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persone intelligenti...

mer mar 02, 2005 8:36 pm

editoriale dal sito beneventocalcio.it:
23-02-2005

Le lezioni che non si vogliono imparare.

E’ questo il titolo di questo editoriale che mi appresto a scrivere.

Il derby con l’Avellino si avvicina e questa trasferta, che non si prevede massiccia da parte della tifoseria giallorosa, sarà ancora più dolorosa.

Sarà dolorosa non perché il risultato è già prevedibile, in quanto nel calcio tutto è possibile, ma per la diversa posizione in classifica delle squadre soprattutto alla luce delle premesse del campionato.

L’Avellino era reduce da un campionato fallimentare, un’amara retrocessione dalla serie B e un conseguente fallimento societario.

Ogni cosa avrebbe debilitato il più inguaribile ottimista.

Il massimo risultato ipotizzabile era una tranquilla salvezza per programmare un campionato di vertice l’anno seguente.

Ma alla guida della società irpina salirono due fratelli (i Pugliese) che erano stati partner del nostro “amatissimo” presidente Spatola.

Questi due rampolli dell’imprenditoria avellinese, consci della loro esperienza maturata nel mondo del calcio, hanno piano piano programmato una squadra che se pure avesse fallito l’obiettivo primario (la B) in ogni caso doveva fare un campionato di vertice.

E cosa fecero?

Innanzitutto organizzarono la società con un valido Direttore Sportivo e con uomini di esperienza nel calcio nei posti chiave della società.

Poi assunsero un allenatore vincente e poi, seguendo anche le indicazioni del tecnico, acquistarono giocatori di categoria facendo un ottimo mix tra esperienza e valide promesse.

Certo hanno speso una grande cifra.

Ma loro oltre a rilevare una società con debiti, hanno dovuto rifondare una squadra.

E da questa parte della Campania?

Le cose sono note a tutti ed è inutile ricordarle.

Solo piagnistei, ma mai una seria programmazione.

E la programmazione a Benevento si poteva fare senza spendere molto visto che una squadra già c’era.

Ma il piangersi addosso è sempre stato lo sport preferito dei Beneventani e di Spatola in particolare.

Ci siamo pianti addosso per mesi nel ricordo di Crotone, senza ricordarsi che in quei play off il Benevento non era certamente il più forte.

Senza ricordarsi che la squadra che ha vinto contro il Benevento era quella che era arrivata seconda in campionato e che poi è andata in serie B.

I rapporti di forza nel calcio vengono sempre fuori.

E oltre a ricordarsi di Pantana e di Moggi, ricordiamoci che il Crotone dell’anno scorso era stato costruito per vincere.

Come quest’anno l’Avellino.

Il calcio regala tante favole belle, qualche miracolo, ma ha sempre confermato che a vincere sono le squadre forti e costruite per tale scopo.

La programmazione seria paga sempre. Così come l’improvvisazione e la cocciutaggine portano sempre al fallimento.

I miracoli Lecce, Udinese, Reggina tanto per citare più illustri partecipanti al circo del calcio, non sono da considerare tali, perché del miracolo hanno poco.

Mentre hanno tanto di programmazione e scelte oculate.

Chi ha voluto fare il passo più lungo della gamba affidandosi all’imprevedibilità, alla fine si ritrova in situazioni prossime al collasso.

Questa piccola lezione di logica, non è stata recepita da Spatola, il quale non può giustificarsi più con l’inesperienza o con la passionalità.

Il suo isolarsi non dipende solo dagli altri.

Sicuramente c’è qualcosa in lui che tende ad allontanare chi poteva essere interessato a spartire gli oneri e gli onori di un’avventura nel mondo del calcio.

Così come si sono allontanati molti suoi collaboratori.

Ecco che quest’anno è stata buttata al vento una occasione più unica che rara.

Ecco il disappunto di coloro che vivono per il Benevento.

Di coloro che amano i colori giallorossi senza avere alcun interesse particolare.

Bastava che Spatola ascoltasse qualcuno di loro per evitare tanti piccoli errori che oggi sono diventati macigni così grossi che mettono in pericolo il futuro.

E sono ancora quegli innamorati del Benevento che realisticamente oggi chiedono alla società solo una onesta e tranquilla salvezza.

E senza più illusioni, con molta tristezza hanno riposto nel cassetto quel sogno che fino a qualche mese fa, mai come allora sembrava a portata di mano.



MagicoBenevento

mer mar 02, 2005 9:05 pm

Analisi perfetta di una situazione che percepisce tale anche chi non vive la realtà del Benevento ma segue la serie C.
Un applauso all'autore dell'editoriale. :color:

Da tifoso dell'Avellino condivido in particolare questo pensiero:

"Il derby con l’Avellino si avvicina e questa trasferta, che non si prevede massiccia da parte della tifoseria giallorosa, sarà ancora più dolorosa.

Sarà dolorosa non perché il risultato è già prevedibile, in quanto nel calcio tutto è possibile, ma per la diversa posizione in classifica delle squadre soprattutto alla luce delle premesse del campionato."

Sempre da tifoso del magico LUPO dico ai beneventani: tenetevi stretto Spatolone. E' una persona seria e prima o poi vi farà volare :angel:

mer mar 02, 2005 9:24 pm

ho letto anche gli altri editoriali scritti dalla stessa persona... davvero un ragazzo attento ed intelligente... :great:

mer mar 02, 2005 9:30 pm

complimenti

mer mar 02, 2005 11:05 pm

basta guardare alla realta' delle cose per capire in quale situazione ci si trovi ed esprimere la propria opinione con obiettivita' e consapevolezza.

molti a benevento dovrebbero avere un atteggiamento simile...

tifosi lo si è SEMPRE... nel bene e nel male.
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