medesimi patti e condizioni». La convenzione concede l'uso esclusivo alla società calcistica del terreno di gioco, di gran parte della tribuna centrale e il parcheggio da 250 posti posto nelle vicinanze dello Stadio.
Inoltre, il Napoli ha ottenuto anche il servizio bouvette e ristorazione nelle tribune d'onore, vip e autorità: vi è stato inclusa anche l'apertura di spazi commerciali. In caso di cessione del San Paolo, il Napoli «avrà la facoltà di sostituirsi all'aggiudicatario agli stessi prezzi patti e condizioni di cui all'aggiudicazione», rimborsando all'acquirente «le spese da questi documentalmente sostenute per la partecipazione alla gara e la progettazione presentata in sede di gara».
Ora voglio dire al Sindaco che, quando lui parla di collaborazione
e spirito di compartecipazione, si documentasse prima.

Io sono
andato a vedere il Napoli come punto di paragone solo per quanto
riguarda il modello di convenzione che rispetto alla richiesta di Galasso, è improponibile, considerando un limite massimo di 5 anni,
contro i 10 richiesti ai Pugliese!

La domanda che rivolgo a lui come rappresentante di questa nostra comunità è la seguente:
CARO SINDACO, MA TU QUANDO PARLI DI SPIRITO COSTRUTTIVO DI COLLABORAZIONE, TI RIFERISCI SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ALLA SQUADRA DELL'AVELLINO CALCIO, CHE RAPPRESENTA LA TUA CITTA' E DI CONSEGUENZA NOI TIFOSI E LA GENTE TUTTA DI AVELLINO E PROVINCIA?
PERCHE', IN CASO CONTRARIO, LA TUA VENTILATA MINACCIA
DI CHIUDERE IL PARTENIO LA VEDO COME UN ATTO DI ARROGANZA SENZA PRECEDENTI CHE AVREBBE UNA GIUSTIFICAZIONE SOLO SE SI TRATTASSE DI UNA GUERRA PERSONALE AI CARI FRATELLINI DI FRIGENTO, CHE PERO'
NON TIENE MINIMAMENTE CONTO DELLA PASSIONE E DELLA
VOLONTA' DEI TIFOSI, FRA I QUALI SICURAMENTE CI SARANNO
DIVERSI TUOI ELETTORI, PROBABILMENTE ANCHE PENTITI DI
COME VIENE ULTIMAMENTE AMMINISTRATA LA LORO, LA TUA
CITTA'!
