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Neo Lupo
Iscritto il: ven mar 04, 2005 10:28 am Messaggi: 11 Località: Provincia Avellino
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 E' già finale....
Ho aggiornato il mio punto, seppur con un articolo che, questa settimana, ho voluto fosse pubblicato anche su ultrà avellino:
Sarà derby campano. A meno di clamorose sorprese, la seconda promozione del girone B del campionato di serie C1 passerà attraverso la sfida tra gli irpini ed i cugini partenopei. Pare difficile, infatti, che Reggiana e Sambenedettese possano ostacolare il cammino delle due compagini campane, anche se, nel mondo del calcio, è sempre meglio procedere con i piedi di piombo. Liverpool docet! Dunque, mentre già si pensa all’eventuale finale, per la quale in molti stanno già contribuendo ad alimentare il fuoco delle polemiche di una vigilia in cui si dovrebbe predicare calma, sportività e sano agonismo, è giusto concentrarsi sulla gara contro la squadra allenata da Bruno Giordano. Le dichiarazioni e l’arroganza ostentata dal tecnico di origine romane, del resto, meriterebbero una goleada dei lupi. Chissà che, almeno in quell’occasione, l’ex bomber del Napoli non ammetta che l’Avellino è superiore, nettamente, ai granata. Così come il Napoli farebbe bene a non fidarsi di quel gol di Capparella che, nel dopo gara di San Benedetto, pareva aver risolto il problema di Reja e dei suoi uomini. Non siamo così sfacciati da andare a guardare in casa d’altri, ma non possiamo fare a meno di cogliere l’ennesima perla di un presidente che, forse, aspira a recitare al fianco di Boldi e De Sica o, meglio ancora, ha voluto onorare il premio simpatia che stava allora ricevendo dal sindaco di Roma Veltroni. Non si spiega altrimenti come, in un’intervista alla gazzetta dello sport, il re del cinematografo si lasci scappare l’epiteto cafoni riferendosi a chi, commentando la squalifica di Biancolino per una sola gara, avrebbe potuto collegare l’episodio allo sconto della pena combinato, solo due settimane prima, al bomber partenopeo Calaiò. Pare, dunque, lecito chiedersi se l’epiteto fosse rivolto solo a Pugliese, che aveva sottolineato la necessità di equiparare i comportamenti al termine della gara di Cremona, o, in generale, a tutto il popolo irpino. Ma, forse, il presidente azzurro avrà voluto rafforzare la tesi di quel giornalista partenopeo che, di fianco alla dichiarazione di Cottini, giocatore della Reggiana su cui ci sarebbe stato il presunto fallo di reazione di Biancolino, che aveva ampiamente scagionato da ogni accusa l’attaccante irpino si lasciava andare ad una definizione di Biancolino quale “Eroe storto, perché dopo aver colpito la Reggiana prima con il sinistro e poi con destro - il tutto in tre minuti - mette a tappeto Cottini. Con una gomitata. Giusto a mezzo metro dall’assistente principale. Fallo di reazione, d’esaltazione, di stupida adrenalina e cartellino rosso che non può evitare”. Evitiamo ogni commento ma, oggi, da gente seria di una provincia rispettata e rispettabile, che di calcio non ha nulla da imparare, speriamo che il pronostico di una finale tutta campana possa diventare realtà. A quel punto, sarebbe il campo a decretare la più forte, checché ne dicano i presidenti, gli allenatori e i magazzinieri.
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