Forum di discussione sul nostro Magico Lupo
Rispondi al messaggio

mar mag 03, 2005 5:41 pm

Nella riunione del Consiglio Federale del 28 Aprile, sulla controversa vicenda della riforma dei Campionati professionisti sono stati chiariti due aspetti importanti finora pieni di ombre e di dubbi.
Il primo, che a partire dalla stagione 2005/2006 la Serie B sarà articolata in due gironi; nel frattempo, entro settembre di quest’anno, si valuterà di quante squadre saranno composti. Si partirà dalle dieci squadre per girone proposte dalla Lega di Milano, alle diciotto della proposta Abete sostenuta dalla FIGC
.
Noi riteniamo che, se non è sicuro che due gironi di Serie B a diciotto squadre portino vantaggi tecnici ed economici, abbiamo la certezza che il grande Sud d’Italia avrà sempre “almeno” due formazioni nella massima categoria, così come gran parte degli esperti e dell’opinione pubblica vorrebbe. Questo, beninteso, sarà possibile se dalla Serie A continueranno a retrocedere quattro squadre; caso contrario uno dei capisaldi della riforma Abete – due Società del Sud sempre nella massima serie – verrebbe a mancare. Inoltre, un nuovo assetto della Serie A che preveda la retrocessione di un numero inferiore a quattro formazioni se renderebbe meno probabile la discesa di categoria, ne renderebbe più difficile la risalita essendo diminuite le promozioni dalla serie inferiore. Di fatto, un tale meccanismo sarebbe dannoso anche sotto l’aspetto economico, il risanamento del quale, invece, è il primo obiettivo della riforma; infatti da una parte (Serie A), si avrebbero maggiori spese per cercare di sfuggire alla retrocessione – la serie cadetta non sarebbe più il purgatorio ma l’inferno – dalla parte opposta (Serie B) si farebbero forti investimenti per tentare la scalata a quell’unico posto disponibile per essere promossi.
Non solo, anche nello stesso interesse tecnico della Serie A, la riduzione delle retrocessioni potrebbe essere un danno: basta pensare, per esempio, a cosa sarebbe successo quest’anno se a retrocedere fossero state due o tre formazioni. Dopo pochi mesi di campionato la lotta per non retrocedere avrebbe riguardato solo tre club. Invece abbiamo visto che, praticamente condannate da tempo tre squadre, per il quart’ultimo posto vi è stato, fino alla conclusione del torneo, il coinvolgimento di altre sei, sette garantendo interesse e regolarità alla competizione.
Nel contesto della riforma, l’AIAC vuole riaffermare la sua contrarietà alla proposta di una riduzione dell’area professionista – praticamente il taglio di un girone – fra calciatori ed allenatori circa 400 posti di lavoro in meno.
Riproponiamo in via sperimentale un assetto che preveda due gironi di Serie B e quattro di C, tutti a diciotto squadre, assetto che sarebbe facilmente regolamentabile.
Dopo la Serie C, otto gironi del campionati nazionale della Lega Dilettanti a venti squadre anziché gli attuali nove a diciotto con la perdita effettiva di due sole formazioni; volendo allargare la massima competizione della LND i gironi potrebbero diventare dodici a diciotto formazioni aumentando logicamente da due a tre le retrocessioni per girone nella Serie C.



da http://www.assoallenatori.it/aiacweb.ns ... 6300361724


L'

mar mag 03, 2005 5:45 pm

Ripeto:

Quindi dal prossimo !!!

E che c....o li facciamo a fare questi Play off ???

mar mag 03, 2005 6:23 pm

dumdum ha scritto:Ripeto:

Quindi dal prossimo !!!

E che c....o li facciamo a fare questi Play off ???



la riforma dovrebbe entrare in vigore l' anno prossimo.
Ma si sà che in italia per fare una riforma ci vuole un quarto di secolo.



O magari faranno una sanatoria a mò di riforma ,se il napoli non riesce a raggiungere la serie B.


Quindi in definitiva l' Avellino POTREBBE essere l' arbitro di questa "riforma"
Rispondi al messaggio