Emozioni...
Inviato: lun mar 21, 2005 3:49 pm
Avevo chiesto agli amministratori di scrivere loro questo post ma...In ogni caso ho provato a scrivere qualche riga sul dopo gara di ieri...Spero, come al solito, di suscitare le vostre critiche, i vostri commenti ma anche analisi e quant'altro...a voi le belle cose:
Tu chiamale, se vuoi…Emozioni…Quale miglior lead potevo usare per il mio commento odierno, se non la bellissima canzone di Battisti? Le emozioni sono quelle che abbiamo vissuto tutti noi ieri. Tante, intense, ravvicinate, contrastanti. Abbiamo gioito e tifato, ma anche sospirato ed imprecato, maledetto ed osannato. E’ stata una partita intensa, viva, combattuta, tra due grandi squadre che per quello che hanno fatto fino ad oggi meriterebbero ben altri palcoscenici. Alla fine ha prevalso l’Avellino, ma quanta sofferenza. I lupi erano tesi, nervosi, concentrati su un match che non si poteva e non si doveva fallire. Cuccureddu, poi, ha provato a complicare la vita ai suoi ragazzi, mettendo in campo una formazione scellerata, senza capo ne coda, che ha faticato per oltre venti minuti, tempo necessario ai ragazzi di adattarsi ai nuovi ruoli voluti dal mister. Peccato non potergli chiedere spiegazioni, chiuso in quel silenzio stampa che è stato confermato come una sorta di guscio protettivo per proteggere contro chi rema contro. Meno male che, alla fine, il risultato è arrivato, sofferto, meritato. Cuccureddu è stato fortunato ma nel calcio conta molto anche questo. Però, oggi, a mente fredda, è giusto non esaltarsi per una vittoria insperata, alla quale in molti non credevano più. Non esaltiamoci perché, ieri, l’Avellino ha messo in mostra l’ennesima involuzione di un gioco che ha sempre latitato, perché i lupi hanno continuato imperterriti a saltare il centro campo cercando il colpo di genio lì davanti. Restiamo attenti e concentrati, come ieri. Restano sette gare e conta vincerle. Importa poco il come. Bisogna, ora, mantenere i nervi saldi e la concentrazione alta, per evitare ulteriori cali di tensione che, a questo punto del campionato, potrebbero condannare i lupi agli scontri diretti. Domenica, a Martina, mancheranno Ametrano, Fusco, Biancolino, Ghirardello e forse Nicoletto. Avremo, però, la consapevolezza di poter contare su un Montezine in forma, un Evacuo strepitoso ed un ritrovato Vanin. E questo, è giusto dirlo, è merito del mister. Perciò, glissiamo sui commenti e le polemiche, diamoci un pizzico sulla pancia ed evitiamo discussioni che, pur condivisibili e per lunghi tratti giuste, potrebbero danneggiare l’ambiente. Ormai, non c’è più tempo per analisi e confronti, per processi e giudizi. E’ il tempo di soffrire e di lottare, di vincere e di sognare. Noi pensiamo solo a far bene il nostro mestiere, quello di tifare.
Tu chiamale, se vuoi…Emozioni…Quale miglior lead potevo usare per il mio commento odierno, se non la bellissima canzone di Battisti? Le emozioni sono quelle che abbiamo vissuto tutti noi ieri. Tante, intense, ravvicinate, contrastanti. Abbiamo gioito e tifato, ma anche sospirato ed imprecato, maledetto ed osannato. E’ stata una partita intensa, viva, combattuta, tra due grandi squadre che per quello che hanno fatto fino ad oggi meriterebbero ben altri palcoscenici. Alla fine ha prevalso l’Avellino, ma quanta sofferenza. I lupi erano tesi, nervosi, concentrati su un match che non si poteva e non si doveva fallire. Cuccureddu, poi, ha provato a complicare la vita ai suoi ragazzi, mettendo in campo una formazione scellerata, senza capo ne coda, che ha faticato per oltre venti minuti, tempo necessario ai ragazzi di adattarsi ai nuovi ruoli voluti dal mister. Peccato non potergli chiedere spiegazioni, chiuso in quel silenzio stampa che è stato confermato come una sorta di guscio protettivo per proteggere contro chi rema contro. Meno male che, alla fine, il risultato è arrivato, sofferto, meritato. Cuccureddu è stato fortunato ma nel calcio conta molto anche questo. Però, oggi, a mente fredda, è giusto non esaltarsi per una vittoria insperata, alla quale in molti non credevano più. Non esaltiamoci perché, ieri, l’Avellino ha messo in mostra l’ennesima involuzione di un gioco che ha sempre latitato, perché i lupi hanno continuato imperterriti a saltare il centro campo cercando il colpo di genio lì davanti. Restiamo attenti e concentrati, come ieri. Restano sette gare e conta vincerle. Importa poco il come. Bisogna, ora, mantenere i nervi saldi e la concentrazione alta, per evitare ulteriori cali di tensione che, a questo punto del campionato, potrebbero condannare i lupi agli scontri diretti. Domenica, a Martina, mancheranno Ametrano, Fusco, Biancolino, Ghirardello e forse Nicoletto. Avremo, però, la consapevolezza di poter contare su un Montezine in forma, un Evacuo strepitoso ed un ritrovato Vanin. E questo, è giusto dirlo, è merito del mister. Perciò, glissiamo sui commenti e le polemiche, diamoci un pizzico sulla pancia ed evitiamo discussioni che, pur condivisibili e per lunghi tratti giuste, potrebbero danneggiare l’ambiente. Ormai, non c’è più tempo per analisi e confronti, per processi e giudizi. E’ il tempo di soffrire e di lottare, di vincere e di sognare. Noi pensiamo solo a far bene il nostro mestiere, quello di tifare.
