Cari ragazzi, dopo i risultati odierni e prima della gara contro il Padova, ho preparato un pezzo con i miei pensieri, scusate il papiello degno del miglior lupodentrooo, che, spero, possano trovare condivisione tra di voi. In ogni caso, saranno graditissimi i vostri commenti, le critiche e tutte le risposte di una discussione serena ed interessante. Questo il mio "pezzarello"

:
E ora si fa davvero dura. Avevamo esultato tutti, lunedì sera, al termine del match di Rimini, abbracciandoci per un pareggio della Fermana che non penalizzava in modo eccessivo il nostro Avellino. I miracoli, però, si sa, non si ripetono e, come da pronostico, la capolista è tornata, nel secondo match casalingo, a fare bottino pieno. Il Martina ha arginato l’incedere dei biancorossi fino all’intervallo, capitolando nella seconda frazione di gioco sotto i colpi di Floccari e Muslimovic. Ora, il Rimini ha quattro punti di vantaggio sull’Avellino e continua il suo incedere verso la vittoria finale. Mancano, però, otto giornate alla fine, Rimini e Avellino devono disputarne una in più rispettivamente contro Vis Pesaro il 2 aprile e il Padova nel posticipo di domani sera. Di qui alla fine, dunque, tutto può succedere. Dei 27 punti a disposizione non si potrà certo conquistarli tutti. Entrambe le squadre di testa dovranno, quindi, mantenere alta la concentrazione fino al triplice fischio finale del prossimo 15 maggio. Solo allora Avellino e Rimini potranno sapere il verdetto definitivo del campo. Difficile, infatti, pensare che una delle due possa avvantaggiarsi a tal punto da chiudere il campionato con qualche giornata di anticipo. Un’ipotesi, questa, che potrebbe concretizzarsi solo se l’Avellino, dopo la vittoria odierna del Rimini, dovesse disunirsi. I lupi sono, ora, infatti, quasi obbligati a portare a casa un risultato positivo dalla trasferta di Padova. Diversamente, infatti, i ragazzi di Antonello Cuccureddu potrebbero essere vittima di quel calo psicologico che trasforma i ciottoli in montagne, che ti rende ogni ostacolo insormontabile ed invalicabile. Ecco, a quel punto bisognerebbe pure aver paura del Napoli e di un suo possibile ritorno. Il risultato di domani, però, pur essendo importante è, a mio modo di vedere, non certo determinante. Non dimentichiamo, infatti, che i lupi, dopo la trasferta di Padova e la gara casalinga contro la Sambenedettese di domenica prossima, saranno attesi da un finale di stagione con squadre di medio bassa classifica, eccezion fatta proprio per il match clou contro il Rimini. Viceversa, i romagnoli, dopo la gara di Giulianova, dove saranno ospiti tra sette giorni, affronteranno, nell’ordine, Foggia in casa, Cittadella fuori, Reggiana in casa, Avellino fuori, Benevento in casa e Napoli ancora in esterna. Saranno quelle le domeniche in cui si deciderà il campionato. E vogliamo dire che l’Avellino, seppur dovesse uscire sconfitto dall’Euganeo, non potrebbe avere l’opportunità di recuperare? L’augurio, certo, è che i lupi si presentino in terra veneta come a Lanciano, dove riscattarono la sconfitta casalinga con una vittoria voluta e meritata che spalancò le porte ad un filotto di partite splendido, culminato con l’aggancio al Rimini stesso. Dovesse, però, andare diversamente, sarà importante non perdere la bussola. Ho rimproverato molto a Cuccureddu ma il nostro tecnico ha il merito di saper tenere unito un gruppo in cui la classe ed il talento di grandi calciatori ben si coniuga con la grinta e la classe di giovani interessanti e tecnicamente validi. Per questo sono fiducioso per le prossime gare di campionato. Non voglio, però, fare alcuna tabella, azzardare alcuna previsione. Un vecchio detto, però, sosteneva che i morti si contano alla fine di una guerra, mai prima. Perciò, mi obbligo quasi, non lo farò anche io. Fino al 15 maggio guarderò la classifica con occhi distaccati, consapevole che anche qualsiasi vantaggio può essere colmato, almeno, e vedi il Napoli, finchè la matematica non toglierà le speranze. Mi auguro che, come me, ci credano la squadra, il tecnico, la società, la stampa, i tifosi e l’ambiente. Padova è una tappa importante per la promozione in B, non fondamentale. Oggi, tutto sembra parlare a sfavore dell’Avellino, molti già sono diventati scettici. Io, nel mio piccolo, canterò ForzAvellino, ti starò sempre vicino…finché vivrò…finché vivrò…