ven apr 01, 2005 1:30 am
Guardate che articolo interessante ho visto sulla Repubblica contro la Gea:
ROMA - Non c'è pace per il mondo del pallone. L'Antitrust ha deciso l'avvio di un'indagine conoscitiva "nel settore del calcio professionistico e degli agenti dei calciatori". L'autorità metterà sotto la lente l'attività della Federazione, della Lega, dei club, dei procuratori e degli stessi calciatori. Il dubbio, avanzato dall'autorità guidata dal neo presidente Antonio Catricalà, è che nel mondo del professionismo vi siano "anomalie" nei rapporti fra i vari attori e i vari settori che lo compongono, tali da ostacolare i rapporti concorrenziali e limitare gli spazi competitivi. Insomma, l'Autorità Garante vuole vederci chiaro e setacciare il calcio professionistico, per essere sicura che, nelle sue varie componenti, non siano stati costituiti 'cartelli'.
La decisione dell'Antitrust è la conseguenza dei numerosi esposti presentati contro la Gea World, società di proprietà di alcuni procuratori (fra cui Alessandro Moggi). La Gea è accusata di posizione dominante: possiede le procure di centinaia di giocatori e allenatori di tutte le serie professionistiche.
L'Autorità - si legge nella nota - "ritiene opportuno approfondire i vari mercati coinvolti nel settore del calcio professionistico per giungere ad una puntuale definizione di questi molteplici settori, esaminando gli elementi che ne determinano o meno le spinte competitive, nonché il ruolo svolto dai vari attori in essi presenti: dalla Federazione Italiana Giuoco calcio e Lega Nazionale Professionisti, alle società sportive, dagli agenti di calciatori alle società da questi costituite".
L'analisi - spiega l'Autorità Garante - "sarà quindi concentrata sulla ricerca delle cause che hanno condotto alla presenza di diverse anomalie che potrebbero risultare non idonee ad agevolare lo sviluppo di rapporti realmente concorrenziali tra i diversi operatori". Secondo l'organismo guidato da Antonio Catricalà infatti "sembrano meritevoli di attenzione le previsioni normative e i regolamenti del settore, in particolare laddove sono previsti obblighi potenzialmente in grado di limitare gli spazi competitivi". Sempre nell'ottica "di individuare gli spazi di concorrenza e dove questi potrebbero risultare ridotti", l'Antitrust intende sviluppare un secondo profilo dell'indagine, in cui esaminare "le modalità di fornitura dei servizi di intermediazione inerenti le prestazioni sportive di calciatori professionisti, nonchè l'impatto di eventuali legami tra tali società e operatori attivi in ambiti diversi".
I tifosi, comunque, possono stare ragionevolmente tranquilli: il calcio, il 'campionato piu' bello del mondò, non chiuderà i battenti. Anche se la scure delle multe non contribuirebbe certamente a rasserenare gli animi ed a fare felici i cassieri di istituzioni, club e società di procuratori.
I precedenti, del resto, parlano chiaro, anche se più di una volta il ricorso al Tar prima e al Consiglio di Stato poi, ha notevolmente ridimensionato le sanzioni pecuniarie che l'Antitrust aveva fissato. Due i precedenti più 'illustri' di maxi-multe comminate dall'Autorità Garante: quella di 700 miliardi di vecchie lire alle società di assicurazione per intese restrittive della concorrenza nel comparto dell'Rc Auto e quella di 640 miliardi, sempre di vecchie lire, affibbiata alle compagnie petrolifere, 'accusate' di intese sui prezzi della benzina. In quest'ultimo caso, provvidenziale per i petrolieri, fu proprio il ricorso al Consiglio di Stato, che annullò tout court il provvedimento. Mentre molto peggio andò alle compagnie assicurative che, nonostante i ricorsi, dovettero mettere mano al portafogli e pagare fino all'ultima lira.
Di minore entità, sempre negli ultimi anni, le multe che l'Antitrust ha dato ad altri settori: 70 milioni di euro al 'cartello delle sigarette' nel marzo 2003; 30,5 milioni di euro a maggio dello stesso anno ad alcune aziende farmaceutiche che avevano messo in atto accordi sui prezzi dei test diagnostici domiciliari per la rilevazione del diabete; 33 miliardi di vecchie lire alle banche, per aver applicato fra il 1988 e il 1999 scambi di informazioni su dati e strategie commerciali dei gruppi.
ven apr 01, 2005 7:20 pm
camilla_tranquilla ha scritto:era ora !!!

Camì guarda che l'Avellino è sotto la Gea non sò se c'è da stare allegri