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Lanciano - Avellino: 0-1

lun gen 10, 2005 12:02 pm

MARCATORE: Evacuo (A) al 43’.



LANCIANO: Cano; Lolli, Masini (16’ Cingolati), Finetti, Calà Campana; Ticli, Bussi (60’ Chigou), Amita, Cini (74’ Conti); Nassi, Soncin I

A DISP: Chessari, Tersigli, Moresi, Costantini.

ALL. Maurizio Pellegrino.



AVELLINO: Cecere; Nicoletto (46’ Vanin), Vastola, Puleo, Palermo; Ametrano, Riccio, Fusco, Millesi (74’ Leone); Evacuo, Ghirardello (85’ Cinelli).

A DISP: Musella, Varchetta, Montezine, Visone.

ALL. Antonello Cuccureddu.



ARBITRO: Orsato di Schio, assistenti Conca e Fraboni.

AMMONITI: Finetti (L); Nicoletto, Puleo, Fusco (A).

NOTE: recuperi 3’ + 4’; spettatori 3036 con folta rappresentanza ospite, incasso € 27216.



EVACUO ESPUGNA IL “BIONDI”
Si aspettava la reazione dell’Avellino dopo il tonfo interno subito nel giorno dell’Epifania ad opera della Spal ma ciò è avvenuto solo dal punto di vista del risultato; il Lanciano, dal canto suo, ha dato seguito alla buona prestazione di Reggio Emilia e ha confermato il suo brillante stato di forma anche se contro gli irpini c’è stato da recriminare per un gol annullato e per la sufficienza, chiamiamola così, dell’arbitro Orsato e dei suoi assistenti.



Dopo appena 3’ minuti i rossoneri, che schierano sulla sinistra il nuovo acquisto Calà Campana, si rendono pericolosi con Amita che da fuori area tenta la conclusione: il pallone finisce alto sulla traversa.

Botta e risposta dell’Avellino che sul capovolgimento di fronte impegna Cano che si salva in uscita su pallonetto dell’onnipresente Evacuo.



I rossoneri gestiscono egregiamente in mezzo al campo ma al 16’ devono fare a meno di Masini, infortunato: cambia lo scenario tattico del Lanciano con Calà Campana al centro della difesa e Amita arretrato nel ruolo di terzino sinistro.

Ma al 21’ sono i frentani a rendersi di nuovo pericolosi con un bolide, sempre da fuori, di Bussi: Cecere c’è.

Al 24’ recriminazioni per i lancianesi: Cini tira, in corsa, verso la porta campana, la difesa biancoverde respinge e la palla arriva sui piedi di Soncin I che insacca ma l’assistente di linea segnala un fuorigioco perlomeno dubbio.

Al 28’ pericolo targato Ghirardello che da buona posizione spara forte, il tiro è troppo centrale e Cano non ha problemi.

Periodo di stanca alla mezz’ora con le squadre che si equivalgono; al 43’ ci pensa Evacuo a svegliare i 3000 del “Biondi”: Ametrano entra in area e scarica il destro su Cano, che respinge; il ventiduenne attaccante, ben appostato, brucia tutti e infila in rete il gol che alla fine risulterà decisivo: 0-1.

Prima del tè caldo, Soncin I protagonista: le due conclusioni tra il 45’ e il 48’ sono insidiose ma Cecere esce vincitore dal duplice confronto.



Ripresa che non offre le emozioni della prima frazione di gara, Pellegrino capisce che è il momento di osare e forma il tridente inserendo Chigou al posto di Bussi al 60’, ma al 63’ sono ancora gli uomini di Cuccureddu a fare scintille: Ghirardello stampa sul palo una perfetta punizione battuta dal limite con Cano battuto.

I rossoneri giocano bene e tengono sotto pressione i biancoverdi che, tuttavia, lasciano pochi spazi agli attaccanti frentani, dimostrando di poter reggere la baracca; l’ultimo sussulto del Lanciano porta la firma di Amita che ci prova da fuori, Cecere non ha difficoltà a bloccare il tiro centrale.



Fischio finale e rammarico per un Lanciano in forma e capace di tener testa alla seconda della classe; vittoria scaccia- crisi per l’Avellino che ottiene tre punti pesantissimi su un campo difficile e stacca la Reggiana, sconfitta a Foggia: il Rimini è sempre a 7 punti ma la speranza, si sa, è ultima a morire.

FABIO CAMERANO

lun gen 10, 2005 12:18 pm

Importante vittoria esterna per l'Avellino, che espugna di misura il "Biondi" di Lanciano, campo trappola da cui difficilmente, per tradizione, si torna a casa con qualche punto in tasca. La rete di Felice Evacuo sul finire della prima frazione di gioco restituisce morale al gruppo di Antonello Cuccureddu, che pure aveva iniziato il nuovo anno inciampando in casa contro la Spal. Un successo utile a tenere staccate le inseguitrici in classifica e ad evitare che il Rimini, ancora una volta vittorioso, allunghi ulteriormente in vetta alla graduatoria. Sarà difficile riprendere i romagnoli, ma è chiaro che l'Avellino non dovrà assolutamente fare la corsa sulla capolista, per evitare di arrivare col fiatone al rush finale del torneo. La parola futuro corrisponde al massimo alla gara successiva, senza tabelle di marcia, previsioni o quant'altro riduca la concentrazione dei Lupi.
Si diceva del gol-vittoria, una rete da vero opportunista per Felice Evacuo, scuola Turris, che come un cobra piazza il morso letale su una corta respinta di Cano, bravo a dire di no su conclusione di Ametrano. Qualche piccola recriminazione per il Lanciano, che si era visto annullare una rete per fuorigioco, ma nella ripresa gli uomini di Cuccureddu hanno fatto intendere a chiare lettere quel fosse la squadra meglio assortita e meglio piazzata in classifica, sprecando in almeno tre occasioni il colpo del 2-0, che avrebbe causato il ko definitivo di un Lanciano che, obiettivamente, non ha sfigurato. Buona la prova dei vari Cecere, Ghirardello e dello stesso Evacuo che, per l'ennesima volta, ha reso noto a mister Cuccureddu di potersi giocare alla pari un posto da titolare con le altre punte presenti in organico. Domenica si torna al "Partenio" contro il Giulianova, con un orecchio 'distratto' alla radiolina per ascoltare gli aggiornamenti dal "Mazza" di Ferrara, dove andrà in scena il big-match tra Spal e Rimini.

lun gen 10, 2005 12:22 pm

LANCIANO - Ci doveva essere l’immediato riscatto dopo la clamorosa sconfitta subita giovedì scorso al Partenio contro la Spal e così è stato. I lupi tornano corsari cogliendo la seconda vittoria esterna del campionato dopo l’ormai lontano successo di Giulianova e consolidano ulteriormente il secondo posto in una classifica sempre più dominata dall’inarrestabile Rimini, che liquida con un secco 2-0 anche il Padova. Il vantaggio dell’undici irpino sulla Reggiana (battuta a Foggia), terza forza del torneo, è ora di ben cinque punti. Comincia quindi nel migliore dei modi il girone di ritorno dei biancoverdi. In attesa dell’auspicabile calo fisiologico della capolista romagnola.
LE SCELTE DI CUCCUREDDU - Al “Giulio Biondi” i lupi si presentano in formazione ampiamente rimaneggiata per le assenze di Moretti, squalificato, Criaco e D’Andrea da tempo infortunati, del nuovo arrivato Biancolino, uscito malconcio dalla sfortunata sfida con la Spal, e di Rastelli, influenzato. Cuccureddu, fatto oggetto in settimana da una fantasiosa campagna di delegittimazione, intrapresa da alcuni organi di stampa che avevano già cominciato a inventarsi un suo probabile esonero in caso di nuovo passo falso nella trasferta abruzzese; ricorre alle cosiddette seconde linee per allestire una formazione competitiva. In campo dal primo minuto i difensori di scorta Nicoletto, impiegato da terzino destro, e Palermo, al posto di Moretti; più Fusco in mediana a far rifiatare un po’ lo stanco Cinelli, relegato in panchina. Ametrano viene restituito al suo ruolo di cursore di centrocampo, come esterno di destra. In avanti è confermata la coppia formata da Evacuo e Ghirardello. Dall’altra parte, anche Pellegrino ha diversi problemi d’organico: fuori gli squalificati Movilli e Cavola, è costretto a schierare una difesa d’emergenza, affidandosi ai centrali Masini e Finetti.
Sin dai primi minuti è un Avellino grintoso e combattivo, fermamente determinato a far sua l’intera posta in palio per non perdere ulteriore terreno in classifica. Poco importa che i padroni di casa abbiano un ruolino di marcia davvero invidiabile fra le mura amiche, dove anche la capolista Rimini ha dovuto soccombere, incassando la sua unica sconfitta stagionale. Evacuo è veramente scatenato: al 4’ ruba palla a Lolli in area di rigore e prova subito il pallonetto a scavalcare il portiere avversario ma Cano non si fa trovare beffare. Due minuti dopo, scambio fra lo stesso Evacuo e Ghirardello: si inserisce all’ultimo momento il difensore Masini e manda in angolo. All’8’ è di nuovo Evacuo a rendersi pericoloso ma stavolta è Finetti a deviare in corner sulla percussione dell’intraprendente attaccante di Pompei. Il piglio deciso della squadra di Cuccureddu è evidente, nel tentativo di sbloccare subito la partita. La prima timida reazione da parte dei rossoneri frentani arriva al 17’ con Ticli e tre minuti dopo con Bussi che prova la conclusione dalla distanza ma, in entrambi i casi, Cecere non si fa sorprendere. Al 24’, gol annullato per fuorigioco allo spauracchio Soncin che mette dentro in posizione irregolare dopo un tiro Bussi non trattenuto dall’estremo difensore biancoverde. Il pubblico di casa protesta. I cinquecento e più tifosi irpini presenti sugli spalti possono tirare un sospiro di sollievo. Passano pochi minuti e l’Avellino va vicino alla segnatura. è solito Ghirardello, non nuovo a simili errori, a sbagliare, intorno alla mezzora un gol già fatto: pescato in area in posizione regolare, anziché superare il portiere in uscita gli tira la palla addosso.
SEGNA EVACUO, PARA CECERE - L’atmosfera sul campo e sulle tribune del piccolo “Giulio Biondi” si fa incandescente. Non mancano gli scontri di gioco ed i lupi vanno in leggero affanno soprattutto in difesa dove Puleo e Vastola non riescono sempre a contenere Nassi e Soncin. Ed in particolare quest’ultimo, che si conferma un attaccante assai temibile dall’alto delle sue tredici reti segnate finora in campionato. Ma proprio nel suo momento di maggior sofferenza, calato vistosamente rispetto allo scoppiettante avvio, l’Avellino passa in vantaggio verso la fine del primo tempo. Al 44’, Evacuo ruba palla a centrocampo serve Ametrano che tenta la conclusione: Cano respinge ma nuovamente Evacuo, solo in area di rigore rossonera, non sbaglia e mette il pallone in rete. è l’uno a zero che manda in visibilio i supporter biancoverdi al seguito della squadra. I lupi però non hanno nemmeno il tempo di festeggiare che Cecere deve trasformarsi in Superman per evitare l’immediato pareggio dei frentani. Appena un minuto dopo il gol di Evacuo, il portierone irpino infatti compie due autentici miracoli negando la marcatura al solito Soncin. Prima, non scatta il fuorigioco della retroguardia biancoverde e il capocannoniere del torneo si viene a trovare da solo al centro dell’area: pronta la sua girata al volo ma Cecere con un prodigioso colpo di reni sventa. In rapida successione, al 47’, ancora l’attaccante rossonero cerca di superare il numero uno avellinese, ma ancora una volta Cecere è strepitoso e respinge in corner. Si va all’intervallo con l’Avellino avanti di un gol.
GHIRARDELLO SFORTUNATO - Nel secondo tempo l’Avellino parte in quarta, mostrandosi subito più tonico e pimpante rispetto alla fine dei primi quarantacinque minuti. Desideroso di chiudere presto i conti della gara. E per poco non ottiene il suo scopo. Al 12’ Ghirardello, su punizione dai venti metri, coglie in pieno il palo alla destra del portiere rossonero, rimasto immobile. Il Lanciano accenna ad una reazione, ma è alquanto sterile. Pellegrino si gioca la carta delle tre punte, sbilanciando in avanti lo schieramento dei suoi con l’ingresso in campo del prestante attaccante africano Chigou al posto di Bussi. Tuttavia i padroni di casa sembrano in evidente affanno soprattutto in difesa e non si rendono mai davvero pericolosi in avanti. Il «trapattoniano» Cuccureddu, dal canto suo, sostituisce Millesi con il tuttofare Leone, che viene sistemato sull’out di sinistra. Una mossa che, aggiunta al controllo ad uomo a cui viene destinato l’altro jolly Fusco sulla minaccia Soncin, permette ai lupi di controllare abbastanza agevolmente il risultato. Si deve arrivare al 22’ per vedere un pericoloso affondo dei frentani con Soncin, sul quale però Cecere si fa trovare ancora una volta attento e reattivo. E così sono i biancoverdi che, gestendo la partita, vanno vicini al raddoppio con un contropiede partito dai piedi di Ghirardello che innesca la lunga cavalcata dell’incontenibile Evacuo sull’out di sinistra: l’attaccante, invece di convergere al centro e tirare, prova a servire nell’area di rigore avversaria Ametrano che però non ci arriva per un soffio. Sprecata la ghiotta occasione per chiudere l’incontro, l’Avellino soffre un po’ nelle battute finali davanti agli assalti disperati dei padroni di casa. Puleo fa venire un brivido a Cecere, sfiorando un clamoroso autogol durante il lungo recupero accordato dall’arbitro. Entrano Cinelli e Vanin per Ghirardello e l’ottimo Nicoletto. Poi, al triplice fischio finale di Luzzato di Schio, c’è solo la festa liberatoria dei tifosi giunti dall’Irpinia, a far sentire il proprio sostegno all’undici di Cuccureddu nella difficile trasferta abruzzese. Il tabù delle vittorie fuori casa è stato finalmente sfatato. L’Avellino torna al successo, alle spese di un signor avversario, grazie ad una condotta di gara da autentica grande del campionato. Domenica prossima, i lupi ritornano al Partenio per affrontare il Giulianova: quale occasione migliore per continuare a vincere.
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